Afleveringen
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Registrazione della live del 7 maggio dedicata al caso di Garlasco e agli sviluppi emersi nelle ultime ore. Abbiamo parlato degli interrogatori del 6 maggio 2026, della scelta di Andrea Sempio di non rispondere ai pm, delle audizioni di Marco Poggi e delle gemelle Cappa, e delle ultime indiscrezioni che hanno alimentato il dibattito mediatico sul caso Chiara Poggi. Abbiamo cercato di distinguere i fatti verificati dalle ricostruzioni giornalistiche, analizzando insieme ciò che stava emergendo davvero dalla nuova fase dell’inchiesta. In live abbiamo letto articoli, commentato gli aggiornamenti e discusso insieme dei possibili scenari investigativi e processuali. #garlasco
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+Registrazione della live YT del 2 aprile 2026+Era da un po’ che non andavo in diretta e ne ho approfittato il 2 aprile — nella giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo — per tornare e aggiornarvi un po’ sul canale e per fare un megariassunto degli argomenti trattati nel format "ABC dell'autismo" insieme a Cleo, neurodivergente fresca di diagnosi.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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In questo episodio usciamo dai confini nazionali e raccontiamo uno dei casi recentemente più discussi della cronaca nera americana: Sarah Jo Pender. Condannata a 110 anni di carcere per un duplice omicidio che non ha materialmente commesso, Sarah diventa il centro di una vicenda in cui narrazione, stereotipi e bias cognitivi sembrano pesare più delle prove. Dalla ricostruzione del delitto alla condanna sproporzionata, fino a eventi che hanno reso questo caso unico e ancora oggi controverso, analizziamo una storia che solleva una domanda scomoda: quanto può contare un racconto, quando manca la prova? Negli ultimi anni, nuovi sviluppi hanno riacceso il dibattito su giustizia, responsabilità e pregiudizio. Ascolta l’episodio e dicci cosa ne pensi. #SarahJoPender #CrimeAut #CrimeAutInternational #TrueCrime #Giustizia #BiasCognitivi #CronacaNera
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Registrazione della live di aggiornamento sull’omicidio di Nada Cella.Ripercorriamo insieme le ultime fasi del processo, le testimonianze e le novità emerse negli ultimi mesi, fino alla sentenza.Per chi segue il caso — o per chi ne ha sentito parlare ma non ha mai avuto un quadro completo — sarà un modo per riordinare le informazioni e contestualizzare tutto.
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Qualche giorno fa ho avuto una crisi all'esselunga. Le luci, i rumori, le richieste, i regolamenti e la sensazione che tutto stia diventando troppo.Le disabilità invisibili sono così: non gridano, non si vedono, ma possono travolgere. Essere nello spettro autistico significa a volte dover spiegare perché “guardare negli occhi” per alcune persone e in alcune situazioni non è possibile, e perché un gesto piccolo può costare tutta l’energia di una giornata. Per me non è facile fare contenuti di questo tipo, ma penso sia utile per capire perché frasi come “non sembri autistica”, che spesso vorrebbero rassicurare, in realtà minimizzano difficoltà reali e quotidiane.#autismo #autism #consapevolezza #sovraccarico #meltdown #supermarket #supermercato
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In questa puntata analizziamo verbali e atti giudiziari del caso Avetrana, concentrandoci su:• il verbale di Mariangela Spagnoletti• l’interrogatorio del 15 ottobre• i rapporti tra Sabrina e Michele• il presunto movente “Ivano”Dalle fonti emerge una Sabrina coerente e non strategica, e un impianto accusatorio fondato più su dettagli micro-temporali che su prove.
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In molti mi avete chiesto cosa penso della teoria di Arciero sul caso Scazzi, esposta sul canale @dpencrimini. Con questo episodio vi rispondo e mi soffermo su un nodo fondamentale: l’orario in cui Sarah Scazzi è uscita di casa. Una differenza di mezz’ora che ha cambiato la storia del processo e che, se considerata nelle versioni iniziali dei testimoni, mette seriamente in discussione la ricostruzione dell’accusa e il movente contro Sabrina.
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In questo episodio di “Avetrana: leggiamo gli atti” analizziamo le sommarie informazioni testimoniali di Sabrina Misseri, raccolte prima che fosse indagata e prima del ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi. La lettura dei verbali mette in evidenza tre aspetti centrali:il clima degli interrogatori, i rapporti personali di Sabrina (in particolare con Ivano Russo) e la gestione del diario e degli SMS di Sarah. Dagli atti emerge un contesto segnato da ostilità, interruzioni e assenza di garanzie, in cui dichiarazioni e comportamenti vengono spesso interpretati in chiave colpevolista. Viene inoltre messo in discussione il presunto movente della gelosia e analizzato il significato attribuito a suggerimenti e scelte che, letti diversamente, potrebbero indicare tutt’altro. Questo episodio non offre conclusioni definitive, ma una lettura critica degli atti, utile per comprendere come si sia costruita la narrazione accusatoria nelle fasi iniziali dell’indagine.
