Afleveringen
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Torino, 3 luglio 1981.
Patrizia ha 14 anni e quel giorno è felice ed eccitata perchè sua sorella le ha chiesto di fare una commissione che la porterà dall'altra parte della città.
Prende 3 bus, arriva davanti al cancello principale di un'azienda. Sorride a una persona che la richiama da lontano.
E poi, improvvisamente, svanisce nel nulla. Come risucchiata in un abisso.
Un caso pieno di colpi di scena, con perizie che si contraddicono tra di loro e uno svolgimento degno del migliore dei thriller.
Con un finale terrificante, da incubo.
Si ringraziano i Quiete di averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Non appena lo ha visto, nella sua testa, si sono aperte le porte del paradiso.
È come se fosse tornata ad essere una quindicenne. Quell’uomo è incantevole, garbato, pieno di spirito e di fascino. La sua voce la ammalia, le fa sognare un futuro insieme, magari in campagna, nel verde che entrambi adorano alla follia.
Si sono incontrati al mare, hanno continuato a scriversi anche quando tornati a casa.
Poi la "fantasia" ha preso il sopravvento e l'amore si è trasformato in tragedia.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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1947.
Nell'Italia uscita da poco dalla Seconda guerra mondiale, bande di uomini che è vergognoso paragonare alle bestie si macchiano di crimini terrificanti, confidando nell'impunità e in una delle tante amnistie del periodo.
Egidio Maritano è un essere spregevole, da vergognarsi a paragonarlo a una bestia.
Nonostante questo trova una donna, Paola, che si innamora di lui, addirittura che è disposta a sposarlo.
Una donna che dentro cova tutto il rancore del mondo.
E che sta per esplodere.
Ringraziamo i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Gloria e Gabriele sono quanto di più lontano possano essere due persone.
Lei è un'ultraquarantenne timida, impacciata, che vive ancora coi genitori, quasi maniacalmente riservata.
Lui è un giovane dalle mille avventure sessuali, dall'adolscenza travagliatissima, cresciuto a schiaffoni da un padre alcolizzato.
Non si dovrebbero mai incontrare, figuriamoci avere una relazione di qualche genere.
Poi però, accade che questi due universi paralleli si incrociano. E le conseguenze sono terrificanti.
Ringraziamo i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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3 febbraio 1 966.
Torino, via Torricelli 42, Crocetta.
Giuseppe e Maria sono una coppia originaria della provincia di Treviso che si è trasferita in città da più di 10 anni.
Lei fa la casalinga, lui ha una bottega da calzolaio.
Sembrano felici insieme e che la loro vita scorra tranquillamente, senza problemi senza scossoni.
Fino a quel giorno.
Quando un tragico "incidente" svela uno scenario incredibile, con un finale da film.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro e Claudia Bava e Alessandro Nardis per averci donato le loro voci per accompagnarci nella narrazione.
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Caterina ha una esistenza molto difficile.
Abita a Torino, dove si prostuisce e ha un compagno violento. La sua vita è un continuo di botte, insulti e, anche quel poco che riesce a guadagnare, gli viene portato via.
Un giorno, però, prende coraggio e finalmente scappa. Trova un altro uomo che le offre un' esistenza completamente diversa. Una casa in cui venire amata, un lavoro meno degradante e due bambine piccole che la accoglieranno come se fosse la loro vera madre.
Sembra andare tutto bene, ma poi, all'improvviso, un incontro in periferia cambierà per sempre la sua storia. Nel sangue.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro e Claudia Bava e Alessandro Nardis per averci donato le loro voci per accompagnarci nella narrazione.
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Sono le 20 e 45 del 7 settembre 1962.
Fa caldo ma in via Pinelli, a San Donato, non c'è nessuno per strada.
Il silenzio la fa da padrone e un lampione malfuzionante ha fatto calare le tenebre tra il civico 42 e il 46.
Non c'è anima viva, non si sente alcun rumore.
Tranne quello di tre bambini che giocano e che poi, all'improvviso, smettono di ridere. Uno di loro per sempre.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Emanuele Maringola ha 55 anni è sposato, ha una figlia e un appartamento in corso Grosseto e nel 1975 decide di mollare la catena di montaggio di Mirafiori per rilevare lo studio da massaggiatore del fratellastro, in via Calvi 39.
