Afleveringen
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Bentornati su Facilitabile!
In questa puntata torna il format LcA (Letture con l’Autore) e non potevamo che ospitare un "complice" storico del podcast, l'uomo che con il suo primo "sì" ha dato il via a questa avventura: Luigi Mengato
Oggi però Stefano e Rosa Linda non parlano solo con lui, ma della sua nuova "creatura" letteraria, scritta in un impeto di creatività tra un panettone e l'altro durante le vacanze di Natale: "Soft Skills: istruzioni per l'uso"
Il sottotitolo originale (quello onesto) sarebbe dovuto essere: "Tutti ne parlano e nessuno sa cosa sono"
In questa conversazione un po' filosofica e molto pratica, scopriremo:
- Genesi di un libro "veloce": Come scrivere un manuale in 6 giorni senza impazzire (o forse sì), cercando di mettere ordine nel caos mentale di 23 anni di carriera
- L'IA come Editor Cattivo: Luigi ci racconta come ha usato l'intelligenza artificiale non per farsi scrivere il libro, ma come "agente critico" che continuava a ripetergli: "C'è troppa roba, taglia!".
- Basta Fuffa! Perché le soft skills sono spesso considerate aria fritta e come i "programmi cognitivi" di Daniel Kahneman possono dare loro una base scientifica e solida.
- L’approccio Empirico-Scettico: Partire dalla realtà (e dai dubbi) invece che dalla teoria astratta, ispirandosi a mostri sacri come Taleb e Lencioni.
Se siete formatori, HR, manager o semplicemente esseri umani che devono relazionarsi con altri esseri umani senza lanciare computer dalla finestra, questo episodio è per voi
Preparate i post-it, perché come dice Luigi: un libro letto e non studiato non ha senso.
Buon ascolto, perché ricordate che imparare le #softskilss non è facile, ma è facilitabile!
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In questa puntata di Facilitabile, entriamo nel mondo del design visuale con un ospite d'eccezione: Alessio Bucci, l’anima di Top di Canva e probabilmente il massimo esperto dello strumento in Italia.Se pensate che Canva sia "solo un tool per fare i post su Instagram", preparatevi a cambiare idea. Insieme ad Alessio, esploriamo come questo strumento possa trasformarsi in un alleato potentissimo per facilitatori, formatori e professionisti che hanno bisogno di comunicare in modo chiaro, creativo e professionale.In questo episodio scoprirai:
Il Viaggio dell’Eroe: Dalle spiagge dell'Australia a Valencia, il percorso di Alessio da bartender a "nomade digitale" e content creator.Semplice, non facile: Perché la filosofia di Canva si sposa perfettamente con il nostro motto "Non è facile, ma è facilitabile".Strumenti pratici per l'aula (e non solo): Come creare deck di carte per la formazione esperienziale, bilanci sociali, preventivi che stupiscono i clienti e persino firme digitali.Canva per la Scuola: Le potenzialità gratuite per i docenti e come il supporto visivo può aiutare l'apprendimento, anche in casi di ADHD.L’Intelligenza Artificiale: Perché l'AI non ci sostituirà, ma premierà chi saprà usarla come un supporto per velocizzare il lavoro creativo.Che tu debba impaginare un progetto complesso o semplicemente creare un biglietto d’auguri che lasci il segno, Alessio ci ricorda che il segreto è fare un passo alla volta: dalle basi dell'impaginazione fino all'uso avanzato dei feedback per affinare il proprio occhio critico.Perché, come diciamo sempre, la facilitazione passa anche attraverso la bellezza e la chiarezza di ciò che mostriamo. Non è facile, ma con Canva è decisamente facilitabile!
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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In questa puntata di Facilitabile, Rosa Linda e Stefano esplorano una storia di cambiamento e inclusione insieme a Federico Forte e Luigi (Gigi) di Refresh Academy.Refresh Academy non è solo una cooperativa sociale, ma un vero e proprio "ponte". Attraverso corsi intensivi e gratuiti di 5-6 mesi, il progetto si rivolge a persone in situazioni di "momentanea fragilità lavorativa" — disoccupati, persone con buchi nel curriculum o che desiderano cambiare vita — per formarle come sviluppatori web e data analyst.Cosa rende questo progetto "facilitabile"?
