Geschiedenis – Italië – Nieuwe podcasts
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Il racconto di un'impresa impossibile.
Alberto Gianni e i palombari della nave Artiglio sono stati i protagonisti di un capitolo memorabile di storia della marineria; ma forse di Storia tout court. Portarono a termine un progetto che all'epoca era considerato unanimamente irrealizzabile: l'identificazione e il recupero del relitto del piroscafo Egypt, disperso chissà dove nell'Atlantico del nord.
Nessuno sapeva con precisione dove fosse il relitto; e, anche se si fosse saputo, nessun palombaro sarebbe riuscito a immergersi tanto profondamente e per così tanto tempo nelle acque dell'oceano.
Recuperare l'Egypt e il suo oro era impossibile: ma, nel vocabolario di Alberto Gianni, la parola "impossibile" era stata cancellata.
Il tesoro sommerso è un programma scritto da Alessio Rovere e Giovanni Scicchitano, professori di Geografia Fisica e Geomorfologia rispettivamente presso l’Universitá Ca’ Foscari di Venezia e l’Universitá Aldo Moro di Bari.
Musiche originali di Nicolò Groja.
Grafiche di Giulia Nicastro e Nicolò Groja, realizzate col supporto di Adobe Firefly. -
Nella primavera del 1953, il corpo senza vita di una ragazza di 21 anni viene ritrovato su una spiaggia vicino a Roma. Sembra solo un fatto minore di cronaca nera, qualcuno dice una disgrazia, o forse un suicidio. Diventerà invece il primo grande scandalo della Repubblica italiana, che accompagnerà il nostro Paese per 5 anni formidabili, quelli che segnano l'uscita definitiva dalle difficoltà del dopoguerra e preparano al benessere del boom economico e alla magia della Dolce Vita. Ma la storia di Wilma Montesi sembra anche il prologo del grande libro dei misteri d'Italia, un crimine talmente irrisolto che, per la giustizia italiana, non si può nemmeno ufficialmente chiamare crimine.
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È un cammino che ci porta a conoscere sette stupendi tesori della Città metropolitana di Milano: le abbazie di Monluè, Chiaravalle, Viboldone, Mirasole, Morimondo, Santa Maria in Calvenzano e San Pietro in Gessate. Un percorso ad anello che parte del cuore di Milano: 120 chilometri in sei tappe (due per chi va in bici), accessibile alle persone a mobilità ridotta.
Il podcast racconta la storia ma anche l'attualità di questi luoghi di fede, accoglienza e cultura attraverso la voce di chi li abita e li rende vivi. Scopriamo così anche un volto di Milano che non ci aspetteremmo: laborioso e allo stesso tempo contemplativo, immerso in una campagna caratterizzata da marcite, cascine e navigli.
La Strada delle Abbazie nasce, all’inizio dello scorso decennio, dalla collaborazione tra il Settore Turismo di Città metropolitana di Milano e il Servizio per la Pastorale del turismo e dei pellegrinaggi dell’Arcidiocesi di Milano e fa parte dei Cammini Metropolitani di Milano.
Il podcast sulla Strada delle Abbazie è realizzato da Intreccimedia per Insieme nelle Terre di mezzo, con il contributo della Regione Lombardia.
L'autore è Dario Paladini.
Sound design e post produzione di Marco Casa.
Un ringraziamento particolare a:
Servizio per la pastorale del turismo e dei pellegrinaggi dell’Arcidiocesi di Milano
Settore Turismo di Città metropolitana di Milano
Servizio Beni Culturali della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Impresa Sociale Cascina Monlué
Monastero di Santa Maria di Chiaravalle
Cooperativa sociale Koiné
Associazione Amici dell’Abbazia di Viboldone
Associazione In Agro Calvenzano
Progetto Mirasole impresa sociale
Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo
Comunità Pastorale Santi Profeti
Potete trovare inoltre la descrizione dettagliata del tragitto di ogni tappa sulla guida di Terre di mezzo Editore. -
Scuola di Storia presenta "History on Air - La Storia a portata di podcast", un progetto di divulgazione e narrazione storica. In questo podcast, curato da Stefano Sasso e Massimo Zanellato, verranno presentati i principali eventi storici dall'Età medievale europea sino alla Contemporaneità attraverso episodi brevi e densi pensati per studenti e appassionati.
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La notte del 4 marzo del 2005 Nicola Calipari, il capo del dipartimento di ricerca dei servizi segreti italiani, viene ucciso da alcuni proiettili sparati da dei soldati Americani. Sotto di lui, protetta dal suo corpo, la giornalista Giuliana Sgrena, che Calipari aveva appena liberato dopo un mese di sequestro. Una storia oscura, piena di false testimonianze, ambiguità, tensioni internazionali e bagliori di verità che tentano di farsi strada nel buio. L’attore e scrittore Fabrizio Coniglio prova a fare luce in quella notte di Baghdad a vent’anni dall’omicidio con interviste esclusive ai protagonisti di quella vicenda, i documenti originali e un colonna sonora avvolgente.
