Afleveringen

  • Torna la campagna di sensibilizzazione “Il mare è la loro casa”, della Lav – Lega antivivisezione, con l’obiettivo di informare i bambini e le bambine e le loro famiglie sul rispetto di tutti gli animali del mare.

    Partita negli scorsi giorni da Taranto, e suddivisa in 20 tappe, proseguirà fino alla metà di luglio. Gli esperti della Lav saranno sulle spiagge per parlare a tutti e far capire che catturare animali e tenerli prigionieri, anche per poco tempo, può provocare a queste creature delle conseguenze molto gravi. Granchi, pesciolini, meduse, paguri e molluschi sono infatti fra gli animali che più spesso vengono catturati o tenuti nei secchielli sulle spiagge. Ma quello che per noi è un semplice divertimento, per gli animali può essere molto pericoloso e persino mortale.

    Per scoprire le date del tour e per accedere alle attività di sensibilizzazione online, rimandiamo al sito piccoleimpronte.lav.it

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    Ridurre le complicanze legate ai trapianti di fegato e reni e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Con questo duplice obiettivo ha preso il via al Policlinico Umberto I di Roma un progetto pilota che, grazie al ricorso alla telemedicina, permetterà un nuovo approccio alla gestione della delicata fase post operatoria. Grazie a un dispositivo indossabile, simile ad un orologio da polso, e tramite un’applicazione installata sullo smartphone, i pazienti potranno inviare in tempo reale informazioni sul proprio stato di salute, così da consentire all’equipe medica di monitorare a distanza i parametri vitali dopo le dimissioni e individuare tempestivamente eventuali criticità. Il monitoraggio a distanza consente di raccogliere di continuo i parametri come la saturazione dell’ossigeno, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, il ritmo del sonno e la glicemia. Parallelamente, ogni singolo utente può comunicare altri dati specifici e informazioni soggettive come dolore, peso e diuresi. Estremamente positivi i riscontri sia da parte del personale sanitario sia degli utenti coinvolti, che riescono così a vivere la fase post-operatoria con più autonomia. Un risultato incoraggiante, che fa ben sperare sulla possibilità di estendere questo servizio a un numero sempre maggiore di persone.

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    Cresce la vita media in Italia. Il nostro Paese è quinto al mondo per aspettativa di vita e secondo in Europa dopo la Spagna. Come riportato recentemente dall’ISTAT nel rapporto annuale sul benessere della popolazione, tra gli indicatori che influiscono positivamente prevale il concetto di mortalità evitabile, cioè quando le cause e il rischio di morte sono prevedibili e trattabili grazie ad una buona abitudine di vita. Nel 2023 è calato, infatti, il numero di fumatori sopra i 15 anni, così come diminuisce la sedentarietà delle persone fin dall’adolescenza. Secondo gli esperti, tale andamento viene abbinato simultaneamente a un aumento della pratica sportiva, specialmente di tipo continuativo, che riguarda più di una persona su 4. Risulta, poi, alta l’attenzione ad una corretta alimentazione, merito anche della dieta mediterranea riconosciuta universalmente come una delle migliori al mondo. L’ISTAT ha poi rilevato una maggior socialità, che comporta benessere psicologico e mentale.

    Cresce, infatti, la soddisfazione per le relazioni amicali e familiari e aumenta la percentuale di cittadini impegnati in associazioni di tipo ricreativo, culturale, civico, sportivo o spirituale.

  • n occasione delle partenze per l’estate 2024 l’Associazione Italiana Celiachia ha diramato anche quest’anno i consigli per una vacanza senza glutine in sicurezza. Durante le ferie ci si concede più spesso il piacere di mangiare fuori e trascorrere un momento sereno con amici e familiari: per una persona celiaca è fondamentale sapere come e dove poter mangiare in sicurezza.

    Abbiamo raggiunto Susanna Neuhold (pronuncia “noihold”), responsabile qualità e sicurezza alimentare di Aic.

  • Zijn er afleveringen die ontbreken?

    Klik hier om de feed te vernieuwen.