Apprendimento Esperienziale: Invece della didattica frontale, si punta sulla partecipazione attiva e sulla sfida costante: gli studenti imparano a "imparare a imparare".Human Skills: Oltre al codice, al centro ci sono la fiducia, il lavoro di squadra e la sicurezza psicologica, competenze umane che durano tutta la vita.Diversità e Non Esclusione: Classi eterogenee con studenti dai 18 ai 60 anni, dove la diversità diventa un laboratorio di arricchimento intergenerazionale.Federico e Gigi ci raccontano come sia possibile abbattere gli stigmi legati alla disoccupazione e come il potenziale delle persone possa sbocciare quando viene offerto un contesto accogliente e una rete solida.Perché, come diciamo sempre "Non è facile, ma è facilitabile"
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In questa puntata di Facilitabile, Stefano Di Maria e Rosa Linda Romano esplorano il confine tra tecnologia, psicologia e comunicazione insieme a Mauro Mosconi, professore di Interazione Uomo-Macchina all'Università di Pavia e creatore del progetto Psycomix.
Cosa c'entra l’ingegneria con la gestione dei gruppi? Molto più di quanto pensi. Partendo dalla definizione di usabilità (efficacia, efficienza e soddisfazione), scopriamo come i principi del User-Centered Design possano essere applicati alla facilitazione per rendere processi, canvas e attività d'aula realmente a misura d'utente.
In questo episodio approfondiremo:
L’usabilità come strumento di facilitazione: definire obiettivi chiari e ridurre la frustrazione dei partecipanti.Psycomix: come nasce l’idea di trasformare bias cognitivi e fallacie logiche in carte a fumetti per stimolare il pensiero criticoPerché i fumetti facilitano l’apprendimento? Il ruolo della narrazione e del "chunking" nel ridurre il carico cognitivo e aumentare il coinvolgimento emotivoStrumenti pratici per formatori e facilitatori: come utilizzare mazzi di carte e "regole d'oro" del design per progettare esperienze didattiche efficaciScopri il progetto Psycomix: www.psycomix.net
Segui Mauro Mosconi su Instagram: @psycomix_italia
Se sei un facilitatore, un formatore o semplicemente un appassionato di comunicazione, questa intervista ti offrirà una nuova prospettiva su come "hackerare" la complessità e rendere i tuoi strumenti più accessibili e usabili. Fare #facilitazione non è facile ma è #facilitabile!
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In questa puntata speciale di Facilitabile, Stefano DI MARIA e Rosa Linda ROMANO incontrano un "animale mitologico" della professione legale: Iacopo Savi, meglio conosciuto come l'AvvoCoach®.
Cosa succede quando il rigore del diritto incontra la facilitazione e il coaching?
Iacopo ci racconta come, partendo da una serie di "decisioni sbagliate", sia approdato a una visione rivoluzionaria: il diritto è relazione e si basa sulla fiducia, non sulla diffidenza.In questo episodio esploreremo:
Il testamento emotivo: Perché aggiungere gratitudine e storie personali agli atti notarili può cambiare il modo in cui lasciamo la nostra eredità.Contratti basati sui valori: Come costruire accordi (aziendali e matrimoniali) che partano dalla visione e dalla gestione del cambiamento, prima ancora che dalle clausole penali.Sostare nel conflitto: L'importanza della presenza e dell'ascolto per trasformare uno scontro in un incontro costruttivo.Strumenti creativi: Dall'uso delle carte dei valori (Coaching by Values) alla filosofia stoica di Marco Aurelio applicata alla scrivania.Un viaggio tra serendipità professionale, curiosità infinita e la consapevolezza che anche le beghe legali possono diventare opportunità di crescita.Mettetevi comodi, aprite i vostri diari delle idee e ricordate: non è facile, ma è facilitabile!
📌 Seguici su: www.facilitabile.com 📌 Scrivici a: [email protected] (promettiamo di rispondere prima di 8 mesi!)
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In questo episodio di Facilitabile, Stefano incontra Luca Troso — executive coach, esperto di OKR e autore — per esplorare il sottile confine tra il successo e il fallimento nell'adozione degli Objectives and Key Results.
