Afleveringen
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Un incontro tra la camorra e uomini dello stato, la tregua tra clan sancita a inizio degli anni 2000 in cambio degli appalti della metropolitana a Napoli: sono queste le rivelazioni al centro del racconto di Michelangelo Mazza, ex rapinatore e killer della camorra, per un periodo reggente di uno dei cartelli criminali più potenti di Napoli, il Clan Misso. Questa sera scolteremo l’intervista integrale in cui Mazza ripercorre la sua ascesa criminale da giovane rapinatore e killler nella faida contro l’Alleanza di Secondigliano. E ci spiegherà quello che sa sulla rapina alla banca di Napoli avvenuta lo scorso 16 aprile.
QUI LA CANZONE "DELUSA" ---- • Delusa
QUI LA CANZONE "LA TRUFFA DEL RE" --- • La truffa del re (feat. Pa Pa)
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda”.
Chi fa questo mestiere per raccontare la verità, diventa una minaccia. Per questo molti scelgono la via più comoda: quella di fare da portavoce del potere.
Noi no, noi tutti i giorni decidiamo di rischiare.
Ma per farlo abbiamo bisogno anche di te.
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L'ultima intervista rilasciata da Francesco Pazienza, l'ex agente dei servizi segreti italiani al centro di alcuni dei più grandi scandali della storia del nostro Paese. Dagli inizi in Francia, tra Parigi e Marsiglia, a bordo dei sommergibili di Cousteau, fino all’amicizia con l’ex direttore dei servizi segreti, Giuseppe Santovito e il ruolo da consulente per il Sismi. Il rapporto con il banchiere di Dio, Roberto Calvi e il crack del banco Ambrosiano. La condanna per depistaggio nella strage di Bologna, i legami con la massoneria e la sua mediazione nella liberazione dell'assessore della Democrazia Cristiana, Ciro Cirillo. In una lunga intervista, Francesco Pazienza si racconta, rivelando i retroscena dei momenti più bui della storia d'Italia.
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda”.
Chi fa questo mestiere per raccontare la verità, diventa una minaccia. Per questo molti scelgono la via più comoda: quella di fare da portavoce del potere.
Noi no, noi tutti i giorni decidiamo di rischiare.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Marina Lacerda aveva solo 14 anni quando venne abusata dall’imprenditore Jeffrey Epstein. La ragazza rappresentava la preda perfetta per l’imprenditore americano, poichè, Marina trascinava dietro di sé un passato difficile fatto di violenze e povertà, caratteristiche che l’accomunavano alle altre centinaia di ragazze finite nella tela di Epstein, con la quale l’imprenditore adescava e ricattava gli uomini più potenti al mondo.
Tuttavia, il magnate non avrebbe creato questo sistema da solo, al suo fianco c’era la sua fidanzata Ghislaine Maxwell, dietro la quale potrebbero esserci state le forze dell’intelligence israeliana.
Con la sua voce, Marina Lacerda, sta cercando oggi di dare coraggio alle altre centinaia di sopravvissute alle violenze di Jeffrey Epstein, tra cui Amanda Ungaro, l’ex compagna dell’attuale braccio destro di Trump: Paolo Zampolli.
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda”.
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La Procura di Pavia non ha ancora rinviato a giudizio Andrea Sempio.
Ha però diffuso un comunicato con il quale ha dichiarato di voler procedere con ulteriori indagini sul profilo psichiatrico dell’indagato; Scelta che si contrappone però alla strategia dei legali di Andrea Sempio che nell’ultima settimana avevano deciso di non presentare la perizia sul profilo personologico del loro assistito.
In questa puntata di Confidential, cercheremo di capire in che direzione si stanno muovendo le nuove indagini, con un’intervista in esclusiva all’ex Maresciallo Francesco Marchetto che nel 2007 guidò le indagini.
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda”.