  • Ha preso il via a Bologna “SlegAmi” un progetto per il recupero e il reinserimento sociale dei giovani in carico al Centro di giustizia minorile dell'Emilia-Romagna, in regime di messa alla prova o detenuti nel carcere del Pratello. A realizzarlo sono le associazioni Il Centauro e Il Paddock, che offrono percorsi di riabilitazione e rieducazione con l’uso del cavallo, tirocini formativi e avviamento al lavoro. L’iniziativa vede il coinvolgimento di 8 ragazzi in un percorso che parte dalla conoscenza del cavallo, fino ad arrivare all’acquisizione di competenze di cura e sportive, per ottenere infine il titolo di assistente istruttore, riconosciuto dal Coni.

  • Per la prima volta in 30 anni la concentrazione del gas che causa il buco dell’ozono sta diminuendo. Dopo la firma del Protocollo di Montreal nel 1987, per lo stop ai clorofluorocarburi, gas nocivi che riducono lo strato di ozono e riscaldano il pianeta, i ricercatori hanno rilevato per la prima volta un calo significativo dei livelli di queste sostanze nell’atmosfera: lo riporta una nuova ricerca condotta da scienziati dell’Università di Bristol e pubblicata sulla rivista scientifica Nature. Le concentrazioni globali del gas hanno a raggiunto il picco nel 2021, cinque anni prima del previsto, e da allora è stato registrato un calo significativo, segno che la cooperazione tra istituzioni, aziende e cittadini può davvero rappresentare una speranza per il clima del nostro pianeta.

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    Nasce a Bologna “L’Arca sull’albero”, un ospedale pediatrico sospeso nel verde, progettato dal celebre architetto Renzo Piano e finanziato dalla Fondazione Hospice MariaTeresa Chiantore Seragnoli Onlus. Un’eccellenza che rivoluziona la concezione degli spazi per le cure pediatriche con la presenza di elementi naturali come luce, piante, aria. Immerso in un’area verde di 16mila metri quadrati, si differenzia fortemente dalla tipologia ospedaliera convenzionale: non è un edificio chiuso, ma aperto; non è un luogo di degenza per la cura, ma una “casa” dove le relazioni sociali e l’affettività sono al centro dell’approccio terapeutico. Non è un caso, infatti, se il complesso, unico in Italia, sia stato designato come Centro di riferimento specialistico per il trattamento di giovani affetti da patologie con significativa complessità clinica. Una presa in carico totale, che può durare molti anni, anche e fino alla età adulta, mettendo al primo posto la loro salute, il loro benessere e i loro sogni.

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    Si è tenuta nei giorni scorsi la consegna della bandiera tricolore da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla delegazione olimpica e paralimpica in vista di Parigi 2024. Gli atleti paralimpici Ambra Sabatini e Luca Mazzone saranno i portabandiera in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi, in programma dal 28 agosto all’ 8 settembre prossimi. Con loro, la più grande delegazione della scherma paralimpica di tutti i tempi. Saranno infatti 10 gli azzurri in pedana, con un vero record per la squadra italiana, che sarà rappresentata in tutte le gare individuali e a squadre da atleti del calibro di Bebe Vio e Matteo Betti nel fioretto, Rossana Pasquino e Matteo De Rossi nella spada e sciabola e molti altri ancora. A loro va il nostro in bocca al lupo e l’augurio di una fantastica avventura paralimpica a Parigi 2024. Appuntamento dal 3 al 7 settembre a Parigi.

  • Attraversare l’Italia in bicicletta, pedalando per 1200 chilometri a sostegno della ricerca contro i tumori cerebrali. E’ quello che organizzano da anni Fabio Celeghin e sua sorella Annalisa, in memoria del papà Giovanni, appassionato di ciclismo e scomparso nel 2011 proprio per un glioblastoma multiforme, tumore cerebrale molto aggressivo. Con la fondazione creata in suo nome, in 10 anni hanno raccolto quasi due milioni di euro, tutti donati alla ricerca, per trovare nuove strategie terapeutiche e per dare speranza di guarigione ai malati. «Da Santo a Santo» questo il nome della maratona ciclistica, è giunta alla sua undicesima edizione, come ci racconta Annalisa Celeghin, vicepresidente della Fondazione.