Spesso le aziende si avvicinano a questo strumento sperando in una soluzione magica, ma si scontrano con la realtà di workshop isolati che non lasciano traccia. Luca ci spiega perché il cambiamento non è un evento, ma un'evoluzione culturale che passa attraverso la modifica di piccole abitudini quotidiane.Insieme analizzeremo i pilastri che rendono gli OKR davvero efficaci:
I prerequisiti dimenticati: Perché non si possono scrivere obiettivi senza una strategia chiara e una mappatura rigorosa delle metriche aziendali.La facilitazione come ponte: Come l'ascolto profondo e l'attenzione alle emozioni permettono di far emergere i veri problemi radice prima di definire i risultati chiave.Dall'intruso all'alleato: L'importanza di formare facilitatori interni per garantire un impatto sostenibile nel tempo, superando la logica del consulente esterno "mordi e fuggi".Il ritmo del cambiamento: Come gli OKR offrono all'azienda un battito costante attraverso retrospettive e cicli agili per navigare la complessità del mercato attuale.Un episodio di sicuro interesse per facilitatori, leader e chiunque desideri trasformare la gestione degli obiettivi in un potente motore di partecipazione e chiarezza organizzativa.
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In questo episodio di Terra di Mezzo, la rubrica di Chiara Palamà per FACILITABILE dedicata alla facilitazione applicata alla strategia di impresa, alle dinamiche organizzative e ai processi di trasformazione dei gruppi di lavoro, Chiara e Stefano affrontano un tema spesso invisibile nelle organizzazioni: il potenziale che nasce dall’incontro tra competenze professionali, passioni personali e attitudini profonde.
Molte persone portano al lavoro solo la parte più riconoscibile di sé: ruolo, esperienza, competenze tecniche, conoscenza del mercato. Eppure, fuori dalla porta restano spesso energie, interessi, sensibilità e modi di vedere il mondo che potrebbero generare valore per l’organizzazione.
Quanto costa ignorarle?
Attraverso il Trigger (Marketing) Canvas del metodo BDM®, l’episodio esplora il punto in cui ciò che una persona sa fare incontra ciò che la muove davvero. Non come esercizio di scoperta personale, ma come processo strategico per far emergere contributi unici, nuove possibilità progettuali e forme di autoimprenditorialità interna.
Nel corso della conversazione si parla di:
• potenziale inespresso nelle organizzazioni
• rapporto tra competenze, passioni e attitudini
• Trigger Point e nascita di “coppie interessanti”
• engagement, ruolo e contributo unico delle persone
• autoimprenditorialità interna e attivazione del talento
• facilitazione del momento in cui qualcosa di latente diventa consapevoleUn episodio dedicato a imprenditori e chi lavora con persone, team e organizzazioni, e vuole comprendere come trasformare ciò che normalmente resta fuori dal lavoro in una leva concreta di valore, senso e vantaggio competitivo, dando rilevanza alle capacità, talvolta inespresse, di ogni persona.
FACILITABILE è la community che racconta strumenti, pratiche e approcci di facilitazione applicati a organizzazioni, gruppi e processi di cambiamento. Per saperne di più e promuovere la cultura della facilitazione visita www.facilitabile.com, mentre per approfondire il Trigger Marketing Canvas e il metodo BiDM® visita www.businessdesignmarketing.it
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In questa puntata di Facilitabile, Stefano Di Maria intervista Pierre Houben, considerato uno dei massimi esperti di sociocrazia in Italia. Attraverso un racconto che intreccia vita personale e professionale, Pierre ci spiega come la sociocrazia possa rappresentare un'evoluzione della democrazia all'interno delle organizzazioni.
In questo episodio scoprirai:
Il percorso di Pierre: Come 28 anni di esperienza nel mondo del teatro lo abbiano portato a cercare modalità di leadership meno autocratiche e più focalizzate sulle relazioni umane, approdando infine alla facilitazione.Le radici della Sociocrazia: Un viaggio che parte dai principi dei Quaccheri del 1650 — come il rispetto della dignità e la celebrazione della diversità — fino alla scuola sperimentale di Kees Boeke e alla sintesi moderna di Gerard Endenburg.Il potere dell'Assenso: Pierre chiarisce la differenza tra decidere a maggioranza (dove si rischia di perdere il contributo della minoranza) e decidere per assenso, dove ogni obiezione viene integrata per migliorare la decisione finale.Organizzazioni a cerchi: Un'analisi di come la sociocrazia ridisegni il DNA aziendale attraverso cerchi semiautonomi, favorendo l'empowerment dei collaboratori e una distribuzione del potere più efficace.Il futuro e il "progetto del cuore": Dalla collaborazione con il collettivo Tara all'importanza della facilitazione visuale, fino al desiderio di supportare progetti ad alto impatto sociale, come le fondazioni per l'accesso alla terra.Un dialogo profondo che invita a riflettere su come la facilitazione e la sociocrazia non siano solo strumenti tecnici, ma veri e propri atti politici per creare società e organizzazioni più eque. Condividi la puntata con chi pensi possa trovarla utile perchè la Sociocrazia non è facile ma è facilitabile!
