Afleveringen
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Nella nuova puntata di Delitti bresciani – «Correva l’anno 1931 - L’omicidio in famiglia a Gargnano» – il giornalista Andrea Cittadini apre un nuovo filone dedicato alla cronaca novecentesca.La vicenda prende vita nella frazione di Navazzo, a Gargnano, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, dove un patricidio e uxoricidio sconvolge una famiglia: la vittima è il signor Bortolo, 49 anni, ucciso dai figli e dalla moglie.Per ricostruire la vicenda, Cittadini ha consultato documenti conservati all’Archivio di Stato di Brescia, tra registri militari, catastali e giudiziari. Grazie a questa documentazione, l’episodio riporta alla luce i fatti di un delitto dimenticato, svelando dettagli delle indagini, dei motivi e delle vicende giudiziarie.Testo e voce: Andrea CittadiniMontaggio e postproduzione: Matteo BertaMateriali Archivio di Stato di Brescia
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Il 21 maggio del 1997, sulla sponda bresciana del lago di Garda si consuma un omicidio che resterà a lungo senza una vera chiusura. La nuova puntata di «Delitti bresciani», il podcast del Giornale di Brescia curato da Andrea Cittadini con il montaggio di Matteo Berta, torna sul caso West Garda: l’uccisione di un rappresentante di orologi di lusso, Carlo Mortilli, al centro di un’indagine che attraversa quasi trent’anni.Uno degli elementi centrali della puntata è il contributo di una genetista, Venusia Cortellini della Medicina legale dell'Ospedale Civile di Brescia, intervistata dal giornalista Paolo Bertoli, che spiega come il dna possa restare una prova determinante anche a distanza di decenni. Non si tratta solo di conservazione dei reperti, ma di capacità di analisi: tecniche più avanzate consentono oggi di ottenere risultati che negli anni Novanta non erano possibili.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Il 22 settembre 2014, in un appartamento di Palazzolo sull’Oglio si consuma uno dei femminicidi che hanno segnato la provincia di Brescia. La nuova puntata di «Delitti bresciani», il podcast del Giornale di Brescia curato da Andrea Cittadini con il montaggio di Matteo Berta, ricostruisce la storia di Daniela Bani, uccisa a trent’anni dal marito Mootaz Chaanbi con 39 coltellate. Il un racconto che parte da una frase, pronunciata al telefono alla madre della vittima: «Ho avuto un raptus e l’ho ammazzata».L'intervista alla madre della vittima è a cura del giornalista Simone Bracchi.
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«Quello che ho fatto me lo porterò dentro per sempre».È la voce di Ruben Andreoli ad aprire la seconda puntata della quarta stagione di Delitti bresciani, dedicata all’omicidio di Nerina Fontana, uccisa dal figlio nel 2023.L’episodio ricostruisce il delitto e la vicenda processuale – conclusa in primo grado con una condanna a 24 anni di reclusione – ma soprattutto prova a interrogarsi su ciò che sta dietro a un gesto che sembra inconcepibile: il collasso emotivo, i risvolti psicologici, le parole pronunciate in aula dallo stesso Andreoli.Un racconto che va oltre la cronaca, per affrontare una domanda necessaria e scomoda: come si arriva a uccidere la propria madre? E perché?Voce: Andrea CittadiniMontaggio e postproduzione: Matteo BertaMateriali d'archivio dell'emittente televisiva Teletutto
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Torna in un’aula di tribunale l’omicidio di Mario Bozzoli. Dopo la condanna all’ergastolo per il nipote Giacomo ora sul banco degli imputati c’è l’operaio Oscar Maggi. L’8 ottobre 2015 era l’addetto ai forni della fonderia di Marcheno in provincia di Brescia.Andrea Cittadini e Pierpaolo Prati fanno il punto di come sta andando il processo.
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L’omicidio di Capodanno che ha sconvolto Provaglio d’Iseo e tutta Brescia apre la quarta stagione di Delitti bresciani. Un caso ancora senza sentenza definitiva – la prima udienza è fissata per il 3 dicembre – ma già capace di interrogare un’intera comunità.La puntata ricostruisce la notte tra il 31 dicembre 2024 e l’1 gennaio 2025, quando Roberto Comelli venne ucciso con una coltellata dal 19enne Matias Pascual.Attraverso il dialogo con l’avvocato Stefano Afrune, legale della famiglia Comelli, la puntata si concentra non solo sulla cronaca giudiziaria ma anche sulla dimensione umana: le lettere scritte dall’imputato durante la detenzione, il dolore dei familiari, le conseguenze su un intero contesto sociale.Voce: Andrea CittadiniMontaggio e postproduzione: Matteo BertaMateriali d'archivio dell'emittente televisiva Teletutto.
