Afleveringen
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La corte d'appello conferma la collocazione extra familiare dei quattro fratelli, rigettando il reclamo presentato dall'avvocato di Alma. I giudici autorizzano gli incontri tra i tre fratelli più grandi una volta ogni 15 giorni, ma non con Matilde, la più piccola dei quattro. Poi arriva la doccia gelata: il tribunale dice no alla richiesta dei ragazzi di passare il Natale in famiglia. È il secondo Natale che i 4 fratelli passano lontano da casa, dalla mamma e da Luca. E questa volta anche divisi tra loro.
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Il 10 luglio 2020 Francesco, Caterina, Edoardo e Matilde vengono prelevati con la forza da casa dei nonni e separati tra loro. I tre grandi vengono portati in comunità, la piccola Matilde viene consegnata a una famiglia affidataria. Per eseguire il provvedimento, il giudice autorizza l'uso della forza pubblica, che per i ragazzi comporta un trauma incalcolabile. Francesco inizia a raccontare la sua storia e quella dei suoi fratelli sui social, contatta politici e giornalisti. Lo stesso fa Alma, la loro mamma. Così parte la campagna mediatica sul caso dei quattro fratelli di Cuneo che contribuisce a scoperchiare il vaso di Pandora: sono molte infatti in Italia le storie come la loro.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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La situazione a casa dei nonni è complicata. I quattro fratelli raccontano di subire pressioni, ripetono continuamente di voler tornare a casa. È il 25 dicembre 2019: passano il primo Natale senza mamma. A gennaio smettono di andare a scuola per protesta. Poi, a febbraio 2020 arriva il Covid e sono costretti a stare chiusi in casa. I ragazzi sono esausti. Così decidono di fuggire. Ma dopo la fuga la situazione precipita.
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Francesco, Caterina, Edoardo e Matilde sono seguiti da educatrici, assistenti sociali e curatrici. Si sentono controllati e continuamente giudicati. Anche Alma, la loro mamma, si rende ben presto conto che in tutti questi mesi nessuno ha capito nulla della loro storia, di lei e dei ragazzi. Tutto è stato vano. Per i giudici Alma non è in grado di prendersi cura dei propri figli. Anzi, ha un impatto fortemente negativo su di loro. La sentenza dei giudici è uno choc.
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È la fine di agosto 2018. Alma è in Sardegna con il suo nuovo compagno, Luca, e tre dei suoi quattro figli, i più piccoli. Il grande, Francesco, 14 anni, è col padre. Da anni Alma e suo marito fanno vacanze separate. Quell'estate però è diverso, si sono lasciati per davvero ed è stata una separazione consensuale. Un giorno, durante le vacanze, Caterina, la secondogenita di 12 anni, si confida con Luca. Una rivelazione a cui ne seguiranno altre. Da quel giorno la vita di Alma e dei suoi figli non sarà più la stessa.
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È mattina presto, quattro fratelli stanno dormendo nella loro camera da letto, chiusi a chiave come fanno sempre. Da sei mesi vivono, contro la loro volontà, a casa dei nonni paterni. A un certo punto la serranda della finestra si alza. Un uomo entra nella loro stanza, preleva il cellulare dei ragazzi e apre la porta dall’interno. Porta da cui entrano altre persone. Da quel momento Francesco, Caterina, Edoardo e Matilde vengono divisi tra loro. Non si vedranno più, tutti insieme con la loro mamma, per 570 giorni.
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"Lo facciamo per il tuo bene". È la frase che tanti bambini sentono pronunciare ripetutamente da adulti che pretendono di scegliere la strada giusta per loro, spesso senza neanche interpellarli. Bambini come Francesco, Caterina, Edoardo e Matilde, quattro fratelli che, dopo aver trovato il coraggio di denunciare una violenza, vengono allontanati dalla mamma e poi divisi tra loro. Allontanamenti che in Italia accadono anche con l'uso della forza, causando cicatrici indelebili. E così il superiore interesse del minore svanisce.