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Il 28 o 29 maggio Andrea Sempio potrebbe essere rinviato a giudizio. Nel frattempo, la difesa ha depositato perizie medico-legali per confutare quelle presentate dalla Procura e ha già dichiarato che Sempio non si sottoporrà all’interrogatorio dei pm.
Con la criminalista Marta Casà, il giornalista Gianluca Zanella e il fondatore di Garlasco Channel Andrea Ferretti, analizzeremo nel dettaglio i contenuti delle relazioni depositate dai legali della difesa. Che possa essere davvero la fine di un’inchiesta iniziata quasi venti anni fa o l’inizio di un nuovo teatro fatto di manipolazioni, indagini deviate e corruzione?
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Il caso Garlasco è diventato una storia che da quasi venti anni non smette di affascinare il pubblico, una narrazione che nel tempo si è ispessita tra salotti televisivi e tg. Raccontare storie come queste che si diramano come se fossero fiction, comporta il rischio che siano il pubblico e gli stessi media a far cadere la testa del presunto colpevole.
Questa sera anche noi a Confidential parleremo di questo giallo di provincia che è diventato il caso più seguito d’Italia, e lo faremo insieme alla giornalista Chiara Ingrosso e all’investigatrice privata Marta Casà; ma ciò che faremo è capire se i media hanno avuto una qualche responsabilità nel depistare le indagini e quanta verità c’è ancora da rivelare.
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Sono state svelate tutte le prove, le informazioni e i documenti raccolti dalla nuova inchiesta sull’omicidio Garlasco. Dov’era Andrea Sempio la mattina della morte di Chiara Poggi? Qual è il ruolo di Sempio in queste trecento carte della Procura? Dietro la sentenza che ha portato alla carcerazione di Alberto Stasi, si cela altro?
In questa puntata di Confidential approfondiremo i dettagli della Discovery con Marta Casà “Mente Criminale" e Gianluca Zanella, fondatore e ideatore di DarkSide.
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Un caso chiuso oltre dieci anni fa è stato riaperto. Un colpevole condannato a 16 anni di carcere potrebbe essere innocente. Chi ha ucciso Chiara Poggi? Perché Andrea Sempio, l’amico della famiglia Poggi è oggi indagato? Cosa hanno rivelato in procura le cugine di Chiara, le gemelle Cappa?
In questa puntata di Confidential avremo per voi delle notizie in esclusiva che potrebbero raccontare la verità di quello che accadde nella casa di via Pascoli la mattina del 13 agosto 2007.
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Matilde Sorrentino, è una donna uccisa il 26 Marzo 2004 per essersi ribellata a un gruppo di pedofili che aveva violentato suo figlio e altri bambini all'interno della scuola elementare del Rione Poverelli di Napoli. Durante l'orario di lezione i bimbi venivano prelevati e portarti nel sottoscala della scuola per realizzare dei filmini pedopornografici, le videocassette sarebbero poi state rivendute a una cifra che oscillava tra i 5 e 50 milioni di lire.
Per l'omicidio è stato condannato come esecutore materiale Alfredo Gallo mentre il mandate non è mai stato individuato. Solo nel 2019, dopo 15 anni, un'intercettazione riapre il caso e permette di arrestare Francesco Tamarisco, camorrista, boss del Rione Poverelli e già coinvolto dallo scandalo pedofili. Nel processo, sebbene visto da un bambino sulla scena del crimine, sarà assolto dalle accuse ma alcuni pentiti lo indicano come mandante dell'omicidio di Matilde. Dopo essere stato condannato in primo e secondo grado, la Cassazione ha predisposto la revisione del processo rinviandolo in appello e ora non resta che aspettare il nuovo verdetto.
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Falange Armata, Banda della Uno Bianca, il tentato omicidio all’ex Presidente della Repubblica Ciampi, la strage di Capaci e la morte di Paolo Borsellino potrebbero avere un unico filo conduttore. A raccontarci le verità dietro gli atti terroristici che hanno segnato la storia del nostro paese, è un ex militare della Folgore, vicino agli assetti militari americani e ai servizi dell’ intelligence.
