Afleveringen
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Tutto comincia a Castel d’Ario, paese della provincia di Mantova, il 16 novembre 1892 quando Tazio Giorgio Nuvolari nasce.
Cresce e si innamora di moto e macchine grazie allo zio Giuseppe, partecipa alla prima guerra mondiale, sposa l’amore della sua vita, Carolina Perina e diventa padre di Giorgio, il primo figlio.
Muove i primi passi nell’automobilismo e nel motociclismo. Vince le prime gare e conosce l’amico/avversario Achille Varzi. -
Tazio incontra Enzo Ferrari, al tempo pilota e avversario di Tazio.
Corre in moto e vince molto. Cade spesso e s’infortuna ma non desiste mai. Ritorna all’automobilismo e decide che quello è il suo futuro.
Ha in mente l’idea di creare la propria squadra automobilistica per esserne proprietario, direttore tecnico, consigliere, pilota e collaudatore. -
Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Tazio crea la sua scuderia, vince in macchina ma anche in moto.
Arriva il 1929 ma la fortuna gira. È l’anno di Varzi e delle sue innumerevoli vittorie. Tazio arranca ma il 1930 gli porta l’incontro con Vittorio Jano, il Ferdinand Porsche italiano.
Trionfa nella mitica e mitologica Millemiglia del 1930. Chiude la sua carriera in moto. È allettato da una possibile collaborazione con Enzo Ferrari. -
Tazio si avvicina e si allontana da Enzo Ferrari per ragioni tecniche e commerciali, incontra Gabriele D’Annunzio che gli regala la tartaruga che si appunta sulla divisa ufficiale, trionfa al Gran Premio di Monaco e alla Targa Fiorio, subisce il ritiro dalle competizioni dell’Alfa, guida la Maserati e decide di correre, senza scuderia, con la nuova Bugatti.
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Tazio corre con la Bugatti.
Si rompe una gamba al Circuito Bordino, ritorna a correre con Enzo Ferrari e batte il record internazionale classe B sul miglio e il chilometro lanciato.
Trionfa in una gara mitica e mitologica al Nurburgring, davanti a migliaia di tedeschi ammutoliti.
È campione italiano nel 1935, vince la Coppa Ciano e la Coppa Vanderbilt americana.
Tazio è sempre più una star internazionale. -
Tazio entra nella fase discendente della sua carriera e della sua vita.
Rischia la vita nel Circuito di Torino e di Pau in Francia.
Piange le morti del primo figlio Giorgio, del padre Arturo e del suo amico/rivale Bernd Rosemeyer.
Lascia l’Alfa Romeo e diventa pilota dell’Auto Union tedesca.
Vince per l’ultima volta a Monza.
Scoppia la guerra e il mondo si ferma per alcuni anni.
Tazio non può che aspettare. -
Tazio compie 50 anni durante la seconda guerra mondiale.
I tifosi non si dimenticano di lui, perde la madre Elisa Zorzi nel 1943 e il secondo figlio Alberto nel 1946, anno in cui ritorna alle gare a Marsiglia.
Guida la prima Ferrari, la 125, ma la sua salute è sempre più cagionevole.
Corre, senza saperlo, la sua ultima gara, il 10 aprile 1950, in Sicilia.
Le cure non sortiscono più alcun effetto, decide di ritornare a morire a casa sua, a Mantova.
Si spegne l’11 agosto 1953. I suoi funerali, partecipatissimi, si svolgono due giorni dopo.
La sua leggenda è ancora viva. -
È il 28 luglio del 1935.
Un uomo di media statura ha appena vinto il gran premio del Nurburgring in Germania. Si chiama Tazio Nuvolari e ha 43 anni ma è famosissimo da tempo. Ora entra nella leggenda.