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Bozzoli, la fuga per evitare l'ergastoloIl 1° luglio 2024, la Cassazione conferma la condanna all’ergastolo per Giacomo Bozzoli, ritenuto colpevole dell’omicidio dello zio Mario, scomparso nella fonderia di Marcheno nel 2015. Ma Bozzoli, che era in vacanza con la famiglia, fa perdere le proprie tracce. Inizia così una fuga durata 11 giorni, tra Francia, Spagna e rientro in Italia, alimentando ipotesi e teorie: documenti falsi, latitanza in paradisi fiscali, complicità criminali. La verità, invece, era nascosta sotto un letto: nella villa di Soiano del Lago, da cui era partito.Il giornalista Andrea Cittadini ripercorre il "giallo dell’estate” 2024 attraverso atti, indagini, ricostruzioni e retroscena, attraverso gli audio d'archivio di Teletutto e l'intervista al procuratore generale Guido Rispoli.Credits: Testo e voce: Andrea CittadiniMontaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Nella notte tra il 19 e il 20 giugno 2021, sul lago di Garda, persero la vita Greta Nedrotti e Umberto Garzarella. Il loro gozzo fu travolto da un motoscafo guidato da due turisti tedeschi, condannati in via definitiva per omicidio nautico.Il giornalista Andrea Cittadini ricostruisce la vicenda affidandosi agli atti giudiziari, alle testimonianze dirette, ai video d’archivio dall’emittente Teletutto e alle interviste, raccolte dalla giornalista Francesca Renica.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniMontaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Nel nuovo episodio, Delitti Bresciani ricostruisce l'omicidio di Carol Maltesi: uccisa in provincia di Varese e trovata cadavere a Borno. Un figlio piccolo e una carriera costruita sui social.Nella puntata, la voce in esclusiva del suo assassino Davide Fontana. Il podcast propone anche le testimonianze dei carabinieri e del giornalista Andrea Tortelli, che contribuì a identificare il cadavere.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniMontaggio e postproduzione: Matteo Berta
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La puntata ripercorre la vicenda dell’omicidio di Nuvolento, che ha visto la morte del quasi sessantenne Romano Fagoni per mano della moglie, Raffaella Ragnoli.Un caso più unico che raro, se non altro perché gli attimi precedenti e quelli successivi al delitto, insieme al delitto stesso, sono stati registrati dal telefonino della donna, che – come ha dichiarato lei stessa – negli ultimi tempi era solita accendere per avere traccia della sua violenza. Oltre al cellulare e all’audio registrato c’è anche un altro testimone: il figlio allora quindicenne della coppia, seduto al tavolo insieme ai genitori.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Una chiesa, un cadavere, un omicidio. Nella storia criminale italiana il pensiero va a Elisa Claps, ma non è il solo caso italiano. Nell’estate del 2006 il copione si ripeté anche a Brescia. Per risolvere il caso non sono serviti 30 anni, ma 24 ore: anche se ancora oggi sono molti i punti di domanda sulla morte di Elena Lonati, uccisa e nascosta in un santuario, nella ventesima puntata di Delitti Bresciani ripercorriamo la vicenda avvenuta nel quartiere di Mompiano, a due passi dallo stadio Rigamonti.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Era il 28 agosto 2006 quando a Urago Mella vennero uccisi l’imprenditore Angelo, il figlio Luca e la moglie Marzenna Topor. Tra fughe, sentenze e colpi di scena, la puntata ripercorre la vicenda che ha scosso la città alla fine di un'estate nerissima per Brescia: la strage Cottarelli.Madre e figlio furono colpiti da cinque proiettili calibro 22 sparati a bruciapelo, oltre che sgozzati. Angelo Cottarelli, che era stato legato come i familiari con fascette da elettricista, era ancora vivo quando arrivarono i soccorsi. Anche lui era stato sgozzato con un coltello da cucina e sfiorato da un proiettile. Morì tuttavia poco dopo l’arrivo in ospedale.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Il corpo di Francesca Fantoni, 39enne di Bedizzole, in provincia di Brescia, venne ritrovato nel parchetto vicino alla piazza del paese la mattina del 27 gennaio 2020. Il suo assassino venne quasi immediatamente fermato: Andrea Pavarini, bedizzolese anche lui, sposato e con un bambino piccolo. L'uomo uccise a calci e pugni Fantoni dopo averla violentata, abbandonandola tra i rovi. La puntata «Francesca, massacrata per un "no"» è dedicata a questo episodio, uno dei casi più crudi e brutali della cronaca nera bresciana.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo BertaSi ringrazia l'Arma dei Carabinieri per le interviste (realizzate dal giornalista Paolo Bertoli)
