Afleveringen
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Vienna, 1938. L’Austria non esiste più. La partita voluta dal regime nazista deve celebrare l’ annessione al Reich. Sindelar segna e danza davanti al potere. Un gesto minuscolo, ma irriducibile.
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Svezia 1958. Mentre la Francia è scossa dalla guerra d’Algeria, Just, nato a Marrakech e figlio di quell’impero coloniale in conclamata dissoluzione, compie un ’impresa ancora oggi ineguagliata: segnare 13 reti in un solo mondiale.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Germania 2006. Un appello che divenne tregua.
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Messico 1986. Calcio e democrazia alla fine di un ’ utopia.
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Russia 2018. Diaspora, identità multiple, memoria dei Balcani.
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Amburgo 1974.
La Guerra Fredda entra in campo. Sparwasser gioca per la DDR e segna il gol della vittoria contro la Germania Ovest. -
Italia 1990. Tocca al bosniaco Faruk di calciare il rigore che sancirà la definitiva uscita di scena della Federazione Jugoslava. La fine di uno stato multietnico.
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Spagna 1982. Eroe calcistico sia per gli argentini sia per gli inglesi. Identità divise all’ ombra della guerra delle Falkland.
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Francia 1998. Il Mondiale come diplomazia simbolica.
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USA 1994. Il calcio schiacciato dalla violenza del narcotraffico.
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Wembley, 1966. Tutti dicono che non sia più agile come una volta ma Lev, che aveva iniziato a lavorare in fabbrica a 14 anni, non se ne cura. In quel Mondiale porterà l’URSS al quarto posto, il migliore di sempre, e sarà eletto miglior portiere della competizione.
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Il calcio non cambia il mondo, ma lo racconta meglio di chiunque altro. Undici uomini, undici campionati mondiali, undici storie vere in cui il calcio diventa una lente per leggere il Novecento e il mondo contemporaneo: guerre, dittature, identità, riconciliazioni, utopie e fratture.
Una serie sportiva non in senso stretto: la coppa del mondo è il campo, ma la partita vera è la storia.