Autore e voce: Fabrizio Coniglio
Supervisione autoriale: Jonathan Zenti e Matteo Strada
Direttore Creativo: Raffaele Costantino
Editing e Montaggio: Maurizio Bilancioni
Musiche originali: Maurizio Bilancioni e Raffaele Costantino
Project Manager e registrazioni: Giulia Macciocca
Con la collaborazione di Alessia Giuliani -
Se non potete fare a meno di pensare all'impero Ashanti o Moghul, perché quello Romano è troppo affollato e desiderate scoprire insieme a noi dove stavano i Circassi, che li avevamo lasciati qui un minuto fa e ora va te a sapere, siete nel posto giusto.
A partire dal 7 febbraio 2025, ogni due venerdì gli impostorici vi condurranno, saltando di palo in frasca, in tempi e luoghi meno frequentati dai curriculum scolastici. -
Raccontiamo storie di persone che, nell'ordinario della loro esistenza, hanno lasciato un'impronta indelebile nella vita di coloro che hanno incontrato.
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Questo podcast racconta la storia della mia famiglia, che per tanto tempo per me ha avuto le sembianze di una favola. Una favola fatta di esuli, di identità spezzate, di spie e di prigionieri. E di un’isola del Mar Adriatico, chiamata Goli Otok, che negli anni Cinquanta è stata un campo di rieducazione per prigionieri politici. In cinque puntate racconto questo pezzo di storia familiare, che è anche un pezzo, pressoché dimenticato, di storia del Novecento. E racconto anche come tutto questo ha a che fare con me.
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In due episodi, il podcast racconta la storia di Vittoria Nenni, detta Vivà, terzogenita del leader socialista italiano, Pietro Nenni, morta ad Auschwitz il 15 luglio del 1943.
Il primo episodio racconta di Vivà bambina, dei suoi primi terribili incontri con il fascismo, della sua fuga con la mamma e le sorelle per raggiungere il papà in esilio a Parigi.
Il secondo, si addentra nella vita adulta di Vittoria, raccontando il suo impegno nella resistenza francese contro il nazi-fascismo, fino alla morte nel campo di sterminio. -
Ciao! Noi siamo Leonardo Adrian Della Sera e Francesco Calvi e il podcast che state per ascoltare si chiama Oltre la Storia, un appuntamento bisettimanale in cui vi presenteremo e spiegheremo tutti quegli articoli accademici che hanno suscitato il nostro interesse, sperando che a loro volta possano incuriosirvi.
Ci muoveremo nel tempo e nello spazio: dalla storia antica, a quella contemporanea, dalle steppe russe alle foreste caraibiche.
Oltre la Storia, due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, su Spotify.
Un podcast di Liberi Oltre le Illusioni. -
Perché ci dovremmo abituare a considerare le guerre e la barbarie che abbiamo sotto gli occhi, come eventi inevitabili e perfino «naturali»?
In che modo le notizie e le informazioni su questi temi, tendono a nascondere e travisare la verità e a farci convivere con le tragedie?
Perché la guerra e la distruzione delle forze produttive, dell’uomo e della natura, rappresentano il DNA del capitalismo?
Esiste un’alternativa? È possibile aprire un futuro all’umanità e all’ambiente naturale nel quale viviamo?
Attraverso documenti, dati e testimonianze, il podcast indipendente di Alberto Pian aiuta a vedere oltre la «cultura di massa» e l’ideologia mainstream diffusa dai grandi mezzi di comunicazione, fedeli a un sistema che ha fatto il suo tempo, che rimette seriamente in causa l’esistenza dell’umanità e del suo stesso pianeta.
Sito ufficiale: www.ilcapitalismoportalaguerra.itAutore: Alberto PianCopertina: Laura Fracasso -
ჩვენი ვართ ფსიქოლოგიური ინტერნეტ ჟურნალი. ჩვენი მიზანია ფსიქოლოგიის ყველა აქტუალური მიმართულების გაშუქება და თქვენამდე იმ ძირითადი ინსტრუმენტების მოტანა, რომელიც დაგეხმარებათ ყოველდღიურ სირთულეებთან გამკლავებაში, ცხოვრების უკეთესი ხარისხის მიღწევაში.
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Una madre, una figlia e il femminismo che le unisce in un continuum che ripercorre oltre mezzo secolo di storia delle donne a partire dagli anni Cinquanta. Il racconto delle vicende di alcune specifiche donne, la cui vita è saldamente intrecciata alla crescita del movimento femminista, alla sua dimensione globale e locale, alle tappe della conquista dei diritti, al lento cambiamento della mentalità, al faticoso percorso di emancipazione individuale e collettiva.
