Afleveringen
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Un episodio che ricorderete.
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Cos'è il preludio? Ha legami col verbo preludere?
Prendiamo spunto da un episodio accaduto in Italia per spiegarlo.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Speculare può significare riflettere letteralmente, oppure meditare su qualcosa, o trarre vantaggio.
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Sai cosa accade quando prendono i cinque minuti?
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Locuzione formale.
“Fare da contraltare” significa assumere il ruolo di contrappeso o di controparte, cioè rappresentare un elemento che, per contrasto o equilibrio, mette in risalto l’altro.
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Spieghiamo l'uso del "plurale maiestatis", cioè l'uso del noi al posto dell'io, adottato da re, papi e alte cariche. Ma oggi?
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L'uomo verde d'alghe. Italo Calvino, Fiabe italiane, 1956
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Significativo indica qualcosa di importante, rilevante o che ha un senso profondo. Può riferirsi a un evento, un dato, un gesto o un cambiamento che lascia il segno o fa riflettere.
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Sai cosa accadde oggi… ma anche cosa significa 'andare in malora'? Ogni giorno, un evento storico e un’espressione italiana che non dimenticherai più! Non è la solita lezione.
È un viaggio nella storia e nella lingua italiana, spiegato con passione, ironia e lingua viva! Dal fascismo al gelato, da Cavour a Sanremo: ogni giorno impari storia vera, italiano autentico e pronuncia perfetta, senza nemmeno accorgertene.
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Scopriamo il significato di questa espressione.
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Vediamo un interessante episodio che riguarda l'uso di "ce ne"
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*Accadde il 27 maggio*
Oggi è il compleanno di un uomo dal tocco elegante, dal tiro preciso e dallo stile impeccabile.
Facciamo gli auguri a Roberto Mancini, nato il 27 maggio 1964 a Jesi, nelle Marche.
Per chi vive il mondo del calcio questo è un nome che evoca classe, genio calcistico e, soprattutto, la rinascita del calcio italiano.
Mancini ha cominciato la sua carriera da calciatore molto giovane, esordendo in Serie A a soli 16 anni. Ha fatto innamorare i tifosi della Sampdoria insieme all’amico Vialli, vincendo uno storico scudetto nel 1991. Poi Lazio, nazionale… e infine l’abito da allenatore. Giacca e cravatta, sì, ma con tanta sostanza.
Ma è nel 2021 che Roberto Mancini è entrato nella storia. Dopo anni bui per la nazionale italiana, è riuscito in un’impresa che sembrava impossibile: vincere gli Europei. E non in uno stadio qualunque: a Wembley, contro l’Inghilterra, padrona di casa. Ai rigori. .
Da lì in poi, Mancini non ha mai nascosto il suo obiettivo: tenere sempre *l’asticella alta* .
Ecco, parliamo. proprio dell'asticella
Hai mai sentito questa parola? “Asticella”?
È un diminutivo di “asta”, cioè una barra sottile, di legno o metallo. Avete presente il salto in alto? Nel salto in alto, l'asticella è quell’elemento che l’atleta deve superare con un salto. E più si alza l'asta, più il salto è difficile. Proprio per questo, “alzare l’asticella” è diventato anche un modo di dire.
Oggi, infatti, usiamo questa espressione in senso figurato, per indicare il fatto di alzare il livello, puntare più in alto, pretendere di più da sé stessi o dagli altri.
Ad esempio:
Un insegnante potrebbe dire: “Quest’anno gli studenti sono bravissimi, posso alzare l’asticella.”
Un’azienda potrebbe voler alzare l’asticella con nuovi obiettivi di fatturato.
O tu stesso, quando studi italiano: “Ora che capisco bene gli episodi, posso alzare l’asticella con le espressioni idiomatiche!”
E Roberto Mancini? Dopo la vittoria degli Europei, ha cercato di tenere l’asticella alta: nuovi giovani, nuovi schemi, nuove ambizioni. Anche se poi le cose non sono andate sempre come sperava…
Alla fine, ricordati che alzare l’asticella è una sfida, ma anche un’opportunità per crescere. Nel calcio, nella lingua… o nella vita.
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Descrivo sinteticamente il contenuto degli episodi della settimana appena trascorsa (5-11 maggio 2025) della rubrica "accadde il", per imparare un po' di storia e cultura italiana legandola a parole e espressioni comuni
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L'episodio del giorno
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Prima stampa della Divina commedia a Foligno. Spieghiamo "caposaldo" e i suoi sinonimi
Vediamo come si forma il plurale con le parole composte con "capo". -
Cosa vi racconto oggi?
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*Accadde il 29 marzo*
Il 29 marzo 1946 è una data storica per l'Italia e il mondo intero, poiché Piaggio ha presentato la prima Vespa, un simbolo di stile e innovazione che ha rivoluzionato la mobilità urbana. Inizialmente pensata per rispondere alle esigenze di trasporto post-belliche, la Vespa è diventata un'icona culturale e un emblema dell'Italia nel mondo. Parlare di questo evento mi fornisce l'occasione perfetta per esplorare anche alcuni aspetti linguistici legati a questa pietra miliare della storia italiana.
Quando parliamo di una VESPA non parliamo dell'insetto dall'aspetto simile all'ape (tra l'altro la stessa Piaggio ha lanciato anche l'ape, ma ne parleremo un'altra volta) ma parliamo di un motociclo. Un motorino, si dice oggi informalmente, nel senso che le moto di piccola cilindrata si chiamano normalmente così: motorini.
Tra l'altro esiste anche il cosiddetto "vespone", che ha una cilindrata più grande,pari a 125 cc, e non 50 cc come la 🛵 Vespa.
Oggi non si vedono molto in giro, ma una trentina di anni fa erano di gran moda.
La Vespa tradizionale è spesso vista come un veicolo per giovani, idealmente per un utilizzo quotidiano in città, dove la compattezza e la manovrabilità sono essenziali. È perfetta per girare velocemente in mezzo al traffico e per brevi spostamenti.
Ma non era solo un semplice veicolo. Vespa è diventata un simbolo di praticità e libertà, ed è associata a un certo stile di vita, soprattutto nella cultura popolare italiana.
Apriamo adesso la nostra parentesi linguistica.
Iniziamo con *avere un vitino da vespa*.
"Avere un vitino da vespa" è un'espressione italiana che descrive una ragazza con una vita molto sottile, snodabile e aggraziata, proprio come quella di una vespa, intesa come l'insetto.
Si usa per riferirsi a una figura snella, con una silhouette particolarmente sottile nella zona della vita.
il termine "vita" è proprio inteso come la parte centrale del corpo, quella che è più sottile rispetto a spalle e fianchi, quella dove normalmente va la cinta dei pantaloni.
Volete sapere quali sono le attrici o donne famose che avevano un vitino da vespa? Direi ad esempio Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Sophia Loren, Brigitte Bardot, Gina Lollobrigida, Grace Kelly.
Per ascoltare tutti gli episodi: italianosemplicemente.com/chi-siamo -
Il Connubio tra storia e lingua italiana continua.
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