Afleveringen
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Nel nono e ultimo episodio del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento, il gruppo di pellegrini si avvia al ritorno a casa. Si condividono foto e soprattutto le esperienze di fede di un viaggio che ha segnato la vita: dal deserto di Wadi Rum a Petra, dal Monte Nebo allo Iabbok, da Amman a Betania oltre il Giordania fino a Gadara e Gerasa. “Direi che il filo conduttore - spiega don Francesco Giosuè Voltaggio, biblista e nostra guida - è il catecumenato o l'iniziazione cristiana: i padri della Chiesa, specialmente nei secoli IV e V, i secoli d'oro del catecumenato, lo hanno modellato sulle tappe del popolo di Israele nel deserto”. “Tutta la vita cristiana”, è “un itinerario pasquale”. Fondamentale per i pellegrini è stato l’essersi immersi di persona in una storia e in una geografia concreta, dove tanti eventi della Scrittura si sono realizzati. Grazie al rinnovamento portato dal Concilio Vaticano II, questo pellegrinaggio raccontato in questi episodi del podcast, è voluto dunque partire dalla Parola di Dio, che parla al cuore della comunità cristiana. In questo episodio vi sono le esperienze di Donata Longo Censori e di Loretta Raffaeli Ravaglia. Nelle parole di tutti i pellegrini si avverte gioia e gratitudine perché il kerygma, risuonato molto presto nelle città della Decapoli, è potuto giungere fino a noi.
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Sono Gadara e Gerasa, nel nord della Giordania, le ultime due tappe del pellegrinaggio intrapreso nel Paese arabo da un gruppo di una trentina di pellegrini e raccontato nel podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento. Gadara e Gerasa appartenevano alla Decapoli, città fedeli all’Impero romano, di cultura ellenistica, che furono, poi, testimoni del primo annuncio del Vangelo. “Sin dall'inizio – spiega don Francesco Giosuè Voltaggio biblista e nostra guida – Gesù Cristo e i suoi Apostoli non solo predicarono ai poveri, a gente semplice, ma si dovettero anche confrontare con la cultura più alta del tempo”. In questo ottavo episodio del podcast, fra i pellegrini, la testimonianza di Pietro Marciani.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Nel settimo episodio del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento il gruppo di pellegrini dalle rive del Giordano si reca a piedi alla vicina Chiesa del Battesimo di Gesù. Qui incontriamo padre Sergio Perez, responsabile della comunità dell’Istituto del Verbo Incarnato a cui è affidato questo luogo. Padre Perez racconta la storia, anche commovente, di come è stata realizzata questa costruzione, consacrata nel gennaio 2025. L’episodio è arricchito anche dalla voce del nunzio apostolico in Giordania e a Cipro, l’arcivescovo Giovanni Pietro Dal Toso, che ci parla dell’importanza del luogo. Dopo la visita a Madaba, dove è conservata la più antica mappa di Terra Santa realizzata come pavimento musivo, i pellegrini si dirigono più a sud per visitare Macheronte, l’antica fortezza dove Erode Antipa fece decapitare san Giovanni Battista. Poi, salgono sulla suggestiva collina sulla cui cima vi sono i resti della costruzione. “Oggi - sottolinea don Francesco Giosuè Voltaggio, biblista e guida nel pellegrinaggio - si può vedere la stessa fortezza che Erode Antipa usava anche per fare banchetti e feste e dove è avvenuto questo evento tragico, ma nello stesso tempo per noi così significativo, del martirio di Giovanni il Battista che è un profeta di fuoco, che va controcorrente, ha il coraggio di dire la verità a Erode”.
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Nel sesto episodio del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento il pellegrinaggio di una trentina di persone nel Paese mediorientale giunge a Betania oltre il Giordano, nel luogo che si ritiene del Battesimo di Gesù. Di fronte, sull’altra riva, c’è Gerico. Qui il popolo di Israele, guidato da Giosuè, aveva attraversato il fiume. In questa zona si colloca anche il luogo dove il profeta Elia venne rapito in Cielo. Tante le testimonianze che attestato la sua storicità. “Il luogo attuale del Battesimo del Giordano - spiega don Francesco Giosuè Voltaggio - è una delle più grandi scoperte archeologiche degli ultimi tempi: sono state ritrovate antiche chiese bizantine e sono stati messi in luce luoghi che i primi pellegrini ci indicano: ci descrivono perfino alcune liturgie che si tenevano proprio qui”. “Già nel Vangelo si parla di Betania al di là del Giordano, poi chiamata Bethabara. Ne parlano i primi pellegrini, ne parlano i Padri”. Nel podcast a ricordare l’importanza di questo sito, c’è anche la testimonianza della pellegrina Rosaria Del Fabbro.
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Il quinto episodio del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento porta il gruppo di una trentina di pellegrini nella capitale, Amman, chiamata nella Bibbia Rabbat Ammon. Qui incontrano il nunzio apostolico in Giordania e a Cipro, l’arcivescovo Giovanni Pietro Dal Toso, che, nel podcast, parla del ruolo dei cristiani, della convivenza pacifica, del dialogo interreligioso che qui si vive e anche della storia di questo Paese. “Ripercorrere questi luoghi biblici - sottolinea l’arcivescovo - può essere un aiuto per rinnovare la propria fede”. Quindi, “spererei anche che queste esperienze dei pellegrini si possano moltiplicare. Per i nostri cristiani che sono in Giordania, vedere che i cristiani dell’Occidente vengono qui in pellegrinaggio significa sentirsi legati alla Chiesa universale, sentire che non sono soli”. La sera ad Amman c’è una cena d’eccezione in una pizzeria gestita da profughi iracheni e organizzata da don Mario Cornioli, sacerdote italiano fidei donum. Il suo lavoro irradia luce e speranza: ha realizzato anche un laboratorio sartoriale per le donne, fuggite dall’Iraq ai tempi dell’Isis. Nel podcast anche la sua toccante testimonianza.