Cosa ha nascosto la politica italiana in tutti questi anni? Quale ruolo potrebbero aver avuto gli Stati Uniti nei tragici eventi italiani?
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Rapina alla banca Credit Agricole di Napoli, le rivelazioni di una fonte a Confidential: "Erano 10 persone, 3 sono entrati da sopra, 6/7 da sotto. Il terzo a entrare è un 50enne noto, riconoscibile dalla camminata. Solo 4/5 persone a Napoli sanno fare un colpo del genere. Hanno avuto due basisti, uno in banca l'altro nell'azienda che gestisce la rete fognaria. Sono rimasti dentro solo 50 minuti e poi sono scappati tutti via dal tunnel"
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Scrittrice, conduttrice, attrice, ambasciatrice di Onlus, madrina di eventi istituzionali e mondani: chi è Claudia Conte, la donna che sta facendo tremare il governo Meloni dopo aver dichiarato, nel podcast “Money Talks”, di avere una relazione con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi?
Questa storia non ha nulla a che fare con la vita libertina di un politico. È, invece, la storia di una figura chiave del nostro governo che ha avuto una relazione con una donna dal passato controverso.
Claudia Conte è passata dall’essere una donna del jet set dei latitanti di Dubai a madrina di kermesse internazionali.
In questa puntata di Confidential vi racconteremo la storia di una donna che è riuscita a scavalcare qualsiasi gerarchia e che sarebbe forse arrivata ai vertici.
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Telefonate, minacce e oltre 1000 comunicati, diffusi tra il 1990 e il 2014, per rivendicare alcuni degli attentati e degli omicidi più oscuri della storia d’Italia: dall’omicidio Mormile ai delitti della Uno Bianca, dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, fino a quella di via Palestro. Dietro questa scia di morte, un’unica sigla: la Falange Armata.
Questa sera, a Confidential, ripercorreremo uno dei periodi più tragici della storia del nostro Paese, cercando di capire chi fossero gli uomini e le donne dietro i comunicati della Falange Armata. Lo faremo insieme al criminologo investigativo Federico Carbone e a Stefano Mormile, fratello di Umberto, l’educatore carcerario ucciso l’11 aprile 1990.
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01:12 PRESENTAZIONI
01:58 UCCIDERE UN EDUCATORE CARCERARIO
06:51 COS’E’ LA FALANGE ARMATA
08:32 DESTABILIZZARE L’ITALIA
14:03 CRIMINALITA’ E SERVIZI SEGRETI
15:55 PROTOCOLLO FARFALLA
18:18 RIEDUCARE I CARCERATI
20:57 L’ESECUTORE E’ STATO ASSOLTO
24:35 SCANDALO EQUALIZE
29:48 L’IDEOLOGIA DELLA FALANGE
32:17 UCCISO UN MILITARE DELLA FOLGORE
34:24 FALANGE ARMATA E SISMI
37:42 LA PRECISIONE DELLA FALANGE ARMATA
43:47 L’IA ANALIZZA I COMUNICATI DELLA FALANGE
45:08 LA MINACCIA A TOTO’ RIINA
51:19 FALANGE ARMATA DIETRO CAPACI?
52:30 LA FALANGE HA INFLUENZATO LA POLITICA
56:17 OPERAZIONE STAY BEHIND
57:55 IL PRIMO TENTATIVO PER UCCIDERE FALCONE
59:50 CHI HA SCRITTO I COMUNICATI
01:08:17 ORGANIZZAZIONE GLADIO
01:12:03 UNA DONNA DIETRO CAPACI
01:13:47 MORTI MISTERIOSE
01:27:58 MAFIOSO SUICIDA: ANTONINO GIOE’
01:30:10 LE DONNE DIETRO LE STRAGI
01:33:19 SERVIZI SEGRETI DEVIATI
01:37:17 GLADIO E LE COMPONENTI STRANIERE
01:39:23 DOBBIAMO INIZIARE A PARLARNE
01:43:13 I MILITARI AMERICANI SAPEVANO TUTTO
01:47:26 CHI POTREBBE DIRE LA VERITA’ SULLA FALANGE?
