Afleveringen
-
Malu e Irene spiegano come il design delle slide non sia solo estetica, ma uno strumento di leadership e chiarezza. L'intervento analizza come curare la scenografia visiva di un talk aiuti a ridurre lo sforzo cognitivo del pubblico, trasformando dati e concetti complessi in emozioni memorabili che valorizzano la professionalità dello speaker.
-
Una riflessione sullo storytelling come tecnica di progettazione che mette al centro l'esperienza della persona piuttosto che il prodotto. Mafe de Baggis analizza l'evoluzione delle metriche di coinvolgimento sui social media e l'importanza di una visione d'insieme che superi la misurazione a compartimenti stagni per comprendere i reali flussi comunicativi.
-
Zijn er afleveringen die ontbreken?
-
Un'analisi sulla necessità di rallentare in un mondo che corre troppo veloce. Francesca Pedico esplora il concetto di "Slow Life" applicato al lavoro e alla comunicazione, sottolineando che lo storytelling non è mai fuffa di per sé, ma lo diventa quando è usato da persone prive di autenticità. L'intervista invita a sviluppare uno spirito critico per discernere tra narrazioni reali e contenuti vuoti.
-
Emanuale Frontoni analizza il binomio tra AI e storytelling, smontando il cliché del "furto del lavoro" per promuovere una visione dell'algoritmo come alleato della creatività umana. L'intervista esplora l'importanza della trasparenza etica europea (AI Act) e l'uso di strumenti generativi per personalizzare i contenuti, sottolineando come la narrazione sia fondamentale per dissipare i timori e generare fiducia nell'innovazione.
-
Gianluca Diegoli ci accompagna in un viaggio ironico e rivelatorio attraverso l’evoluzione del marketing: da semplice leva persuasiva a vera e propria religione laica.
Non si tratta più di “preferire” una marca, ma di aderire a un’identità, a un culto condiviso. -
Spesso archiviamo le piccole o le grandi idee che arrivano in modo incontrollato, perché la strada verso la loro realizzazione ci sembra lunga e complicata.
Quello che ci insegna la progettazione europea è invece che dietro le idee ci sono quasi sempre storie, personali o professionali, a cui vale la pena dare una chance.
Storie che con gli strumenti giusti, possono cambiare la nostra vita o quella degli altri, secondo Cassandra Menga di Ciape. -
Produttori di Manduria è la prova che un’azienda può essere molto più di un marchio.
Un intreccio tra territorio, cultura e comunità, che sposta la tradizione in una narrazione contemporanea, è lo storytelling della cantina.
Quando l’identità è autentica, ogni prodotto diventa una storia che vale la pena ascoltare. Ma ancora di più raccontare, per convertire. -
Gianluca Bilancioni, HR manager e CFO di Teleperformance Italia, racconta il passaggio da una comunicazione aziendale unidirezionale a un modello fondato sull’ascolto.
Un cambio di prospettiva che ha trasformato il modo in cui TP Italia costruisce relazioni, cultura interna e narrazioni condivise.
Perché quando l’ascolto diventa pratica quotidiana, anche le storie iniziano a funzionare meglio. -
Elvio Carrieri, autore di "Poveri a Noi" e finalista Premio Strega 2025, racconta; l'atto di incoscienza che lo ha portato a scrivere il suo romanzo in soli 8 giorni.
Per Carrieri, l'arte dello scrittore non è la storia, ma "il come te la racconta". Una profonda riflessione sullo stile e il mestiere della narrazione. -
Cristiano Carriero, founder di La Content e ideatore dello Storytelling Festival, apre per la prima volta il backstage dell’evento: come nasce un festival culturale e quali scelte richiede davvero?
Tra intuizioni creative, compromessi necessari e la visione che tiene unito il team, scopriamo il lavoro invisibile che trasforma un’idea in un’esperienza condivisa.
Un racconto fatto di decisioni difficili, entusiasmi collettivi e obiettivi ambiziosi. Perché ogni grande evento è, prima di tutto, una grande storia. -
Essere freelance non significa solo lavorare da soli: significa scegliere.
In questa puntata, Aldo Macchi racconta cosa vuol dire costruire una carriera modellata sulle proprie passioni, sui propri tempi e sui clienti che fanno davvero la differenza.
Tra libertà, responsabilità e nuovi modi di pensare al lavoro, un racconto per chi vuole trasformare l’indipendenza in un percorso sostenibile e soddisfacente. -
L’intelligenza artificiale non è più un futuro lontano: è già dentro la nostra quotidianità.