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In questo episodio di Terra di Mezzo, la rubrica di Chiara Palamà per FACILITABILE dedicata alle dinamiche organizzative e ai processi di trasformazione dei gruppi di lavoro, Chiara e Stefano affrontano un tema spesso sottovalutato: l’identità condivisa dei team.
Molti team collaborano da anni, raggiungono risultati e mantengono un equilibrio operativo apparente. Eppure, raramente si fermano a definire insieme aspetti fondamentali: come si prendono le decisioni, quali valori guidano il lavoro comune, come vengono gestiti conflitti, responsabilità e aspettative reciproche.
Attraverso il Team Charter del metodo BDM®, l’episodio esplora il valore di rendere esplicito ciò che normalmente resta implicito nelle relazioni professionali. Non come esercizio di team building, ma come processo strutturato non solo di allineamento, ma di coesione e costruzione di un patto operativo condiviso.
Nel corso della conversazione si parla di:
• identità e allineamento vs coseione nei gruppi di lavoro
• costi invisibili delle incomprensioni organizzative
• conflitto e dinamiche relazionali nei team
• facilitazione maieutica e processi di co-creazione
• leadership e commitment nei percorsi di cambiamentoUn episodio dedicato a chi lavora con persone, organizzazioni e sistemi complessi, e vuole comprendere cosa rende un team realmente coeso oltre i risultati visibili.
FACILITABILE è la community che racconta strumenti, pratiche e approcci di facilitazione applicati a organizzazioni, gruppi e processi di cambiamento per saperne di più e promuovere la cultura della facilitazione visita www.facilitabile.com mentre per approfondire il team charter visita il sito www.businessdesignmarketing.com
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In questa puntata di Facilitabile, Stefano e Rosa Linda incontrano Barbara Monti, insegnante di scuola primaria e mente creativa dietro il profilo Instagram @maestredisordinarie.
L'episodio esplora come la facilitazione possa trasformare l'aula in un ecosistema vivo, dove il gioco diventa il linguaggio privilegiato per connettersi con gli studenti e potenziare l'apprendimento.
Il Metodo: Partire dagli Interessi degli Studenti
La filosofia di Barbara affonda le radici nel principio pedagogico di Don Bosco: "Ama ciò che amano i ragazzi, così loro ameranno ciò che ami tu". Attraverso la metafora della sua valigia immaginaria, Barbara presenta i tre pilastri della sua quotidianità:
La Matita: simbolo dell'identità e della cura educativa della maestra.Il Computer: la sua "coperta di Linus" per l'organizzazione e la ricerca costante.Il Gioco: lo strumento di mediazione per eccellenza, capace di trasformare una lezione frontale in un'esperienza partecipativa.Estrapolazione e Adattamento: Barbara spiega come utilizzare le carte di Dixit per la scrittura creativa o come creare versioni personalizzate di Dobble (attraverso algoritmi specifici) per facilitare l'apprendimento delle sillabe e della letto-scrittura.Escape Room come Valutazione: L'uso delle Escape Room viene presentato non solo come sfida logica, ma come potente strumento di valutazione delle competenze e di autovalutazione per gli alunni, permettendo di sbloccare micro-apprendimenti in modo dinamico.Networking tra Docenti: La pagina Maestre Disordinarie nasce dal bisogno di condivisione e confronto, superando l'isolamento geografico (dalla Sardegna alla Sicilia) per creare una rete di supporto reciproco tra insegnanti.Didattica Ludica. Competenze in gioco di Andrea Ligabue (Edizioni Erickson): un manuale per integrare il gioco nel curricolo scolastico.SCOM in classe di Annalita Vizzari (Edizioni Erickson): una guida essenziale per progettare Escape Room didattiche nella scuola primaria e secondaria.Consapevoli che la strada verso un'educazione innovativa richiede impegno e flessibilità, ricordiamo che... non è facile ma è facilitabile.