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"Le mafie sono contemporanee, si stanno evolvendo nell’ambito delle nuove tecnologie”. Sono queste le parole del Procuratore Nicola Gratteri dopo il maxiblitz che ha portato all’arresto dei vertici del clan Mazzarella, uno dei due cartelli più forte della camorra a Napoli. Tra i reati non figurano i soliti casi di estorsione o spaccio, ma truffe informatiche portate avanti grazie a strumenti sofisticatissimi di hackeraggio. A raccontarci come la camorra stia spalancando le porte della sua nuova era saranno: la giornalista ed esperta di Cyber security Elisabetta Rosso e l’ex boss del clan Mazzarella.
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Nella puntata di questa sera di Confidential, ascolteremo la voce di due ex magistrati: Pierluigi Picardi, già Presidente del Tribunale di Napoli Nord e di Nola e promotore del “No” al referendum giustizia, e Antonio Di Pietro, ex parlamentare e nome noto nella storia della magistratura italiana per aver condotto l’inchiesta Mani Pulite, che, all’inizio degli anni Novanta, portò a galla il vasto sistema di corruzione della politica italiana. Di Pietro è attualmente tra i sostenitori più convinti del referendum giustizia, un referendum che, in quanto costituzionale, andrà a modificare alcuni punti della Costituzione.
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01:01 SIGLA
01:26 01:26 PICARDI OPPOSITORE ALLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA
00:13 DI PIETRO SOSTENITORE RIFORMA
04:25 TRIBUNALI ITALIANI CHE CADONO A PEZZI
08:12 LA RIFORMA NON MIGLIORERA’ LA GIUSTIZIA (Picardi: Tutto quello che interessa al cittadino la riforma non se ne occupa VS Di Pietro: se noi parliamo di efficienza della giustizia siamo d’accordo, ma non possiamo spostare il tema)
13:00 QUALI SONO I PUNTI DEL REFERENDUM
14:24 DI PIETRO: DA OPPOSITORE A SOSTENITORE
16:47 UNA RIFORMA SGANGHERATA
21:32 PM E POLIZIA GIUDIZIARIA ASSOGGETTATI ALLA POLITICA?
26:38 PERCHE’ SEPARARE LE CARRIERE
31:52 COME FUNZIONA IL SORTEGGIO PER IL CSM
38:50 I BANCHI DEL PARLAMENTO VUOTI
42:49 IL VANTAGGIO DEI CITTADINI CON IL SI’
46:02 SAREBBE STATA POSSIBILE MANI PULITE CON LA RIFORMA?
48:20 IL CONTESTO STORICO HA AIUTATO MANI PULITE
50:16 UN GIUDICE CORROTTO E’ UN DISONESTO
50:43 SISTEMA ACCUSATORIO ITALIANO VS SISTEMI EUROPEI
57:18 IL PM RESTERA’ INDIPENDENTE?
58:50 ABBIAMO BISOGNO DI MAGGIORI DIRITTI
01:00:36 EVITARE IL DERAGLIAMENTO DEL GOVERNO
01:03:00 SIAMO L’ECCEZIONE IN EUROPA?
01:03:43 PM LICENZIATI DA TRUMP
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Il 22 e 23 marzo si terrà il referendum sulla giustizia: una riforma che promette di combattere la corruzione nella magistratura e a rendere la giustizia più efficace.
