Afleveringen
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Il Mondiale italiano è stata un’occasione sprecata per il nostro Paese? Nella quinta puntata di “Pagine Mondiali”, Paolo Avanti e Beatrice Balbinot ci accompagnano attraverso contraddizioni e folklore di Italia ‘90. L’euforia degli anni ‘80 doveva culminare in un evento storico, capace di raccogliere il globo sotto l’ombra del tricolore e consacrare lo Stivale agli occhi del mondo. Ma quel Mondiale non fu solo notti magiche: fu illusione, fu un’occasione mancata, fu il cemento di vere cattedrali nel deserto mai amate dai tifosi. Ma fu anche i balletti di Roger Milla, le lacrime di Paul Gascoigne e l’amore per Maradona che per poco non divise l’Italia.
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L’Africa per la prima volta al centro del mondo calcistico e non solo. Filippo Maria Ricci e Niccolò Longo ci riportano nell’estate del 2010, quella del Mondiale in Sudafrica. Un’edizione unica, accesa dal gol di Tshabalala nella partita inaugurale, con vuvuzelas e Jabulani a fare da contorno. È il torneo di Messi e Maradona, delle prodezze di Forlan, della favola Ghana ma anche delle grandi decadute, come Italia e Francia. Ma è soprattutto il Mondiale della Spagna, che alza per la prima volta la coppa. Un viaggio “on the road” per capire come l’Africa (e una tipica provincia italiana) hanno vissuto quel magico torneo.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Con Neymar la Germania avrebbe vinto 7-1? La terza puntata di “Pagine Mondiali”, con Francesco Calvi e Fabio Licari, racconta Brasile 2014. La Seleçao sognava di riscattarsi 64 anni dopo il Maracanazo, quando il primo Mondiale in casa dei verdeoro terminò con una sconfitta in finale contro l’Uruguay. I brasiliani non avevano però immaginato che avrebbero dovuto fare i conti con l’infortunio di Neymar, messo ko da una ginocchiata di Zuniga, e neppure con una nazionale tedesca senza pietà.
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È stata solo colpa di Byron Moreno? La seconda puntata di “Pagine Mondiali”, con Stefano Agresti e Gioele Anelli, racconta Corea-Giappone 2002. Un'edizione in cui lo spettacolo, in un modo o nell'altro, ci fu davvero. Merito anche della favola Senegal e del ritorno cinematografico di Ronaldo, condottiero dell'ultimo Brasile vincitore ai Mondiali.