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Benvenuti al terzo appuntamento di Terra di Mezzo, in questo episodio entriamo in sala riunioni con uno strumento inaspettato: i mattoncini LEGO®
Chiara Palamà ci guida alla scoperta di un concetto fondamentale per la strategia: le mani liberano pensieri che le parole trattengono. Spesso, nei meeting tradizionali, la voce è monopolizzata dai ruoli più senior o da chi si sente più autorizzato a parlare, lasciando sommerso il sapere di gran parte del team. Attraverso la facilitazione maieutica, vedremo come i mattoncini diventino un ponte per far emergere verità e intuizioni che nessun PowerPoint potrebbe mai contenere.
In questo episodio scoprirai:
- LEGO® Serious Play® (LSP): Perché non è un gioco, ma un protocollo basato sulle neuroscienze per attivare il pensiero attraverso le mani
- Insights® Discovery: Come decodificare le "energie" di un gruppo per capire chi tende a dominare e chi a ritrarsi, progettando una sessione in cui ogni voce trovi spazio
- Oltre la gerarchia: Come l'uso dei modelli fisici permetta di bypassare i filtri del ruolo aziendale, portando un CEO e un collaboratore a confrontarsi sullo stesso piano
- Il momento della "Lettura": Cosa succede quando una persona spiega il proprio modello e l'organizzazione finalmente ascolta qualcosa di inedito e onesto
- Insight vs Decisione: Perché i mattoncini non servono a "decidere" ma a generare consapevolezza, e come integrare questo processo in un percorso strategico più ampio
- Unisciti a noi per capire come sbloccare l'autoconsapevolezza del team e scoprire cosa accadrebbe se nelle vostre organizzazioni le persone potessero finalmente dire quello che sanno davvero
Se vuoi entrare in contatto con Chiara: www.chiarapalamà.com
Visita www.facilitabile.com per saperne di più sulla facilitazione e tutto ciò che vi ruota attorno!
Ti aspettiamo nel prossimo episodio, dove parleremo del "team che non si vede" e dell'importanza di un patto d'identità condiviso! -
In questa puntata speciale, incontriamo Bogdan Grigore, Chapter Leader di IAF Romania, psicologo ed esperto di facilitazione.
Nota importante: questo episodio è interamente in lingua inglese per permettere agli ascoltatori di ascoltare direttamente la voce e l'esperienza internazionale di Bogdan.
In questa conversazione approfondiremo:
L'Improvvisazione Applicata (Applied Improvisation): Bogdan spiega come l'improvvisazione non sia solo "spontaneità", ma uno strumento serio per esplorare nuovi comportamenti in azienda, abbassare le difese dei partecipanti e allenare competenze difficili da trasmettere con la formazione tradizionale.Sicurezza Psicologica e Framing: Come un facilitatore può portare i gruppi fuori dalla loro "comfort zone" in modo sicuro e professionale, creando un ambiente dove l'errore diventa apprendimento.Cultura Emotiva (Emotional Culture): Perché il modo in cui le persone si sentono all'interno di un'organizzazione è un indicatore cruciale per il successo, influenzando direttamente produttività, burnout e fedeltà dei dipendenti.Costruire Community di Successo: I segreti dietro la crescita di IAF Romania e l'importanza di creare valore reale e coinvolgimento per i membri.Il Futuro della Facilitazione: In un mondo dominato dall'Intelligenza Artificiale, il ruolo del facilitatore diventa essenziale per riportare l'attenzione sulla voce umana e sulla connessione autentica.Infine, Bogdan condivide un esercizio pratico di improvvisazione, il "Peggior Insegnante di Yoga al Mondo", una tecnica di mirroring efficace per coinvolgere i gruppi e rompere il ghiaccio.
Condividi l'episodio con chi pensi che possa trovarne beneficio e piacere e segui il nostro progetto su www.facilitabile.com
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👻 Stai inseguendo un competitor fantasma?
Se chiedessi al tuo Direttore Vendite, al Product Manager e al CEO chi è il vostro principale competitor, otterresti la stessa risposta?
La realtà, spesso, è che ogni funzione aziendale guarda il mercato dal proprio angolo, scambiando una prospettiva parziale per l’unica verità assoluta
È quella che Chiara Palamà definisce "ciecità competitiva".
In questa seconda puntata della rubrica Terra di Mezzo, all'interno del podcast di Facilitabile, Stefano Di Maria intervista Chiara per esplorare un paradosso comune: molte aziende consumano energie preziose combattendo contro "fantasmi" competitor che esistono nella testa del management ma non nella percezione reale dei clienti
Cosa succede quando insegui un fantasma?
Il marketing punta su attributi che i clienti non vedono.
Le vendite promettono feature che non servono, solo "perché lo fa il competitor X".
