Afleveringen
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Il mondo ha costruito una civiltà digitale senza chiedersi dove avrebbe preso la corrente per farla girare e l’acqua per raffreddarne i processi. Oggi i data center consumano più energia del Giappone, prosciugano i fiumi dell'Arizona e spingono Microsoft a riaprire la centrale nucleare Three Mile Island. E qualcuno ha una soluzione: portare i server in orbita. In questo episodio de “La geopolitica dello spazio” Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi cercano di capire quanto siano distanti dichiarazioni e realtà, a volte maggiore di quattrocentomila chilometri.
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Lo Stretto di Hormuz è largo pochi chilometri nel punto più stretto: attraverso quella striscia d'acqua passa una frazione considerevole dell’economia globale. E anche lo spazio sopra di noi ha le sue strettoie, non geografiche ma fisiche, normative, tecnologiche: orbite affollate, frequenze contese, un monopolio dei lanci che si è appena consolidato con un'esplosione sul pad. In questo episodio de “La geopolitica dello spazio” Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi ci parlano di colli di bottiglia invisibili ma dai quali dipende tutto.
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Parlare di competizione e primato tra Pechino e Washington significa raccontare il mondo che verrà. Dagli armamenti alle economie, dalla valuta all'intelligenza artificiale fino alle terre rare, Cina e Stati Uniti si rincorrono ormai da anni. Ma per capire davvero chi sarà la potenza egemone nei prossimi decenni dobbiamo alzare gli occhi al cielo e capire chi vincerà la "corsa alla Luna". Scaldate i motori, in questo episodio de “La geopolitica dello spazio” Emilio Cozzi e Giampaolo Musumeci ci raccontano una competizione senza esclusione di colpi (e di luoghi)!
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La giornata di un astronauta è colma di sfide, tanto quanto quella di un soldato. I nemici e gli ostacoli sono diversi, gli obbiettivi diversi, ma spesso la preparazione fisica e mentale, l'approccio psicologico alle 24 ore "in prima linea" sono molto, molto simili. In questo episodio de “La geopolitica dello spazio” Emilio Cozzi e Giampaolo Musumeci cercano i punti di contatto tra un Navy Seal e un membro della Stazione Orbitale Internazionale. Settate gli orologi!
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Dalla corsa allo spazio al Piano Mattei, dalle doti diplomatiche alla sua posizione geografica: si parla spesso della postura europea, della Nato, del disimpegno americano, ma meno del peso specifico del nostro Paese. In questa prima puntata della nuova stagione Emilio Cozzi e Giampaolo Musumeci ragionano su quanto conta davvero l'Italia nello scacchiere internazionale tra Terra e Spazio.
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La crescente necessità di dati e il loro utilizzo estensivo, per esempio nelle intelligenze artificiali, produce consumi energetici e idrici sempre più crescenti. L’impatto ambientale della contemporaneità digitale sarà via via più imponente. Quali sono allora le soluzioni? Da una parte portare i data center nello spazio e dall’altra costruirli nelle profondità dei mari. Ma entrambe le opzioni hanno pro e contro. E soprattutto siano ancora in fase di sviluppo. Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi si confrontano in questo episodio de “La geopolitica dello spazio” sugli orizzonti di un mondo in cui il centro nevralgico delle informazioni sarà nel profondo blu o nell’immenso buio.
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A distanza di una settimana l’una dall’altra, Francia e Germania hanno presentato le rispettive strategie spaziali nazionali, con un forte accento sulla difesa e sul posizionamento europeo dei rispettivi Paesi. Fra investimenti crescenti sulla Terra e un’attenzione peculiare all’extra-atmosfera, i piani lasciano trasparire priorità strategiche diverse. Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi raccontano in questo episodio de “La geopolitica dello spazio” come tutto questo potrebbe impattare sul futuro europeo, fra Terra e cielo.
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Più di 22 miliardi di euro: è il budget più alto nella storia stanziato dall’Esa, l’Agenzia spaziale europea, per il prossimo triennio. Lo ha confermato a Brema il Consiglio Ministeriale, la riunione in cui ogni tre anni i Paesi membri dell’Agenzia decidono quanto spendere e su quali programmi spaziali. È un cambio di passo che anche sulla Terra corrisponde a una nuova postura strategica degli stati europei: sovranità e autonomia sono le nuove priorità delle agende politiche nazionali. Riuscirà lo spazio ad armonizzare necessità e obiettivi nazionali non sempre condivisi? Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi provano a dare qualche risposta in questo episodio de “La geopolitica dello spazio”.
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“Sfera di influenza”: dopo anni di declino, nei mesi recenti il concetto è tornato a riempire gli esteri e le analisi politiche più disparate. È il corollario, quasi logico, di un mondo che si pensa diviso in blocchi in qualche modo contrapposti. Una volta erano gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, oggi ci sono la Cina, la Russia, l'India e il Medio Oriente. E il concetto si rinforza anche su, nel cielo tra le stelle. In questo episodio de “La geopolitica dello spazio” Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi lo estendono dai mari alla Luna, per raccontare come anche le orbite e le risorse extra-terrestri rappresentino nuovi territori da presidiare o, peggio, da conquistare.
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Non solo luoghi fisici, ma catalizzatori di relazioni internazionali, industriali e strategico-politiche. Fra la Terra, il cielo e l’extra-atmosfera Cape Canaveral e Dubai rappresentano due esempi di hub capaci di costituire un punto di forza per chi li possiede (e gestisce) sul proprio territorio perché da lì può aprirsi verso i mari, i cieli e persino le stelle. Però sono anche nodi da difendere, e non sono gli unici al mondo. Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi ne raccontano storia e prospettive in questo nuovo episodio de “La Geopolitica dello spazio”.