Gli affari vanno a gonfie vele e, data la grande mole di clienti, nel 1978 decide di assumere una segretaria e collaboratrice, Corradina Di Pietro.
l loro rapporto professionale si interrompe bruscamente la sera del primo marzo 1979. Sono circa le 19,30 e la Di Pietro si trova nel bagno dello studio quando sente qualcuno suonare all’entrata. Ad aprire va Maringola e, alcuni secondi dopo aver sentito la porta chiudersi, la ragazza sente due detonazioni e il tonfo di un corpo che cade rovinosamente a terra.
Corre verso l’ingresso e vede il suo titolare in una pozza di sangue, immobile, con lo sguardo sbarrato: è morto sul colpo.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Mario ha 25 anni e fa il parrucchiere in via Cibrario 43, San Donato, Torino.
E' un ragazzo qualsiasi, di cui non si sa niente, che non si fa notare particolarmente, nè particolarmente bello nè di chissà quale cultura.
Una persona che, probabilmente, la maggior parte del tempo passa inosservata.
Nessuno si sarebbe mai occupato della sua vita.
Se non fosse che, a un certo punto, si è innamorato, e ha fatto innamorare di sè, la donna sbagliata.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Dario ha 18 anni e la sua vita, fin da quando era molto piccolo, è stata sempre durissima.
E' l'esempio di chi, pur vivendo nella Torino del boom economico, i benefici li ha visti solo da lontano.
Ha vissuto la povertà, la fame, ha dormito anni per terra perchè a casa sua non c'erano nemmeno i letti.
Ha però combattuto, ha superato tutto.
Tutto, tranne l'abbandono di suo padre che è andato a vivere in Liguria. E che, in ogni modo, tenterà di fare tornare a casa. Scoprendo un'amara verità.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Partire e non tornare mai più indietro.
Un pensiero del genere, almeno una volta nella vita, è probabilmente passato per la testa di tantissime persone. Mollare tutto, il lavoro, la propria esistenza borghese, gli obblighi, l’affitto, le spese.
Chiudere con il quotidiano, salire sul primo treno o aereo e scappare via lontano, dall’altra parte del mondo, in cerca di fortuna o di un futuro finalmente radioso.
Se però questa frase finisce da queste parti o se la destinazione di un nostro fiabesco fuggiasco fosse Torino degli anni ’70, allora, le possibilità che questo immaginario film d’avventura si trasformi in un thriller sono abbastanza alte.
Il thriller di cui sono protagonisti, loro malgrado, Frank e Marie Rose.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Ignazio è un siciliano, un criminale di mezza tacca, un poco di buono. E' appena uscito di galera, ha saputo che la moglie, mentre era dentro aveva intrapreso una relazione con il proprio cugino, Giuseppe. Torna a casa, vuole vederci chiaro: la situazione necessita di un chiarimento.
Giacinta invece è nata a Napoli ma abita da sempre in Piemonte. Non ha mai soportato le regole, ha passato una vita in fuga, senza fermarsi mai. Fino a scontrarsi con l'eroina e la necessità di prostituirsi per comprarsi la dose quotidiana.
Entrambi muoiono in provincia di Torino, per motivi diversi, in tempi diversi. Ma con un tratto in comune: finendo entrambi a pezzi in una valigia.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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14 giugno 1975.
Alfio Catania ha 35 anni e da sei anni convive con la sua compagna Maria in una cascina a Pralormo, a 35 km a sud di Torino.
La coppia è felice e, dal loro rapporto, sono nate due gemelle, Ombretta e Katia e un'altra bambina, Nunzia. Le piccole, in attesa del divorzio di Maria dall'ex marito, hanno preso il cognome di quest'ultimo, Curti.
Sembra qualcosa di innocuo, ma, nella testa di Catania, è un problema più grosso di qualsiasi altro che, chiunque, al mondo, possa immaginare.
Un problema che avrà conseguenze fatali.
Forse.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Un intero condominio in corso Verona 20 è stato completamente addobbato a festa: Rosanna Lentini si sposa.