L’unicità del brand si annacqua e, mentre sei girato a guardare il fantasma, qualcuno ti porta via una fetta di mercato.
In questo episodio entriamo nel vivo della facilitazione con uno strumento concreto: il Competitive Landscape
🎧 Ascolta la puntata per scoprire come smettere di inseguire mulini a vento e iniziare a governare la tua area di forza.
Per portare la facilitazione dove non c’è e promuovere la cultura della facilitazione visita www.facilitabile.com
Per approfondire il metodo trattato in questo episodio: www.chiarapalama.com
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Cosa significa davvero "facilitare"? In questa puntata di Facilitabile, Stefano e Rosa Linda dialogano con Dario Ianes, co-fondatore del Centro Studi Erickson e di Fondazione per la Scuola e la Ricerca nonchè figura centrale della pedagogia inclusiva in Italia.
Partendo dalla sua esperienza clinica e accademica, Ianes ci sfida a ribaltare la nostra visione della formazione: facilitare non significa semplificare, ovvero togliere o impoverire i contenuti, ma al contrario arricchire l’esperienza con stimoli aggiuntivi.Attraverso l’efficace metafora del Cubo di Rubik inclusivo, Ianes spiega come un intervento di successo debba mantenere alta l’asticella della sfida, fornendo però quegli strumenti (come il rilievo Braille o mappe concettuali) che permettano a chiunque di restare nel "flusso" dell'apprendimento senza sentirsi "speciale" o separato.Il cuore della conversazione tocca la potente espressione "Pensami adulto", nata dall'incontro con Mario Tortello. Facilitare, per Ianes, significa praticare uno "strabismo educativo": tenere un occhio sul presente e l’altro sul futuro, desiderando e progettando il bambino di oggi come l’adulto di domani. Questo approccio richiede un equilibrio tra "pensiero caldo" (l'utopia e il desiderio) e "pensiero freddo" (il realismo dei limiti), due forze che devono sorreggersi a vicenda.Infine, l'episodio affronta la responsabilità sociale degli educatori e dei facilitatori in una società segnata dalla gerontocrazia: per permettere la vera partecipazione delle nuove generazioni, gli adulti devono imparare a "stare zitti", a fare spazio e a stimolare il pensiero critico contro le distrazioni digitali che anestetizzano il desiderio di cambiamento.____________________________________________________________Link Utili
Sito Ufficiale Facilitabile: Per approfondire strumenti e tecniche di facilitazione.Centro Studi Erickson: La realtà editoriale fondata da Dario Ianes per una didattica inclusiva.Fondazione per la Scuola e la Ricerca: L'ultima realtà fondata da Dario Ianes, dedicata all'innovazione educativa e alla ricerca scientifica (nota: questa informazione proviene dai tuoi input e non è presente nelle fonti del podcast).Libro consigliato: Utopia e disincanto di Claudio Magris.Libro consigliato: La luce e l'onda di Massimo Recalcati. -
Episodio 1 di 5 | A cura di Chiara Palamà in collaborazione con Facilitabile
Il Facilitatore come Elrond: Scopri come creare uno "spazio protetto" (una "Gran Burrone" aziendale) dove persone che solitamente si scontrano, non si capiscono o si ignorano possono finalmente sedersi allo stesso tavolo e allinearsi verso una direzione comune e utile.Oltre i numeri e il "già deciso": La vision non è un mero obiettivo di fatturato, ma un’immagine chiara del futuro. Il processo di co-creazione serve ad attivare il sapere di chi vive l’azienda ogni giorno, rendendo la strategia più solida e finalmente chiara perché appartiene a tutti.Il Vision Marketing Canvas: Dallo smarrimento iniziale tra post-it e pennarelli alla nascita di un "futuro possibile" attraverso titoli di giornale, hashtag e disegni.Riconoscimento vs Approvazione: Capiremo perché la vision giusta è quella che il team "riconosce" in modo viscerale, sentendo che descrive esattamente ciò che l'azienda vuole essere.Per chi NON è questo processo: Chiara spiega perché la facilitazione della vision non è adatta a leader che cercano solo una validazione per decisioni già prese o che non sono disposti a mettere in discussione la propria idea, o in cui non è possibile co creare.Scarica il Vision Marketing Canvas su: businessdesignmarketing.com.Per approfondimenti e supporto: www.chiarapalama.com.Rimani aggiornato sul mondo della facilitazione: www.facilitabile.com.