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Fra vini stellari e servizi in orbita, sfide e nuovi orizzonti dello "space in Italy", la nuova stagione de “La geopolitica dello spazio” inizia con una puntata e un ospite speciali: Massimo Claudio Comparini, Managing director della Divisione spazio di Leonardo. Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi dialogano con uno dei protagonisti del settore, un uomo che lo spazio lo vive, lo immagina e lo costruisce da anni. Un episodio che è anche testimone di quanto l’importanza strategica dello spazio stia crescendo giorno dopo giorno, non solo in Italia.
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Perché ci ostiniamo a lanciare donne e uomini nello spazio? Per fare cosa? E perché nel futuro stiamo già programmando di costruire stazioni spaziali, anche private, in orbita bassa, così come missioni lunari con l’obiettivo di spingerci fino a Marte? La puntata di chiusura della seconda stagione de “La geopolitica dello spazio” è l’occasione per rispondere a queste e a tante altre domande. Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi lo fanno in un parallelo fra le esplorazioni oltre mare di secoli fa e i nuovi orizzonti del viaggio cosmico del genere umano.
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Litigi, strategie e rapporti fra i signori della tecnologia e le più alte cariche istituzionali stanno ridisegnando gli equilibri di potere e la politica statunitense. E forse non solo lei. Ma quali dinamiche rivelano i legami fra Donald Trump ed Elon Musk o fra JD Vance e Pieter Thiel? Questi due tandem così potenti sono destinati a pedalare a lungo? E con quale impatto? In questo episodio di “La geopolitica dello spazio”, Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi raccontano quali saranno le conseguenze terrestri di una dialettica che dai software per la difesa punta dritta su Marte passando per la Casa Bianca.
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Qual è la reazione della Cina alla confusione crescente nella gestione dello spazio occidentale? E quanto si riflette di questa postura del dragone nella politica estera terrestre?
Dalle missioni avanguardistiche come Tianwen 2 alla space strategy cadenzata fino al 2050, Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi raccontano in questo episodio de “La geopolitica dello spazio” come la Repubblica popolare osservi il mondo e come, oltre il cielo, ambisca a dominarlo. -
Il coinvolgimento di Elon Musk nella campagna elettorale e nell’attività politica del governo di Donald Trump sembra essere giunto a un epilogo. Quali saranno le conseguenze sul futuro imminente dello spazio made in Usa? E quale la posizione degli altri titani privati del settore, da Jeff Bezos a Jed McCaleb?
In questo episodio de “La geopolitica dello spazio”, Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi racconteranno come l’imprenditoria spaziale statunitense si stia muovendo sotto il secondo governo di Donald Trump e come, anche sulla Terra, tutto ciò sia strettamente legato alle ambizioni extra-atmosferiche, sempre con uno sguardo rivolto alla Cina.
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In un momento cruciale per la geopolitica sotto e oltre il cielo, quali sono le sfide che l’Europa deve affrontare per non diventare marginale? Per rispondere a questa domanda, in una puntata speciale de “La geopolitica dello spazio” registrata live al Festival dell’Economia di Trento, torna un ospite speciale… anzi spaziale: Luca Parmitano. Con Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi l’astronauta dell’Esa ci racconta gli orizzonti e le prospettive europee ben oltre il confine del cielo.
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Mentre sulla Terra, Donald Trump sposta gli equilibri geopolitici con leve commerciali e minacce di dazi, mentre sulla terra la competizione tra Usa e Cina è tutta incentrata sul predominio nel campo hi tech e relative risorse, la space economy promette di... "prendersi spazio!" e crescere fino a trilioni di dollari entro pochi anni. Ma intelligenza artificiale, terre rare, semiconduttori e filiere altamente tecnologiche sembrano innervare il legame indissolubile fra l’economia della Terra e quella oltre il cielo. Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi ne parlano in questo episodio de “La geopolitica dello spaziio” ricordandoci, anche alla luce del viaggio del Presidente degli Stati Uniti in Arabia Saudita, che “business is business”.
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Donald Trump l’ha detto chiaramente: nel 2026 l’amministrazione da lui guidata prevede il taglio del 25% del budget per la Nasa. Se confermata, la proposta avrebbe pesanti ripercussioni sul programma lunare Artemis e annullerebbe la stazione in orbita Lunar Gateway, così come il programma di recupero di reperti marziani. Ma quali sarebbero le conseguenze per le ambizioni terrene e spaziali statunitensi e per i suoi partner internazionali, Europa e Italia su tutti? Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi in questo episodio de “La geopolitica dello spazio" lo raccontano immaginandosi scenari futuri fra le stelle e la Terra.
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Mentre gli scenari internazionali si riconfigurano in modi difficili da prevedere, quale ruolo può ritagliarsi l’Italia anche tra le stelle? E lo spazio, un settore in cui la storia e l’industria italiana eccellono nel mondo, potrà costituire il fondamento di nuove ambizioni di centralità politica? Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi provano a rispondere a queste domande nell’episodio de “La geopolitica dello spazio” partendo dal lancio del primo satellite italiano, il San Marco 1 nel 1964, e arrivando alle prospettive astro-africane del rinnovato piano Mattei.
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Quali potrebbero essere i riflessi spaziali della pace tra Russia e Ucraina, con gli Stati Uniti a fare da mediatori anche degli equilibri oltre il cielo? E la space diplomacy, declinata anche in space economy, potrebbe influenzare la ricomposizione dei dissidi terrestri? Fra la pubblicazione dello “Space Warfighting” della Space Force americana, il tentativo di ritorno alla gloria della Russia e le crescenti attività spaziali cinesi, Giampaolo Musumeci ed Emilio Cozzi in questo episodio de “La geopolitica dello spazio” raccontano come non sia più possibile separare la geopolitica terrestre da quella stellare.
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