I Lentini abitano al primo piano ma drappi sono stati disposti su tutti i balconi e lungo le scale, dove, intorno alle 11, si sono riversati in 60 tra inquilini del palazzo e invitati al matrimonio.
Dopo qualche minuto d’attesa, spuntano fuori Rosanna e suo padre Gaspare. Sono a braccetto, sorridenti e, dopo aver faticato non poco a destreggiarsi in mezzo alla folla festante, raggiungono la Mercedes nera che porterà la ragazza all’altare.
Il signor Lentini apre la portiera dell’auto, fa salire la figlia e fa per mettersi al posto di guida.
E' in quel momento che su una giornata di festa calano le tenebre.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Anna ha 21 anni e da 3 è sposata con il ventireenne Dario.
Si sono conosciuti in Puglia ma da qualche tempo vivono a Torino, in collina.Siamo nel 1961, ma questa sembra una storia ambientata cento anni prima. Anna e Dario si trasferiscono in un bilocale ricavato in un sottotetto in corso Chieri 168, frazione Reaglie. Lui viene assunto per un’azienda che produce mobili per ospedali e lei lavora ad ore a servizio da alcune famiglie della zona, anche perché la maggior parte del tempo resta in casa ad accudire i due figli che ha avuto la coppia, Vittorio e Ornella. La ragazza, sostanzialmente, vive murata dentro l’alloggio. Dario, pur giovane, ha assorbito totalmente la cultura patriarcale d’allora del suo luogo d’origine, le sue rigidità, le sue leggi non scritte. Anna non può uscire se non accompagnata, deve coprirsi il più possibile, non deve dare confidenza a nessuno. Per il marito risulta sconveniente che alla consorte vada di fumare o che osasse chiedere di essere accompagnata a ballare, reprimendo ogni sintomo di ribellione a suon di schiaffoni.
Un matrimonio che non si doveva fare. E che finirà malissimo.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Suor Giovanna e suor Rosangela sono due donne che hanno dedicato tutta la loro vita agli altri, ai poveri, ai diseredati, agli ultimi della terra.
Sono amate da chiunque ci abbia avuto a che fare, il loro servizio alla collettività è riconosciuto da chiunque.
Tranne da un paio di persone. Che saranno a entrambe fatali.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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In una gigantesca villa in via Condove 99, a Collegno, la vita della famiglia Tenini sembra scorrere serena come quella di tantissime altre di provincia.
Domenico e Vittoria si barcamenano tra parenti, lavoro e la routine quotidiana, che, nel giro di qualche mese, cambierà per sempre perchè stanno per avere il loro primo bambino.
Le loro esistenze, però, verranno sconvolte in un'altra maniera e per un altro motivo. In maniera terrificante e irreparabile.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Sono le 4.30 del mattino del 15 novembre 1988 e un brigadiere dei carabinieri è appena arrivato in via Gradisca 84, a Santa Rita.
È lì perché numerosi abitanti del condominio sono stati svegliati nel cuore della notte da una serie di rumori ed urla provenienti da un pied-à-terre al piano rialzato. Il milite si qualifica bussando contro il battente pensando, come accade spessissimo in quei casi, che sarebbe stata sufficiente una breve ramanzina e che tutto sarebbe finito in pochi minuti.
Questa volta, però, non è così.
Dietro quella porta c'è l'inferno.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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Torino, 1957.
Sotto lo stesso tetto, in corso Casale, vive una coppia originaria della Sardegna, la padrona dell'alloggio e un altro uomo.
Abitano tutti in una casa lasciata alla donna dal suo precedente amante, dopo che quest'ultimo ci si era suicidato dentro qualche mese dentro.
Le storie di queste persone si incontrano, si intrecciano ed esplodono improvvisamente. Girando tutte intorno a una malefica mantide.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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La famiglia Iorio abita in via Alessandro Roccati 50, Madonna di Campagna, Torino nord.
Aldo e Clara sono in crisi da tempo, non dormono più insieme, si parlano a malapena perchè la donna ha scoperto che il marito la tradisce. La coppia ha due figli, Massimo e Roberta e rimane unita solo per non rovinare ulteriormente la vita ai due ragazzi.
Poi, però, il 19 maggio 1983, una notte da incubo li inghiotte tutti quanti.
Si ringraziano i Quiete per averci concesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
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