Benvenuti nel primo appuntamento di questa serie "Terra di Mezzo", un nuovo format dedicato alla strategia e alla facilitazione nelle aziende italiane. In questa "terra di mezzo", la strategia rappresenta la mappa e le persone sono i viaggiatori che la devono percorrere con i propri obiettivi, fatiche e il proprio coraggio.
In questo episodio, Chiara Palamà introduce un concetto provocatorio: la prima vision è sempre sbagliata. Spesso, infatti, le prime immagini di futuro che emergono in azienda sono "compresse", impaurite o troppo ancorate a un presente continuo. Talvolta sono solo proiezioni di ciò che ci si aspetta dall'organizzazione, portando a visioni in cui nessuno crede davvero.
I temi principali di questo episodio:Unisciti a noi per scoprire come il silenzio e il confronto possono sbloccare una "seconda vision" più coraggiosa, condivisa e pronta a trasformarsi in una nuova realtà.
Non perdere il prossimo episodio, dove esploreremo la storia di chi ha sbagliato strategia focalizzandosi troppo sui competitor sbagliati!
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In questa puntata di Facilitabile abbiamo ospitato Alessia Berti, facilitatrice, coach di carriera e creativa per eccellenza.
Con Alessia, in collegamento da Boston, parliamo di
Creatività e processo: come combinare il modello del Creative Problem Solving (CPS) con una conduzione che apra la mente e accolga l'inaspettato.L'Interruttore della creatività: perché, secondo un celebre studio della NASA, nasciamo geni creativi ma "impariamo" a dimenticarlo crescendo, e come possiamo riappropriarci del pensiero divergente.Strumenti pratici di auto-facilitazione: dalla creazione di un "Mandala di immagini" per impostare le proprie intenzioni, all'uso di workshop "estremi" senza istruzioni per generare connessioni nuove.Il ruolo della mindfulness: perché la capacità di "sostare" e il collegamento con il sé sono fondamentali per accedere al patrimonio creativo interiore.Consigli per aspiranti facilitatori: l'importanza di sviluppare il proprio gusto e l'efficacia dell'apprendimento "a bottega", osservando i mentor sul campo.Alessia (visita il suo sito per conoscerla meglio) ci lascia con due immagini potenti: la bacchetta magica della metamorfosi e la ciotola del Kintsugi, simboli di trasformazione e di una preziosa capacità di ricomporre la bellezza dalle rotture.
Perché, come diciamo sempre, la metamorfosi della creatività non è facile, ma è... facilitabile
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In questo nuovo episodio di FACILITABILE, Stefano Di Maria intervista Andrea Montuschi che ci accompagna nel suo mondo di "libero professionista", dove la facilitazione incontra la creatività strutturata. Andrea smonta il mito della creatività come caos fine a se stesso, spiegando che, proprio come nella facilitazione, il processo creativo va governato attraverso regole e tecniche precise per portare a risultati concreti.Esploriamo insieme:
Il modello Foresight e le quattro fasi del Creative Problem Solving: chiarificazione, ideazione, sviluppo e implementazione.L'Employee Experience intesa come l'insieme dei "momenti che contano" nella vita lavorativa, migliorabile attraverso un mix di strumenti quantitativi e interventi creativi.La metafora del "camioncino dei panini" per descrivere un profilo professionale ricco di contaminazioni: dal teatro di improvvisazione alla statistica, fino alla clowneria.Il valore insostituibile della facilitazione in presenza, capace di generare un impatto e una connessione tra le persone che l'online non può replicare.Un episodio per riflettere su come la curiosità e lo studio costante siano le core skill necessarie per "abitare il futuro" della facilitazione.
Se vuoi sapere di più seguici, commenta e valuta il nostro podcast! Perchè come diciamo sempre non è facile, ma è FACILITABILE.
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In questo episodio speciale di FACILITABILE, il podcast che porta la facilitazione dove non c'è, ci spostiamo nel cuore pulsante dell'innovazione. Questa puntata è stata registrata dal vivo presso l'area del podcast diffuso di EFI (Ecosistema Formazione Italia) durante l'Innovation Training Summit 2026 a Roma
Ospite del salottino di Stefano Di Maria è Giuseppe Coppolino, Mindfulness Coach, con il quale esploriamo come la consapevolezza e la presenza mentale possano diventare strumenti concreti per chiunque operi in contesti organizzativi e di gruppo
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Insieme a Giuseppe, sfatiamo i falsi miti della mindfulness in azienda, non solo tappetini e gambe incrociate, per scoprire come integrare la pratica nella quotidianità professionale
Ecco i temi principali trattati:
Il paradosso del tempo: Come restare nel "qui e ora" quando il lavoro ci impone di analizzare il passato e pianificare il futuro?
