Afleveringen
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Il 25 luglio 1943, Mussolini, dopo essere stato destituito dal Gran Consiglio del fascismo, viene arrestato per ordine del Re.
L'Italia, da lì a poco, firmerà l'armistizio con gli Alleati: mentre il Re, insieme al nuovo capo del governo Badoglio, si rifugia a Brindisi, gran parte del Paese viene occupata dai nazisti.
Hitler decide anche di liberare Mussolini e metterlo a capo di un governo fantoccio, con sede a Salò: nasce così la Repubblica Sociale Italiana, asservita agli ordini nazisti e orientata a perseguitare i fascisti che avevano "tradito" Mussolini, e in generale qualsiasi oppositore.
La RSI si macchia di violenze atroci e il Paese di fatto piomba in una guerra civile, oltre a essere occupata da forze straniere.
Nonostante questo, grazie ai partigiani e alla risalita del Paese degli Alleati, il Paese viene pian piano liberato dai nazifascisti. Il 25 aprile Milano viene liberata e Mussolini è costretto ad arrendersi. Ma compirà un ultimo vile atto. -
Nel settembre 1938, Benito Mussolini viene acclamato come l'uomo che è riuscito a mantenere la pace in Europa, scongiurando l'aggressività nazista.
Un anno dopo, il 1° settembre 1939, Adolf Hitler decide di attaccare la Polonia: inizia così la Seconda guerra mondiale. Mussolini viene informato dei piani di aggressione solo qualche giorno prima dell'inizio dell'invasione.
L'Italia del 1939 non è pronta per entrare in guerra, così Mussolini decide di dichiarare "la non belligeranza", un'espressione di comodo per mantenere l'alleanza con la Germania nazista ma evitare momentaneamente l'ingresso in battaglia. Il 10 giugno 1940, però, vista le rapide vittorie di Hitler, l'Italia viene trascinata dal Duce in guerra (anche se non è pronta).
Mussolini vuole combattere "una guerra parallela" a quella della Germania nazista, ma i suoi piani falliscono miseramente: l'esercito italiano viene respinto in Grecia e anche le colonie italiane in Africa vengono presto liberate.
Il Duce, in ogni caso, porta la guerra avanti, inviando a morire tantissimi soldati in Russia, pur di non ammettere la sconfitta e tirarsi indietro di fronte all'alleato tedesco. Fino a quando il 25 luglio 1943, saranno i gerarchi fascisti a mettere la parola "fine" al suo governo: al termine di una riunione speciale del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito. -
Zijn er afleveringen die ontbreken?
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Il rapporto tra Adolf Hitler e Benito Mussolini è molto più complesso di quello che di solito si pensa: Mussolini è fonte di ispirazione per Hitler, ma ben presto "l'allievo arriverà a superare il maestro".
Il viaggio di Hitler in Italia nel 1938, che ufficialmente celebra l'alleanza tra il regime nazista e quello fascista, e che nelle immagini dell'Istituto Luce è fatto di momenti di complicità e ammirazione tra il Führer e il Duce, nasconde una realtà diversa. I due non si piacciono: il loro rapporto è contrassegnato da un miscuglio inestricabile di sospetto, invidia, ammirazione, timore e senso di superiorità.
Mussolini, che per molti anni si sente "superiore" a Hitler, poi dovrà prendere atto dell'avanzamento dell'alleato nazista e cercherà dei modi per stare al suo passo.
È in questo contesto che vengono proclamate le leggi razziali in Italia, nonostante in un primo momento l'antisemitismo non fosse una bandiera politica del fascismo: gli ebrei diventano il pretesto ideale per il Duce per rafforzare l'asse tra la Germania e l'Italia e il "nemico" su cui scaricare il malcontento popolare, dopo le imprese coloniali italiane e le fallimentari politiche fasciste.
Al contrario di quello che si pensa, quindi, le leggi razziali non furono imposte da Hitler all'Italia, ma furono una decisione politica autonoma di Mussolini. -
Uno degli obiettivi di Mussolini era riprendere il progetto coloniale italiano, per fare dell'Italia un grande Impero.
Il tentativo di conquistare l'Etiopia, avviato a fine Ottocento, era fallito miseramente ad Adua nel 1896, quando l’esercito italiano aveva subito una clamorosa sconfitta nei pressi della città etiope.
Con la nuova aggressione all’Etiopia, Mussolini vuole lavare l’onta storica di Adua ed espandere la presenza coloniale dell’Italia in Africa.
Il tentativo di conquistare l'Etiopia si rilevò ben più difficile del previsto e soprattutto portò a una serie di massacri di civili e militari etiopi, esecuzioni sommarie, uso di armi chimiche vietate dal diritto internazionale. L'Africa veniva vista come una terra di risorse da depredare, così come i suoi abitanti.