  • Ha preso il via in Ucraina, grazie a Fondazione Soleterre, un progetto a sostegno della popolazione civile finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Durante i due anni di conflitto russo-ucraino sono state distrutte e danneggiate oltre 500 strutture mediche, tra ospedali e ambulatori. L’accesso all’assistenza sanitaria per i cittadini ucraini è stato pesantemente compromesso, influendo in maniera ancora più drastica sulla situazione delle fasce più vulnerabili. A rendere ancora più precaria la situazione è la difficoltà nel raggiungere il proprio medico di base per la scarsa sicurezza delle strade, ma anche l’assenza stessa di personale sanitario e l’isolamento di alcune aree rurali. Per conoscere più da vicino la tipologia di aiuti forniti da Fondazione Soleterre abbiamo incontrato Gioele Scavuzzo, responsabile del progetto.

  • E’ stato inaugurato nelle scorse settimane il nuovo reparto oculistico dell’Ospedale di Kampala, il più antico dell’Uganda, grazie a CBM Italia, organizzazione impegnata nella salute, educazione, lavoro e diritti delle persone con disabilità. A due anni e mezzo dalla posa della prima pietra, il nuovo reparto oculistico rivoluziona di fatto l’accesso alle cure nel Paese, offrendo una struttura più grande e moderna, con 4 nuove sale operatorie che consentiranno fino a 50 operazioni al giorno.

    Abbiamo raggiunto il Direttore di CBM Italia Massimo Maggio, proprio al suo rientro nel nostro Paese.

  • Un sostegno concreto alle persone affette da distrofia muscolare. E’ quello che la UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare vuole raggiungere con il progetto intitolato "App-@id". Come suggerisce il nome stesso, si tratta di un'applicazione disponibile per smartphone e tablet che fornisce assistenza a chi è affetto da disabilità neuromotorie, offrendo consigli e supporto anche alle persone che si prendono cura di loro come i familiari e gli operatori sanitari. Alla base di questo progetto c’è la consapevolezza che una diagnosi di patologia neuromuscolare degenerativa comporta un notevole impatto psicologico nella vita del paziente e dei suoi cari. Lo stress e l’ansia provocati dall’insorgenza di questi sintomi richiedono, quindi, il coinvolgimento diretto di professionisti in grado di fornire assistenza sia in momenti di emergenza, sia sul medio e lungo periodo. Ma non è tutto: il filo diretto con i pazienti e i propri cari consentirà di riconoscere meglio i bisogni di cura e assistenza, facilitando così l’accesso a servizi specifici.

    App-aid è stato sviluppato a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, ed è attualmente disponibile in Sicilia e Lazio, con l’intenzione di estenderlo ad altre regioni italiane. Per saperne di più e per ricevere aggiornamenti su questo progetto, vi consigliamo di visitare il sito e le pagine social della UILDM.

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    Oltre sei italiani su dieci acquistano nei mercati contadini, i cosiddetti farmers’market. I dati, provenienti da un’indagine Coldiretti, si riferiscono ai primi mesi del 2024, e riflettono un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, sempre più alla ricerca di frutta e verdura tracciabili. Una tendenza, quella di preferire prodotti locali di qualità, che riconosce il valore della filiera corta e della produzione sostenibile, una svolta culturale verso una maggiore consapevolezza sul cibo che consumiamo, il suo impatto sulla salute e sull’ambiente.

    Il 73% degli intervistati ritiene che comperare direttamente dall’agricoltore sia la via più sicura tra tutte le forme di distribuzione. Secondo Coldiretti questa evoluzione rafforza il legame tra produttori e consumatori, promuovendo un approccio più consapevole e responsabile all’acquisto degli ortaggi, rafforzando inoltre la sostenibilità economica e ambientale delle piccole aziende e migliorando le condizioni di vita nelle comunità rurali.