La figlia intervista la madre. La madre ricostruisce la propria adesione al femminismo “ancor prima di sapere cosa fosse”, col ricorso a un oggetto, un libro, un film, che scandiscono la trama di ciascun episodio. -
“Non esiste maggior agonia che portare dentro di sé una storia non raccontata”, scriveva la poetessa Maya Angelou.
“Comunicare è una bella storia”, nasce proprio con questo obiettivo: raccontare le campagne di comunicazione che, in qualche maniera, hanno lasciato un segno.
E dunque non solo storie di successo, di vittorie, di premi. Ma piuttosto storie di intuizioni ed epic fail, di sconfitte e di rivincite. Storie di chi è caduto e si è rialzato, di chi ha portato avanti una scelta difficile per restare fedele ai propri principi. Storie di errori e di redenzioni. Storie di vita. Storie di noi. Perchè, in fondo, comunicare è una bella storia.
Io sono Giuliana Carosi, giornalista, da sempre appassionata di radio, di spot e di comunicazione.
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Photo: Xnine -
Dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna! Ma se fossero le donne quelle avanti? Ti racconto le donne che hanno fatto grande Roma, storie di madri amorevoli, figlie devote e spietate assassine. Senza di loro Roma non sarebbe mai esistita.
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A spasso nel tempo, un viaggio tra aerei e cimeli del Museo Storico dell’Aeronautica Militare
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Estate 1944. Ottanta mila abitanti di una valle, in piena seconda guerra mondiale, si liberano dal nazifascismo. C'è chi lo fa con le armi e chi con le idee: alle pendici delle Alpi, un'intera popolazione resuscita la libertà, creando un mondo parallelo. L'oppressione del regime, che per decenni ha spento le menti di un'intera generazione, viene scardinata via e una nuova luce viene lanciata in cielo a schiarire le tenebre della dittatura: per 40 giorni torna a brillare la democrazia. La storia che vi stiamo per raccontare è quella della libera Repubblica dell'Ossola.
Ne valeva la pena è un podcast di Fabrika Production, i testi e la ricerca storica sono di Vanessa Vidano, le musiche originali e il sound design sono di Fabrizio Zanotti.
Il progetto è stato realizzato con il contributo e il patrocinio della Fondazione Aldo Aniasi e con la collaborazione della Casa della Resistenza di Verbania.
La supervisione storica è di Mirco Carrattieri e Fiorella Imprenti.
Il disegno in copertina è di Massimo Jastosti.
Ufficio stampa: [email protected]
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Il 28 giugno 1914 è il giorno che cambia la storia del mondo, d’Europa, d’Italia. Soprattutto è il giorno che cambia la storia del Trentino, allora Welschtirol e parte integrante della contea del Tirolo e quindi dell’impero austro-ungarico.
Alle 10.30 di quella domenica, a Sarajevo, il nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip esplode due colpi di pistola contro Francesco Ferdinando, nipote di Francesco Giuseppe ed erede al trono, e la moglie Sofia.
È il casus belli che, in un crescendo di tensioni, porterà allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
Sarà la Grande Guerra, che ripercorriamo grazie a questa nuova serie dei Suoni delle Pagine, il podcast curato da Mario Cagol.
L’attore rilegge le pagine del libro “Il Trentino nella Grande Guerra”, scritto da Luigi Sardi ed edito da Curcu&Genovese. -
Ciao, sono Daniela Tedone di lastoriaperted, e qui caricherò qualche breve podcastino sconclusionato a tema storico su quello che mi va!
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Fino a mezzo secolo fa fa i pentiti non esistevano, c'erano solo i tragediatori.
Per la mafia un tragediatore è chi inscena un dramma, chi mente, diffama e racconta false storie e falsi segreti, chi trama.
I tragediatori sono quelli che poi spezzeranno però il muro di omertà e sveleranno i misteri della loro organizzazione ai poliziotti e ai magistrati. Spesso, pagandone il prezzo.
Prima di Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno, infatti, ci sono stati tanti altri tragediatori.
E questo podcast parla proprio di loro, di tutti gli uomini che hanno collaborato con la giustizia mettendoci nome e cognome, rimettendoci a volte anche la vita
Tragediatori racconta le storie poco conosciute di alcuni pentiti che hanno deciso di tradire il loro passato.
Tragediatori è una serie di Attilio Bolzoni e Giulia Lecce, prodotto da Fandango Podcast.
Cura editoriale Vins Gallico.
Montaggio e sound design Andrea Cardoni
Post produzione Alessandro Bianchi - Laat meer zien