Con Fulvio Julita esploriamo come l’AI stia cambiando il modo in cui lavoriamo, decidiamo, impariamo e viviamo. Spesso senza nemmeno accorgercene.
Un viaggio tra prima e dopo, per capire cosa abbiamo realmente guadagnato, cosa rischiamo di perdere e come possiamo restare consapevoli in un mondo che diventa ogni giorno più intelligente. -
Andrea Girolami ci porta al centro dell’ecosistema creator, dove le idee diventano mestiere e creano comunità.
Le sue Creator Masterclass mettono i creator al primo posto: sono loro a raccontare cosa funziona davvero, cosa no, e come si costruisce un lavoro sostenibile sui contenuti.
Un episodio per chi vuole capire come funziona oggi la Creator Economy. -
Valentina Di Michele ci guida nel cuore della comunicazione digitale, dove ogni parola, pulsante e interfaccia diventa un atto di persuasione.
Un viaggio tra UX writing, storytelling e neuroscienze, per scoprire come il linguaggio online possa essere insieme strumento di seduzione e di libertà. E come riscrivere le regole del digitale con parole più chiare, inclusive e rivoluzionarie. -
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il processo creativo, ma sta davvero ampliando il nostro pensiero o lo sta confinando in schemi prevedibili?
Nel nuovo episodio di Neverending Storytelling, Francesca Lagioia esplora il rapporto tra AI e creatività: come gli strumenti generativi influenzano le idee, il linguaggio e l’immaginazione.
Siamo ancora liberi di inventare o rischiamo di adattarci a un pensiero sempre più uniforme? E come possiamo tutelare il nostro lavoro in un mondo in cui la tecnologia ridefinisce le regole della proprietà intellettuale?
La vera sfida non è solo usare l’AI, ma capire come farlo senza perdere l’unicità del pensiero umano. -
Il design non è più solo una questione di forma. Non scegliamo un oggetto solo per come appare, ma per quello che ci farà vivere.
Nel nuovo episodio di Neverending Storytelling, Fabrizio Crisà ci guida attraverso una trasformazione radicale nel mondo del design: oggi, la vera differenza non sta nell’estetica, ma nell’esperienza che un prodotto sa creare.
Perché ci innamoriamo di un cellulare che sembra uguale a tutti gli altri? Perché un oggetto minimale ci attrae più di uno dal design elaborato? La risposta è nelle emozioni. Il design del futuro è meno visibile, ma più significativo. -
Ci dicono di ascoltare le nostre emozioni, ma possiamo davvero fidarci di loro?
Ilaria Gaspari porta sul palco dello Storytelling Festival una riflessione che attraversa la filosofia, la psicologia e la società contemporanea.
Da Platone ai social network, il nostro rapporto con le emozioni è sempre stato contraddittorio: da un lato, ci viene chiesto di esprimerle senza filtri, dall’altro, siamo sempre più condizionati da modelli di approvazione e iper-esposizione.
Come possiamo riconoscere le emozioni autentiche? Quando è giusto lasciarle fluire e quando è necessario comprenderle prima di esprimerle? E, soprattutto, che ruolo giocano i social e la tecnologia in tutto questo?
Un episodio che invita a rallentare, a osservare e a recuperare un rapporto più consapevole con il nostro mondo interiore. -
Ci sono frasi che ripetiamo così spesso da trasformarle in verità. Non c’è tempo. Non posso permettermelo. Non è il momento giusto.
Federica D’Armento racconta il momento in cui ha smesso di crederci, e ha iniziato a farsi le domande che contano. Un percorso che l’ha portata dalla pubblicità al coaching, e che oggi la vede aiutare gli altri a trovare chiarezza nella propria strada professionale.
Per chi sente di essere bloccato. Per chi sta cercando risposte. Per chi sa che a volte serve solo un nuovo punto di vista. -
La comunicazione è un atto di cura. In questa puntata di Neverending Storytelling, Carlotta ci guida attraverso un cambiamento già in atto nel mondo della comunicazione e del marketing, dove velocità e automazione non devono sostituire la qualità e l’intenzionalità.
Parliamo di intelligenza artificiale, di come trasformarla in un’alleata e non in una minaccia, e dell’importanza di rimanere curiosi, di lasciarsi influenzare anche da ciò che esce dai confini del nostro settore.
Un episodio che invita a ripensare il nostro ruolo di comunicatori, a rallentare per capire davvero come raccontiamo, e a non smettere mai di coltivare le nostre passioni per portarle dentro ogni storia. - Laat meer zien