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In questo episodio esploriamo il delitto di Avetrana con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. L’AI ci permette di ricostruire, sintetizzare e ordinare testi e articoli, trasformando fonti dichiarate e documentate in una conversazione chiara e strutturata. Uno strumento utile per chi vuole studiare il caso e osservare fatti, incongruenze e punti critici in modo metodico.Fonti principali:– "Il delitto di Avetrana" di Rino Casazza– Estratti di un articolo di Antonio Giangrande (2013)Le voci artificiali riducono il coinvolgimento emotivo, spostando l’attenzione sul metodo e sull’argomentazione. Questo episodio è uno strumento di riflessione, non una conclusione: ascoltate con sguardo critico, partendo sempre da fonti accertate (verbali, atti, tabulati) e valutando i contenuti a prescindere dalla personalità di chi divulga o commenta il caso, distinguendo con attenzione tra fatti e interpretazioni.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.
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In questa puntata di Crime Aut torniamo sul caso Poggi insieme a un’ospite speciale: Maria Conversano, ricercatrice e divulgatrice del canale “D'Historia e d'altre storie”. Cosa succede quando si riascoltano da zero le SIT del 2007? Perché alcune versioni cambiano nel giro di poche ore? E quanto può pesare un carattere “troppo integro” in un contesto pieno di tensioni? Un episodio pieno di domande scomode, percorsi logici e spunti che potrebbero far rileggere quella mattina di agosto da una prospettiva diversa.
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In questa puntata analizziamo la rassegna stampa del 15 ottobre 2010, giorno del fermo di Sabrina Misseri. L’obiettivo è ricostruire che cosa circolava sui giornali dell’epoca e come si è formata la narrativa che portò rapidamente all’accusa in concorso. Tra gli elementi approfonditi:• la sequenza con cui Sabrina, non indagata, viene convocata alle 13:00 e arrestata alle 23:37;• il fatto che il fermo si fondi unicamente sulle nuove accuse di Michele;• la credibilità attribuita a Michele solo quando chiama in causa la figlia;• l’interpretazione colpevolista di frasi e comportamenti neutri di Sabrina;• i presunti “depistaggi” indicati dal GIP senza riscontri;• le incongruenze logistiche sul luogo dell’omicidio;• il ruolo centrale dei tabulati telefonici, in particolare lo squillo delle 14:28 e l’orario originario dell’uscita di Sarah (circa 14:30). La puntata mostra come, già a metà ottobre 2010, la direzione dell’indagine fosse stata definita, spesso ignorando elementi che non combaciavano con la ricostruzione accusatoria.
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In questa puntata torniamo al 2010 e leggiamo insieme gli articoli che, giorno dopo giorno, raccontavano la scomparsa di Sarah Scazzi.Una rassegna stampa che ci permette di entrare nel clima dell’epoca: cosa si diceva? Quali erano le prime ipotesi? E come si sono formate le narrazioni che avrebbero segnato per sempre questo caso? Ripercorriamo: • l’orario iniziale e unanime dell’uscita di Sarah (intorno alle 14:30), • il ruolo cruciale dello squillo delle 14:28, • i depistaggi di Michele Misseri e le prime crepe nel suo racconto, • le dichiarazioni di Cosima e Concetta, • la figura ambiguissima di Valentino Castriota, • e le linee narrative che iniziavano già a circolare fra settembre e ottobre 2010. Una puntata pensata per ricostruire la memoria mediatica di Avetrana partendo dalle fonti contemporanee ai fatti. #avetrana #sarahscazzi #2010 #rassegnastampa
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In questa puntata leggiamo e commentiamo insieme il verbale di Cosima Serrano.Un documento cruciale, spesso citato in modo parziale o distorto, eppure fondamentale per capire davvero quali erano i rapporti.Riascoltando le parole di Cosima, il tono delle domande e le sue risposte, cercheremo di riportare l’attenzione sugli atti — non sulle ricostruzioni mediatiche — per capire cosa emerge davvero da questo interrogatorio.Come sempre, lo facciamo carte alla mano, con lo spirito di Crime Aut: leggere, analizzare e mettere in discussione ciò che per troppo tempo è stato dato per scontato.