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    Si intitola “Evado a lavorare” il bando promosso da Fondazione Con il Sud che vede al centro il lavoro come strumento fondamentale di reinserimento sociale delle persone detenute. Giunto alla terza edizione, mette a disposizione ben 3 milioni di euro e si rivolge alle associazioni impegnate in questo ambito e attive in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Lo scopo dell’iniziativa è quello di attuare la funzione rieducativa della pena e ridurre i tassi di recidiva nel lungo periodo, promuovendo allo stesso tempo reti di sostegno e comunità accoglienti e inclusive nei confronti di chi ha scontato una pena. Il lavoro infatti, non soltanto restituisce dignità al tempo trascorso in carcere, ma è l’elemento principale che riduce drasticamente le percentuali di recidive che si verificano in quasi il 70% dei casi tra chi non lavora e solo nel 2% tra chi ha vissuto un’esperienza lavorativa. Il Bando, pubblicato sul sito fondazioneconilsud.it scade il 25 settembre prossimo.

  • Un viaggio, itinerante, per promuovere inclusione, turismo lento e pellegrinaggio accessibile. E’ quello organizzato dalle associazioni Free Wheels e NoisyVision, che ha visto la partecipazione di 8 viaggiatori di cui 6 disabili e ipovedenti. In bicicletta o tandem hanno affrontato il percorso da Ancona a Roma, sulle orme di San Francesco, attraverso le meraviglie paesaggistiche e architettoniche di Marche, Umbria e Lazio.

  • "Vento contro" è il titolo del documentario che Daniele Cassioli realizzerà per raccontare la sua esperienza di atleta di sci nautico non vedente dalla nascita. Ai nostri microfoni ci parla di questo progetto e di come sarà possibile sostenerne la realizzazione.

  • C'è una nuova figura educativa, con una nuova funzione che accompagna i giovani con disabilità dalla scuola al lavoro: la o il Mentor. L’idea nasce dal progetto denominato “Inclusi” che coinvolge organizzazioni del Terzo settore in tutta Italia nel promuovere una scuola e un territorio equi e accessibili a tutti.

    Per capire le caratteristiche del Mentor abbiamo raggiunto la dottoressa Cristina Scattolini, psicologa della casa della gioventù di Senigallia e lei stessa Mentor.

  • Questa sarà una puntata speciale interamente dedicata alla Giornata mondiale del donatore di sangue 2024, che si celebra il 14 giugno e che quest’anno giunge alla sua ventesima edizione. Un’occasione per fare un bilancio sugli obiettivi raggiunti e commentare i più recenti dati sulle donazioni che sono in crescita.

    Chiediamo di fare una fotografia della situazione al Presidente nazionale di Avis (oltre che primario di pronto soccorso dell'ospedale di Manerbio, in provincia di Brescia) Gianpietro Briola.

  • Questo appuntamento si focalizza sull'importanza della donazione e gli occhi sono puntati su una vera e propria impresa che ha l’obiettivo di sostenere Avis e le sue attività di comunicazione e sensibilizzazione: è l'avventura di Francesco Bassini, componente dell’Esecutivo Nazionale di AVIS, e del suo amico Nicolò Fantozzi.

  • Otto donne con tumore al seno camminano a piedi attraverso il Salento, zaino in spalla, sfidando i limiti che la malattia impone. È la storia al centro di “Metadinamiche”, docufilm che racconta un’esperienza di condivisione edeterminazione nata dalla collaborazione tra il Centro di riabilitazione oncologica di Bologna, denominato “Onconauti”, e Susan G. Komen, fondazione internazionale impegnata nel sostegno alle donne affette proprio da tumore al senso. A raccontarci questa esperienza e la filosofia alla base di questo approccio è la sua ideatrice, Claudia Maggiore.

  • I “nativi digitali”, cioè i giovani tra gli 11 e i 19 anni, nel nostro Paese sono oltre 5 milioni, cioè quasi il 9% dellapopolazione residente. Di questi, circa 500 mila sono stranieri. Sono i dati di un report dell’ISTAT presentato nei giorni scorsi, da cui emerge che l’immigrazione straniera, che negli ultimi decenni ha rinfoltito le fila della popolazione residente, ha prodotto significativi effetti specialmente tra le fasce giovanili della popolazione, alle quali hanno contribuito anche i discendenti degli immigrati nati in Italia.