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«Il killer dagli occhi gialli e la strage di Torchiera» è dedicata al massacro della famiglia Viscardi che la notte del 15 agosto 1990 sconvolse prima Pontevico e poi l’Italia intera. Fu una carneficina, che resta ancora senza risposta. Ljubisa Vrbanovic, per tutti Manolo il «killer dagli occhi gialli», e Ivica Bairic fecero irruzione nella casa di campagna armati di pistola, con ogni probabilità per tentare un furto. Li sorprese il 29enne Giuliano Viscardi, che tentò invano di difendere la famiglia. Restarono uccisi lui, il papà Luciano, la mamma Agnese e la sorella Maria Francesca. I loro corpi straziati furono trovati la mattina dopo dall’altro fratello Guido, che passerà il resto della sua vita a interrogarsi sulla tragedia, sconvolto da quanto vide quel giorno.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
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La villetta di via Ugolini, il nipote assassino, le cesoie. Sono i punti fermi di uno dei più grandi casi di cronaca nera della nostra provincia, che da vicenda locale è finito - in quell’estate 2005 - sulle pagine di tutti i giornali e nei titoli dei tg nazionali. All’omicidio dei coniugi Donegani e a come Guglielmo Gatti li uccise, fece scempio dei loro corpi e ne gettò i resti in un canalone è dedicata la nuova puntata di «Delitti bresciani».Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Sparò per strada a uno dei due ladri che, nel pomeriggio di quel 14 dicembre 2013, rubarono a casa di suo fratello. E lo uccise. Oggi Mirco Franzoni, in carcere dal 2019 per aver ucciso il 26enne Eduard Ndoj, sta scontando la sua pena. Ed esce tutti i giorni da Verziano per lavorare nell’officina di famiglia.È dedicata all’omicidio di Serle la nuova puntata di «Delitti bresciani», il podcast del Giornale di Brescia che ogni mese ricostruisce una vicenda che, dalla cronaca nera e giudiziaria di stampo locale, ha valicato i confini della provincia diventando un caso nazionale.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Quell’11 agosto, migliaia di bresciani che sono stati percorsi da un brivido. Perché quella pizzeria d’asporto di via Valsaviore per tanti era casa, era ritrovo, era abitudine. E saperla trasformata nella scena di un delitto, con quattro spari in pieno giorno, è stato uno choc.Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari, titolari del notissimo locale «Da Frank» in località Mandolossa, erano marito e moglie: avevano fatto da mamma e da papà a generazioni di giovani che in quel locale concludevano le loro serate, magari dopo la discoteca.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Interviste agli inquirenti: Paolo BertoliMontaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Dalla scomparsa l’8 maggio 2021 al ritrovamento del corpo tre mesi dopo. Le indagini, gli arresti e le confessioni. E il processo di primo grado, finito con la condanna all’ergastolo per «il trio criminale».Tutto il caso dell’omicidio di Laura Ziliani - ex vigilessa di Temù uccisa dalle figlie Silvia e Paola Zani e da Mirto Milani - è ricostruito nella nuova puntata di Delitti bresciani, uscita a poche ore dalla lettura della sentenza.Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
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Una donna assassinata in casa sua, trovata in una pozza di sangue dal figlio all’epoca 15enne che quella mattina non era andato a scuola e dormiva nella stanza accanto. I dubbi che in un primo momento ricadono sul ragazzo, poi smentiti durante il processo. L’assassino che si dà alla fuga e viene ritrovato in stato confusionale in un parchetto. L’altro figlio che abita in quella casa, che a 21 anni si ritrova una famiglia intera sulle spalle.È il 16 marzo 2015 quando Anna Mura viene uccisa a colpi in testa nel suo appartamento a Castenedolo: per il femminicidio è stato condannato all’ergastolo in via definitiva il marito, Alessandro Musini, rintracciato dopo una fuga durata appena 24 ore. Credits:Testo e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Interviste agli avvocati Andrea Pezzangora e Ennio Buffoli: Andrea CittadiniIntervista al maresciallo capo Sergio De Vietro, al tenente colonnello Gianluca D’Aguanno dei Carabinieri e al vicesovrintendente della Polizia di Stato Giovanni Lorefice: Paolo BertoliIntervista a Cristian: Francesca RenicaMontaggio e postproduzione: Matteo Berta
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La seconda stagione di «Delitti bresciani» riparte proprio da dove si era conclusa la prima. La nuova puntata è dedicata ancora una volta alla famiglia Lorandi di Nuvolera, che dopo l’omicidio nel 1986 del figlio Cristian si trovò vent’anni dopo ancora al centro del ciclone. Il 10 febbraio del 2007 infatti fu trovata morta in casa Clara Bugna, la mamma del bambino ucciso.E, di nuovo, nel mirino degli inquirenti finisce il marmista Bruno Lorandi, padre del bambino e marito della donna.Credits:Testo, interviste e voce: Andrea CittadiniAudio tratti dai servizi tg dell'emittente tv Teletutto (www.teletutto.it)Intervista al luogotenente dei carabinieri Luciano Foscolo: Paolo BertoliMontaggio e postproduzione: Matteo Berta
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