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In questa puntata di Crime Aut raccontiamo la storia di Charles Ponzi, l’uomo che con la sola forza della parola e un’intelligenza intuitiva straordinaria riuscì a truffare migliaia di persone. Un crimine senza sangue, ma con vittime reali: uomini e donne che persero non solo i loro risparmi, ma anche la fiducia nel prossimo.Lo schema Ponzi, che da lui prende il nome, continua a esistere ancora oggi — sotto nuove forme, più sofisticate, ma con lo stesso meccanismo di sempre: guadagni troppo facili, promesse troppo perfette, e una fiducia troppo ciecamente riposta.
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Nel Seicento, Marianna de Leyva – figlia di una delle famiglie più potenti di Milano – viene costretta a farsi suora.Nel convento di Santa Margherita a Monza, la giovane Suor Virginia Maria intreccia una relazione proibita con un nobile, Gian Paolo Osio.Da quell’unione nasceranno figli, omicidi, e uno scandalo che scuoterà la Chiesa e la nobiltà lombarda.Una storia di desiderio, potere e punizione che ispirerà secoli dopo la figura letteraria della Monaca di Monza nei Promessi Sposi.
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Vi parliamo di "Elisa" (2025), il nuovo film diretto da Leonardo Di Costanzo e presentato in concorso alla Mostra di Venezia.Il film prende ispirazione dal saggio "Io volevo ucciderla. Per una criminologia dell’incontro" di Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali.La storia segue Elisa Zanetti, in carcere da dieci anni per l’omicidio della sorella. In un istituto penitenziario modello, Elisa si confronta con un criminologo specializzato in delitti familiari: un percorso che diventa un’indagine interiore sulla memoria, la colpa e il rapporto tra realtà e rimozione.Il film è liberamente ispirato al caso di Stefania Albertani, una vicenda che abbiamo raccontato quasi all'esordio di Crime Aut e che potete trovare qui sul canale in 3 episodi.
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Continuiamo la lettura e l’analisi del verbale di Michele Misseri del 7 ottobre 2010. In questa seconda parte affrontiamo:la ricostruzione della dinamica dello strangolamento con la corda,le contraddizioni tra la corda e la versione della cintura,i graffi trovati sulle braccia di Michele e come sono stati interpretati nelle diverse fasi delle indagini,gli equivoci linguistici durante l’interrogatorio (“accasciarsi”, “esangue”) che possono aver cambiato il senso delle risposte,il racconto delle apparizioni di Sabrina e la timeline con la testimonianza di Mariangela.Una puntata che mostra come ogni dettaglio, ogni parola e perfino ogni incomprensione possano influenzare il corso di un processo.
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In questo episodio ripartiamo dagli atti ufficiali del delitto di Avetrana. Leggiamo insieme i verbali di Michele Misseri del 6 e 7 ottobre 2010, così come trascritti negli interrogatori, per ricostruire passo dopo passo cosa dichiarò nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa di Sarah Scazzi. L'obiettivo è analizzare il caso direttamente dalle fonti, senza filtri né interpretazioni, per dare a tutti la possibilità di farsi un’idea autonoma.Un lavoro chiaro, documentato e rispettoso delle fonti, che vuole smontare le tante dicerie nate negli anni (come “Michele non sapeva spiegare come aveva ucciso Sarah”).Se ti interessa capire meglio il caso Avetrana partendo dai documenti ufficiali, questo episodio fa per te.
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In questa seconda parte insieme a Cleo continuiamo a ricostruire la timeline di agosto 2007 attraverso le dichiarazioni della famiglia K.Tra Telepass con tempi anomali, una bicicletta dalle borse fucsia, spostamenti che non tornano e un vocale che ribalta la versione ufficiale, emergono discrepanze sorprendenti.Un mosaico di dettagli contraddittori che apre nuovi interrogativi sulla timeline.(Le nostre analisi sono impressioni e fanta-interpretazioni basate su fonti pubbliche. Non costituiscono accuse né indizi di colpevolezza.)
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In questa prima parte del nostro approfondimento sul delitto Poggi, io e Cleo abbiamo confrontato le dichiarazioni a verbale della famiglia K, basandoci sulle SIT (Sommarie Informazioni Testimoniali).Il nostro obiettivo è evidenziare discrepanze, dettagli e spunti di riflessione, lasciando che siano i documenti ufficiali a parlare. Scopri insieme a noi cosa emerge davvero dai verbali e quali contraddizioni saltano all’occhio quando le dichiarazioni vengono messe a confronto.
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