Secondo l’opposizione, però, sarebbe solo l’ennesimo tentativo per la politica di influenzare i tribunali. Facciamo chiarezza con Nicola Gratteri e la sostituta procuratrice Chiara Greco che ci porta dentro la Procura di Reggio Calabria. Da oltre 30 anni aspettano la fine dei lavori del palazzo che dovrebbe ospitare la cittadella giudiziaria, nel frattempo si appoggiano a un palazzo del comune: “Per andare in aula dobbiamo passare dai bagni”
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Il successo ha il suo prezzo. Gigi D’Alessio era solo un ragazzo che sognava di cantare quando ha iniziato a chiedere prestiti per finanziare i suoi progetti. La mano dei boss della camorra non si è fatta attendere e il cantante partenopeo è entrato nel circolo vizioso dello strozzinaggio della malavita organizzata, tra legami con i maggiori esponenti della camorra, compromessi e debiti. Scelta o costrizione?
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00:03 IL PREZZO DEL SUCCESSO
01:20 SIGLA
01:31 PRESENTAZIONI E SALUTI
02:03 D’ALESSIO E IL BOSS LUIGI GIULIANO
03:03 TRAILER
04:11 LE FOTO ESCLUSIVE: GIGI E L’AMICIZIA CON IL BOSS
05:20 GIULIANO IL RE DELLA CAMORRA
06:04 SAETTA IL BOSS DI VIAREGGIO
06:40 RAPPORTI SOLO LAVORATIVI CON IL BOSS?
07:37 D’ALESSIO A CASA DEL RE DELLA CAMORRA
12:02 IL POTERE DELLA CAMORRA NELLA MUSICA
14:03 TOMMASO PRESTIERI: IL BOSS POETA
15:15 I DEBITI DI GIGI TRA GIULIANO E I BOSS DI SECONDIGLIANO
16:03 I PRIMI MANAGER DI GIGI - I SIGNORI DELLA CAMORRA
18:06 L’EXPLOIT DI D’ALESSIO
19:00 LA PRIMA VOLTA AL SAN PAOLO
25:31 D’ALESSIO A SANREMO
27:03 500 MILIONI DELLA SIAE ALLA CAMORRA
29:28 LA RICCHEZZA DEI CD FALSI
31:03 RICICLAGGIO ATTRAVERSO L’ARTE
32:27 SPESE ABISSALI DELLA PRODUZIONE MUSICALE ANNI 90
34:06 “SI VENDETTE TUTTO” PER INVESTIRE NEL SOGNO
36:38 IL PATTO CON IL DIAVOLO
43:23 IL BOSS MARINO IN UNO SHOW RAI
47:22 L’EX BOSS ROSARIO PICCIRILLO
51:38 L’EX CASA DISCOGRAFICA DI GIGI
53:37 MINACCIATI DALL’EX MANAGER DI D’ALESSIO
59:22 AFELTRA: L’EX MANAGER DI GIGI
01:02:05 FESTE PATRONALI E MALAVITA
01:04:23 D’ALESSIO FISCHIATO AL CONCERTO DI DANIELE
01:08:21 LE CASE DEL BOSS DISSEQUESTRARE CON LA MUSICA
01:15:51 GIGI OSPITE D’ONORE ALLA FESTA DEL BOSS MISSO
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Giuseppe Misso, boss del Rione Sanità, amico d’infanzia di Luigi Giuliano, accusato della strage del Rapido 904, nota anche come "la strage di Natale", risponde in diretta a Confidential alle domande. Per la prima volta l’uomo accusato di aver fatto parte della camorra e di aver comandato il centro storico di Napoli, interviene in diretta per raccontare la sua verità. Nel suo libro: “Quel Rapido 904” (Milieu Edizioni) racconta del suo viaggio nelle oltre 20 mila pagine di atti sull’eccidio che il 23 Dicembre 1984 costò la morte di 16 persone e il ferimento di 267 tra uomini, donne e bambini. Il treno in partenza dalla stazione di Napoli centrale esplose all’interno della Galleria di Sambenedetto Val di Sambro.