Il colonialismo italiano è stata una delle pagine più buie della nostra storia, ma ancora oggi se ne parla troppo poco e a noi è arrivato il mito "degli italiani brava gente", che però non ha riscontro nella realtà dei fatti. -
Il 4 novembre 1925, la polizia fascista evita un tentativo di attentato alla vita di Mussolini. Negli anni successivi, il dittatore subirà almeno altri quattro attentati, riuscendo sempre a salvarsi.
I tentativi di uccidere Mussolini vengono usati dal regime per due fini: da una parte viene glorificata la figura del Duce come "invincibile", dall'altra si procede alla repressione delle libertà di stampa e di opposizione.
In questi anni, viene anche portata avanti una grande opera di fascistizzazione dell'Italia, che passa dal linguaggio, dall'architettura, dall'economia, dallo sport. Sono anni in cui la propaganda diventa fondamentale e contribuisce a creare tutta una serie di falsi miti sul fascismo, molti dei quali resistono ancora oggi. -
"Preparate l'elogio funebre per me". Giacomo Matteotti, deputato socialista e uno dei principali oppositori di Mussolini, pronuncia queste parole a un suo collega deputato dopo aver denunciato in Parlamento le violenze fasciste durante le elezioni. È il 30 maggio 1924. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, Matteotti viene rapito e ucciso da un commando fascista.
In questa seconda puntata di Rewind sulla storia del fascismo, raccontiamo come Benito Mussolini sia riuscito a prendere il potere, attraverso le violenze delle squadracce fasciste, la marcia su Roma e, infine, tramite l'omicidio di Giacomo Matteotti.
L'uccisione di Matteotti, che in un primo momento fece vacillare il governo Mussolini (tanto che si pensò che il fascismo stesse per cadere), in realtà fu utilizzata dal Duce per rafforzare il suo potere e far cadere le istituzioni liberali: in un discorso pronunciato alla Camera dei deputati il 3 gennaio del 1925, Mussolini si assunse la responsabilità politica e morale dell'omicidio Matteotti, dando vita così alla dittatura fascista. -
Il 23 marzo 1919, in una sala del primo piano di Palazzo Castani in piazza San Sepolcro, a Milano, si ritrovano poco più di 200 persone. Benito Mussolini, direttore del quotidiano Il popolo d'Italia, ha fondato un nuovo movimento: i Fasci di combattimento, che radunano soprattutto veterani della Prima guerra mondiale, rivoluzionari, anarchici di varia estrazione.
Nessuno fa caso a quel raduno, nessuno - neanche lo stesso Mussolini - avrebbe mai immaginato che da lì sarebbe nato il regime che per vent'anni avrebbe preso il comando dell'Italia. Ma chi era Benito Mussolini? Come nacque il fascismo e come iniziò a diffondersi? Qual era il rapporto tra Mussolini e D'Annunzio? Ne parliamo nella prima puntata della terza stagione di Rewind.
Errata corrige: al minuto 28:30, si parla di Enrico De Nicola, non di Enrico De Camera -
La storia dell’attentato alle Torri Gemelle e della guerra all’America di Al-Qaida comincia molto prima dell’11 settembre 2001. L’organizzazione terroristica viene fondata nel 1988, dopo che il giovane Osama Bin Laden, rampollo saudita di buona famiglia, si convince che gli Stati Uniti siano i principali responsabili di tutti i mali che affliggono il mondo islamico. Sono moltissimi gli attentati organizzati in giro per il mondo in quegli anni, tutti con uno stesso obiettivo: i cittadini americani. La rete diventa sempre più ampia e grazie all’incontro con un uomo, nel 1996 in Afghanistan, viene costruito l’attentato più famoso della storia.
(00:00) La capretta (2001)
(06:53) La base (1966 - 1989)
(13:06) Guerra all'America (1990 - 2000)
(21:42) L'attentato alle torri gemelle (2000 - 2001)
(30:36) Guerra al terrore (2001 - 2022) -
Nel 1990, Nelson Mandela esce dal carcere di Victor Verster a Città del Capo, dopo 27 anni di detenzione, e alza il pugno al cielo. È un momento iconico: dopo cinquant’anni di lotte, pacifiche e armate, e di sangue versato, in Sudafrica finisce l’era della segregazione razziale. L’Apartheid, contro cui Mandela e molti altri hanno lottato per gran parte della vita, appartiene finalmente al passato.
(00:00) Intro: Apartheid
(04:00) Dai diamanti all'apartheid (1652 – 1948)
(10:55) Resistenza e repressione (1948 – 1961)
(20:13) Lotta armata (1963 – 1977)
(27:45) Il collasso dell'apartheid (1977-1994) -
Tra colpi di Stato, esplosioni nucleari, proteste e manovre politiche azzardate, il crollo dell’Unione Sovietica si è concretizzato in pochi anni, lasciando dietro di sé le macerie su cui è nata la Russia di oggi. Il crollo del muro di Berlino, il disastro nucleare di Chernobyl, la perestroika di Gorbaciov e il susseguirsi delle dichiarazioni di indipendenza sono solo alcuni dei momenti spartiacque che hanno segnato la fine della superpotenza che, insieme agli Stati Uniti, ha fatto la storia del novecento.