    Lo studio ha posto al centro dell’attenzione temi chiave come la cittadinanza, che per i ragazzi sia italiani, sia stranieri significa soprattutto appartenenza, comunità e diritti.

    L’indagine evidenzia, inoltre, che quasi l’85% dei ragazzi dispone di un profilo su un social network. Risultanoevidenti le differenze di genere: le ragazze sono più ‘connesse’ digitalmente dei ragazzi. Da notare, inoltre, che essere online non significa passare più tempo isolati, chiusi nelle proprie stanze: chi ha più contatti in rete, infatti, ha anche frequenti relazioni dirette con gli amici. Tra coloro che sono più spesso online la quota di chi vede amici tutti i giorni è del 29%, contro una media del 21%. All’opposto, tra coloro che non sono mai online con gli amici, la quota di chi non li incontra mai è del 19%, contro un valore medio dell’2%.

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    La vela-terapia a supporto dei pazienti affetti da malattie oncologiche del sangue. S’intitola “SAIL Camp” ed è un progetto di riabilitazione psicologica promosso dall’Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma. Attraverso delle uscite in barca a vela che si terranno nel corso di tutta l’estate, i pazienti potranno vivere delle esperienze uniche a contatto con la natura, all’aria aperta, circondati dalle bellezze del Lago di Garda. Emozioni positive per tornare alla normalità secondo il proprio ritmo e le proprie abitudini e riprendere metaforicamente il timone della propria vita. Per saperne di più e per scoprire come fare per iscriversi e partecipare, vi invitiamo a visitare il sito ailbrescia.it nella sezionededicata a sAIL Camp.

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    Si chiude, con oltre 600.000 nuovi libri donati, l’ottava edizione di “Io leggo perché”, iniziativa nazionale di educazione e promozione della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori, attraverso la distribuzione di volumi alle librerie scolastiche.

    Le ultime pubblicazioni donate dagli editori nei giorni scorsi sono 116.000 e vanno ad aggiungersi ai 483.000 già consegnate dai cittadini durante la campagna di novembre.

    Il progetto, quest’anno, si è rivolto complessivamente a quasi 4 milioni di studenti, più di 25 mila scuole, 330 asili nido e ben 3.600 librerie.

    Altri 4.000 libri sono diretti in Emilia-Romagna per i 61 Comuni coinvolti nell’alluvione del maggio dello scorso anno: la donazione aggiuntiva è stata decisa per aiutare la ricostruzione delle bibliotechescolastiche danneggiate e si inserisce nel progetto più ampio di sostegno ai contesti più fragili.

  • È ancora possibile vivere nelle aree interne e remote del nostro Paese, quelle con poche opportunità di lavoro, una popolazione sempre più anziana e servizi pubblici scarsi? La risposta è “sì”: una ricercarecentemente condotta in Calabria, infatti, ha dimostrato che in questi luoghi si continua ad abitare, a fare progetti, a manifestare bisogni e a sognare.

    Abbiamo raggiunto la professoressa Sabina Licursi, docente di sociologia all’Università della Calabria, che ha curato questo studio dal titolo “Lento pede, Vivere nell’Italia estrema” assieme al professor DomenicoCersosimo.

  • Questa settimana torniamo a parlare di anoressia e disturbi del comportamento alimentare. Secondo i dati Istat infatti, nel nostro Paese sono 3 milioni gli italiani che ne soffrono. Tra questi l'anoressia colpisce circa il 42% dei casi, la bulimia nervosa il 18 ma anche il binge eating disorder ossia le abbuffate incontrollate, che incidono per circa il 15%. Si aggiungono poi innumerevoli altre varianti, con confini difficili da tracciare e riconoscere.

    Abbiamo raggiunto Giulia Paganelli, antropologa del corpo e scrittrice, che da tempo parla di questi temi e di quanto la società e le dinamiche culturali incidano sulle nostre menti per arrivare a desiderare di avere un “corpo migliore”.