Condannati per quella strage furono, tra gli altri: Pippo Calò, Guido Cercola e Federic Schaudinn.
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00:00 PRESENTAZIONI E SALUTI
01:08 SIGLA
01:41 GIUSEPPE MISSO
15:28 LA VERITA’ NEL MIO LIBRO
19:32 MISSO E GIULIANO CRESCIUTI INSIEME
28:30 LA RAPINA DA 5 MILIARDI
34:44 UNA BOMBA PER IL PRESIDENTE DEL NAPOLI
37:08 MARADONA A NAPOLI PER VOLERE DELLA CAMORRA
42:56 IL GIURAMENTO DEGLI ALLEATI
47:00 I MISSO NON HANNO MAI TRAFFICATO DROGA?
49:29 D’ALESSIO ALLA FESTA ORGANIZZATA DA MISSO
56:19 UCCISERO LA MIA COMPAGNA
01:01:36 COMANDAVAMO IL SAN PAOLO
01:07:41 HO AMMAZZATO L'ALLEANZA DI SECONDIGLIANO
01:08:43 NON SONO UN PENTITO
01:14:23 MSI E DC SOSTENUTE DALLA CAMORRA
01:18:20 HO AIUTATO MASSIMO ABBATANGELO
01:21:52 HO APERTO LA SEDE DELL’MSI
01:25:32 LA STRAGE DEL RAPIDO 904
01:30:54 GLI AUTORI DELL’ATTENTATO
01:33:51 SEMTEX: L’ESPLOSIVO DELLE STRAGI ITALIANE
01:36:39 MISSO ACCUSATO DAL NIPOTE
01:38:19 IL CARTOMANTE CHE PREANNUNCIA LA STRAGE
01:39:17 DURANTE L’ATTENTATO ERO A ROMA
01:39:49 LE TRAGEDIE ITALIANE E L’ESOTERISMO
01:45:11 IN NOME DELLE VITTIME RAPIDO 904
01:47:30 NON ERO IO L’UOMO DELLA STRAGE
01:52:45 LUONGO E LE FALSE ACCUSE
01:56:05 IL CONGEGNO CHE HA UCCISO 16 INNOCENTI
02:01:02 RAPIDO 904: PRECURSORE DI CAPACI
02:07:02 UN ATTENTATO CHE PARTE DALLA SICILIA
02:13:11 CAMORRA E MASSONERIA
02:15:00 GIULIANO UCCISE ANCHE UN 17ENNE
02:16:49 L’UOMO DEGLI ESPLOSIVI
02:20:16 LE CONDANNE PER LA STRAGE
02:26:32 SERVIZI SEGRETI E DEPISTAGGI
02:28:29 I DUBBI SULLA MORTE DI ROBERTO CALVI
02:31:36 HO VENDICATO LA MIA COMPAGNA E I MIEI AMICI
02:36:23 MISSO E I FRATELLI CANDURRO
02:37:28 L’ESPLOSIVO TRASPORTATO DA UN BAMBINO
02:43:04 PERCHE’ NON SI INDAGA SUI DEPISTATORI
02:45:45 PRESIDENTE ASSOCIAZIONE VITTIME
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Gigi D’Alessio, l’icona della canzone napoletana che riempie gli stadi, fa sold out per settimane e che oggi è diventato un vero showman della televisione nazional popolare, era solo un ragazzino della zona industriale di Napoli che sognava di fare il cantante, quando conobbe Luigi Giuliano, l’ex re della camorra, che per lui scrisse ben 12 canzoni, le più vecchie tra cui Cient'Anne e Annaré
Il successo di D’Alessio è davvero il dono del camorrista dagli occhi di ghiaccio?
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda”.
Chi fa questo mestiere per raccontare la verità, diventa una minaccia. Per questo molti scelgono la via più comoda: quella di fare da portavoce del potere.