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Il quarto episodio del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento ci porta al torrente Iabbok, nel Nord del Paese. L’ambiente che accoglie il pellegrinaggio di una trentina di persone è verdeggiante. Seduti su grandi massi sulla riva del fiume, i pellegrini pregano e meditano l’episodio della lotta di Giacobbe con Dio e la successiva riconciliazione con il fratello Esaù. “Abbiamo ricordato nella catechesi - afferma don Francesco Giosuè Voltaggio - che posso andare incontro al fratello avversario, nemico, zoppicando: ma solo dopo aver incontrato il volto radioso di Dio, posso vedere, nel volto del fratello, il volto stesso di Dio e questo è Penuel che significa volto di Dio”. Nel podcast anche l’esperienza del pellegrino più giovane, Francesco Di Carmine, di 9 anni, e di Claudio D’Auria.
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Nel terzo episodio del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento il gruppo composto da una trentina di pellegrini si inoltra nel territorio di Moab, luogo dove si ambienta tutto il libro del Deuteronomio. Proseguono, poi, verso il Monte Nebo, un posto straordinario, dove Mosè vide la Terra Promessa, ma non vi entrò e qui morì. “Il Monte Nebo - racconta il biblista don Francesco Giosuè Voltaggio - è un luogo che ha commosso generazioni e generazioni di pellegrini. Pensiamo al viaggio di Egeria, grande pellegrina spagnola, la prima che ci dà un resoconto del suo viaggio nel IV secolo. Lei racconta la sua commozione e spiega dettagliatamente ciò che ha visto e ciò che ha fatto al Monte Nebo”. I pellegrini incontrano, poi, fra Bernard Thilagarajah, frate francescano, già guardiano del convento sul Monte Nebo, destinato ora come guardiano del convento di Santa Caterina a Cipro. Il frate ricorda la storia di questo luogo e della sua scoperta. In questo episodio si ascolta anche l’esperienza, fra i pellegrini, di Mario Di Carmine.
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Nel secondo episodio del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento il gruppo di una trentina di pellegrini si dirige verso Petra, situata sempre nel territorio di Edom. Una volta arrivati, i partecipanti al pellegrinaggio si avventurano nel siq, il canyon, e ammirano le tracce del popolo dei nabatei che qui si stabilirono circa nel VI secolo A.C. Oltre al fascino indiscusso di questo luogo, patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, don Francesco Giosué Voltaggio, biblista e guida - anche nel podcast - spiega perché i nabatei sono una "popolazione di passaggio" di carovane e di culture. Si medita ancora, poi, la relazione con il fratello a partire dalla storia di Giacobbe e Esaù. A arricchire l’episodio, la testimonianza di Pina Tiné Mascaro, la più anziana del gruppo con i suoi 84 anni, che si commuove per questa esperienza. “Tutto questo mi ha fatto capire - dice Pina - come il Signore mi ha sempre amato, dandomi la possibilità di vedere tutti quei luoghi, con la mia comunità, che mi ha aiutato con affetto. E mi ha sorpreso nel vedere come mi hanno aiutato sempre, con la sedia a rotelle, a scendere e salire dall'autobus, e a Petra soprattutto, facendomi andare con una jeep, anziché a piedi, visto che la strada era lunga e difficile da percorrere”.
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La prima tappa del podcast Sulle orme della Scrittura: diario di viaggio in Giordania fra Antico e Nuovo Testamento è nel deserto del Wadi Rum, nel sud del Paese mediorientale. Il gruppo di una trentina di persone inizia così il pellegrinaggio, segnato dalla visita a luoghi-testimoni della storia della salvezza narrata nelle Scritture. Il viaggio prende, dunque, il via nel territorio dell’antica Edom, il cui capostipite è Esaù, fratello di Giacobbe. I pellegrini salgono a bordo di diversi fuoristrada e lì inizia lo stupore nel percorrere un deserto dalle mille sfumature del rosso. Ad accompagnarli c’è il biblista don Francesco Giosuè Voltaggio. “Questo passaggio è fondamentale - sottolinea don Voltaggio - perché in questo luogo, Edom, cioè Esaù che è il fratello di Giacobbe, e quindi i suoi discendenti, gli Edomiti, fratelli degli israeliti, dicono loro: non passerete da qui! È l'inimicizia tra i fratelli. Abbiamo, dunque, fatto una meditazione proprio su questo punto fondamentale: la durezza del fratello verso il fratello, sono due gemelli che sono avversari, però un giorno si riconcilieranno”. Alla fine del percorso, la meditazione nel deserto, al tramonto, di un passo del Deuteronomio e la notte si dorme nelle tende dei beduini. In questo episodio vi è anche l’esperienza, tra i pellegrini, di Costanza Samuelli Buscaglione.