  • L’impiego dei droni per scopi bellici è sempre più diffuso, come ci dimostrano i conflitti in Ucraina e nella striscia di Gaza. Tuttavia, questi mezzi possono essere utilizzati anche per salvare vite umane, come dimostra un innovativo progetto ideato da un gruppo di ricercatori svizzeri. La tecnologia, abbinata all’Intelligenza artificiale, con un mix di robotica, geofisica e telerilevamento, permette di ripulire le zone di guerra scovando le mine dall’alto senza mettere a repentaglio la vita di nessuno.

    Il gruppo che ha studiato questa tecnologia si chiama SAFE PRO AI, e la sua squadra è stata in invitata dalle Nazioni Unite e dalle forze armate ucraine a condurre esercitazioni di addestramento in un campo a nord di Kiev con bombe e mine inerti.

    Attraverso 15mila immagini scattate dai droni e la successiva analisi da parte dell’algoritmo, durata 2 ore, sono stati rilevati correttamente 72 ordigni su 100.

    Mine, proiettili e bombe inesplose contaminano oggi oltre 50 nazioni e regioni, tra cui Ucraina, Afghanistan, le isole Falkland e il Laos. Solo nel 2020 sono stati bonificati 146 chilometri quadrati di suolo, ma migliaia di persone vengono ancora uccise e ferite ogni anno da questi dispositivi, definiti “illegali” da un trattato delle Nazioni Unite e firmato da 167 Stati.

    Per questo organizzazioni come Safe Pro AI sono fondamentali per impedire ai bambini e alle popolazioni residenti soprattutto in zone rurali, di calpestarli.

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    Con 44 banche del latte materno donato, l’Italia mantiene il suo ruolo di leader in Europa. Le ultime due sono state aperte in Sicilia, che ora conta cinque banche e rappresenta la quarta regione in Italia per numero, dopo la Lombardia con sette e il Veneto e la Toscana con sei.

    Sono principalmente due le categorie di bambini che possono beneficiare del latte materno donato: i prematuri nati prima della trentasettesima settimana di gestazione, o con patologie, e quelli venuti alla luce in territori colpiti da terremoti, alluvioni, altri disastri naturali, oppure sulle rotte dei migranti provenienti da Paesi in via di sviluppo. Nelle emergenze la mortalità infantile può essere fino a 70 volte superiore al tasso medio, e la sopravvivenza dei neonati può dipendere anche dall’accesso all’allattamento.

    Per questo motivo, l’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato punta a realizzare una Centrale Operativa ubicata nel nord Italia, dove verrà fatto confluire il 10% del latte raccolto dalle banche di tutta Italia coinvolte nell’iniziativa. Il latte verrà lavorato e trattato con un processo di liofilizzazione, che consentirà di ottenere il latte in polvere, conservabile fino a 24 mesi che, in caso di necessità, verrà inviato nelle zone colpite da queste calamità.

  • Quando il morbo di Alzheimer colpisce un componente del nucleo famigliare, spesso i bambini non vengono coinvolti e non gli viene spiegato quanto succede, pensando così di proteggerli. Parlare di questo tema con termini più adatti alla loro età è, invece, molto importante per aiutare anche i più piccoli ad affrontare la situazione, adattarsi ai tanti cambiamenti che ne conseguono e stare accanto ai propri cari. Per scoprire in che modo è possibile affiancare i più piccoli in questo delicato percorso, abbiamo raggiunto da Dott.ssa Francesca Arosio, psicologa e consulente di Federazione Alzheimer.

  • È stato presentato nelle scorse settimane il primo "No border book", un libro dedicato ai bimbi migranti che arrivano sull’isola di Lampedusa. L’idea della collana è arrivata da Debora Soria, referente della biblioteca che sorge sull’isola e che è stata inaugurata esattamente 10 anni fa per volontà di Ibby, organizzazione no-profit il cui obiettivo primario è quello di promuovere la letteratura per l'infanzia in tutto il mondo.

    Il “No Border book” è un libro senza testi, da colorare, ma non solo: contiene un messaggio di benvenuto e un augurio per un nuovo inizio che viene donato ai bambini al molo, il punto di sbarco dei migranti che hanno attraversato il Mediterraneo.

    Debora Soria, della Biblioteca Lampedusa ci racconta del progetto.