Noi no, noi tutti i giorni decidiamo di rischiare.
Ma per farlo abbiamo bisogno anche di te.
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2:45 LA DIFFIDA DI GIGI D’ALESSIO
3:10 PRESENTAZIONI
4:00 SHOW BIZ E CAMORRA
4:53 GIGI D’ALESSIO AL MATRIMONIO DI MARIANNA GIULIANO
6:00 CHI È MARIANNA, LA FIGLIA DEL BOSS GIULIANO
07:42 LE ORIGINI DI GIGI D’ALESSIO
13:04 LUIGI GIULIANO INVESTì NELLA MUSICA NEOMELODICA
14:42 CHI E’ LUIGI GIULIANO, IL BOSS ISCRITTO ALLA SIAE
16:30 12 CANZONI DI LUIGI GIULIANO PER D’ALESSIO
18:20 IL FILM ANNARE’ PIU’ VISTO DI TITANIC
19:55 GIGI D’ALESSIO E GIGI SABANI
21:33 100 MILIONI PER FAR ANDARE D’ALESSIO IN TV
23:50 LE DICHIARAZIONI DI LUIGI GIULIANO JR, NIPOTE DEL BOSS
34:07 LA CANZONE CIENT’ANNE
34:40 VINCENZO D’AGOSTINO, IL PAROLIERE DI D’ALESSIO
41:01 LE DICHIARAZIONI DI GIGI D’ALESSIO SUL SUO RAPPORTO CON LA CAMORRA
47:21 IL RAPPORTO CON MARIO MEROLA
56:16 IL VERO SIGNIFICATO DI CIENT’ANNE
01:01:51 - 01:16:29 TELEFONATA CON IL FIGLIO DI MARIO MEROLA
01:20:54 LUIGI GIULIANO CONTRO VINCENZO D’AGOSTINO
01:25:40 I RAPPORTI TRA GIGI D’ALESSIO E GIULIANO
01:29:10 LE 12 VITTIME INNOCENTI DI CAMORRA NEL 1991
01:40:00 CONCLUSIONE
Regia - Lorenzo Lapiccirella
Montaggio - Giovanni Di Rienzo, Filomena Avvisati
Autori - Chiara Freddi, Francesco Piccinini, Martina Siano
Camere - Filomena Avvisati
Produzione e logistica - Luna Scotti, Sara Petrosino
Thumb - Andrea De Luca, Giuseppina Russo
Scenografia - Dario D’Isanto
Archivi gentilmente ceduti da:
Ansa Video
Antonio Crispino
Getty Images
Lapresse
Sì Comunicazione
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Il nord Italia è piano di rifiuti tossici a rivelarlo a Fanpage.it è Nunzio Perrella, l'ex boss di camorra, re dei rifiuti, l'infiltrato dell'inchiesta Bloody Money. Per fare quest'inchiesta siamo stati minacciati, aggrediti, indagati (e quasi arrestati). Abbiamo rivelato il sistema di potere che arrivava fino ai vertici della Regione Campania, guidata all'epoca dal rad del PD Vincenzo De Luca.
Lo scorso anno Fabrizio Corona ha attaccato Fanpage.it dicendo che non faceva inchieste contro la sinistra, ma il fondatore di Falsissimo dimentica che per mandare a processo 17 persone ci siamo messi contro il PD, all'epoca guidato da Matteo Renzi.
Nunzio Perrella, ex boss del Rione Traiano e il giornalista Sacha Biazzo raccontano alle telecamere di Confidential com’è finita l’inchiesta Bloody Money, che nel 2018 rivelò i nomi di chi si nasconde dietro lo sversamento illegale di rifiuti dalla Campania al Nord Italia. Tra politici corrotti, camorra e riciclaggio.
“Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda”.
Chi fa questo mestiere per raccontare la verità, diventa una minaccia. Per questo molti scelgono la via più comoda: quella di fare da portavoce del potere.
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