Regista, Attore e Spettatore: La potente metafora dei tre personaggi che dobbiamo imparare a incarnare per dare valore al momento presente
Dalla reattività alla consapevolezza: Esercizi pratici di "micro-meditazione" quotidiana, dal lavarsi i denti in modo consapevole al trasformare un tragitto verso la stampante in un momento di presenza
Multitasking o Multishifting? Perché il nostro cervello non è fatto per fare più cose contemporaneamente e come la mindfulness può aiutarci a gestire lo stress digitale
Il futuro della creatività: Le nuove sfide per il 2027, tra l'impatto dell'intelligenza artificiale nei team di lavoro e la gestione del dolore e della sofferenza
Come diciamo sempre a FACILITABILE: la mindfulness non è facile, ma è facilitabile
Buon ascolto!
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Benvenuti a una nuova puntata di Facilitabile, il podcast dedicato alla facilitazione, alla formazione esperienziale e alla partecipazione. In questo episodio, Stefano Di Maria e Rosa Linda Romano ospitano Claudia Minozzi, barda e coach nella vita reale, che ci racconta come ha unito la passione per i giochi di ruolo e da tavolo con la sua professione di consulente e formatrice.
Perché il gioco è uno strumento così potente in azienda e nel coaching? Claudia ci spiega come i giochi possano attivare il pensiero creativo e permettano di sperimentare in un "contesto protetto" o esperienza vicaria, dove è possibile imparare senza rischi reali. Scopriremo che il gioco non è solo un'attività per l'infanzia, ma è forse l'attività più seria che un adulto possa intraprendere per mantenere vivo il proprio "fanciullino interiore" e attivare il pensiero generativo.In questa puntata esploreremo:
Game Literacy: come scegliere il gioco giusto in base al tempo, al setting (online o dal vivo) e al numero di partecipanti.Lumen Hero: la storia di un progetto sociale innovativo nato per dare empowerment e resilienza alle persone con sclerosi multipla attraverso la metafora del gioco.Il Gioco nel Coaching Individuale: l'utilizzo di carte metaforiche, associative e della fototerapia per immaginare il futuro desiderato e passare all'azione.Community e Innovazione: l’esperienza del Club dei Serious Game e il lancio della startup Felix Focus una "cassetta degli attrezzi" digitale per professionisti.Non è facile, ma è facilitabile!
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Le emozioni sono ostacoli o messaggeri preziosi? In questo episodio speciale di Facilitabile, registrato dal vivo all'Innovation Training Summit presso lo spazio di EFI, Stefano Di Maria intervista Ilaria Iseppato, Partnership Director di Six Seconds Europe.
Insieme esploriamo come l'intelligenza emotiva possa trasformarsi in una guida strategica per le nostre decisioni. In questa puntata:
Emozioni come dati: Perché smettere di considerarle un difetto e iniziare a trattarle come informazioni cruciali.Allenare i "muscoli" emotivi: Il modello Six Seconds basato su 8 competenze pratiche per la consapevolezza e il self-management.Recessione emotiva: I dati del report State of the Heart sulla situazione globale delle competenze socio-emotive.Il "Salto del Pinguino": La storia personale di Ilaria e la scelta coraggiosa di seguire la propria coerenza interiore.Certificazioni professionali: Come diventare esperti di intelligenza emotiva con percorsi come la Brain Certification.L’intelligenza emotiva non è sempre facile, ma grazie agli strumenti giusti è assolutamente facilitabile.
📌 Segui Facilitabile per portare la facilitazione dove ancora non c'è! _________________________________________
🚀 𝐄𝐗𝐓𝐑𝐀: 𝐑𝐨𝐥𝐥𝐞𝐫 𝐂𝐨𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐂𝐚𝐧𝐯𝐚𝐬In questo episodio vi presentiamo anche il Roller Coaster Canvas, lo strumento visivo che abbiamo creato insieme a Elena Brugnerotto ✍️ di RebelHands. È pensato per navigare tra le sfide dei gruppi e lo useremo insieme passo dopo passo nella hashtag#Masterclass del 15 maggio! 👉 Tutte le info qui: https://lnkd.in/dSkcNPJr
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