(00:00) La caduta del muro di Berlino (1989)
(06:12) L'impero del male (1979-1985)
(15:20) Perestroika (1985-1986)
(24:01) Collasso (1986-1991)
(34:48) Golpe d'agosto (1991) -
Cile, Brasile, Bolivia, Uruguay, Perù, Paraguay, Ecuador, Argentina. Tra gli anni ‘60 e gli anni ‘70, la storia del Sudamerica è stata segnata da golpe militari e dittature sanguinose, appoggiate segretamente dalla CIA per arginare il successo delle forze di sinistra nella regione. In pochi anni sono morte decine di migliaia di persone, mentre altre sono semplicemente scomparse: sono i desaparecidos, vittime di un vero e proprio genocidio politico.
(00:00) Il golpe cileno (1973)
(06:23) Il giardino di casa (1962-1974)
(11:15) Plan Condor (1974-1976)
(19:26) Guerra Sucia (1976-1977)
(28:14) In cerca di giustizia (1977-2021) -
Dalla guerra dei sei giorni a quella dello Yom Kippur, lo Stato di Israele ha una storia controversa che comincia ben prima della sua fondazione. È il 1897 quando si tiene il primo congresso sionista a Basilea, seguito dall’immigrazione ebraica in Palestina all’inizio del novecento. E poi la nakba, l’istituzione di Israele e i conflitti armati con i Paesi confinanti, che non hanno mai accettato la presenza dello Stato ebraico. Non è un caso che i terroristi di Hamas abbiano scelto proprio il 7 ottobre per il loro attacco.
(00:00) L'angelo (5-6 Ottobre 1973)
(05:58) Il sionismo (1897-1939)
(14:48) La Nakba (1939-1948)
(22:05) La guerra dei sei giorni (1949-1967)
(29:39) Yom Kippur (1967-1973) -
Da Paese rurale a seconda economia del mondo in meno di un secolo, come ha fatto la Cina a diventare la superpotenza che è oggi? La storia della Repubblica popolare cinese è legata alla controversa figura di Mao Zedong, spesso elevato al livello di una divinità, e ad anni di carestie, guerre, massacri, purghe e molto altro.
(00:00) La nuotata di Mao
(04:11) La lunga marcia
(09:23) La repubblica popolare cinese
(12:42) Il grande balzo in avanti
(20:01) Terrore rosso -
La guerra in Vietnam resta una delle ferite peggiori della storia recente degli Stati Uniti, sia per il sacrificio di decine di migliaia di soldati in una terra lontana e sconosciuta, sia per il dilemma etico che ha scatenato in patria. Il bilancio finale terrificante: tre milioni di morti tra civili e soldati del Vietnam del Nord, per un conflitto che ha messo fine al mito dell’invincibilità americana e ha cancellato l’illusione di una superiorità morale.
(00:00) Quando il mondo ha smesso di girare
(06:09) Colui che porta la luce
(10:59) L'escalation americana (1954-1965)
(15:13) L'operazione Rolling Thunder
(20:49) La disfatta -
Sicuramente avrete sentito parlare di Fidel Castro e Oppenheimer, ma gli anni della Guerra Fredda sono pieni di persone che hanno cambiato il corso della storia, a volte senza nemmeno rendersene conto.
Per esempio Vasily Arkhipov, vicecomandante del sottomarino sovietico B-59, che il 26 ottobre 1962 venne intercettato dalla Marina americana vicino a Cuba. In una frazione di secondo, il militare si è opposto all’ordine del capitano di lanciare una testata nucleare per rispondere agli Stati Uniti. Quel giorno, come in molti altri nella seconda metà del ‘900, il mondo è sembrato sull’orlo di un conflitto nucleare.
(00:00) A un soffio dalla terza Guerra Mondiale
(03:40) L'inizio della Guerra Fredda
(08:33) La dottrina Truman e il Maccartismo
(14:43) La rivoluzione cubana e l'invasione della Baia dei Porci
(19:27) La crisi dei missili di Cuba -
Forse cos'è successo durante il G8 di Genova del 2001 lo sapete già. Ma in questa puntata abbiamo voluto fare un passo indietro per capire i motivi che hanno portato alle manifestazioni, per capire il contesto politico di quegli anni e scoprire che gli slogan del tempo non erano poi così distanti da quelli di oggi.
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Se tutti commettono lo stesso reato, allora non vale? La logica dietro Mani Pulite sembrava proprio questa: appalti, incarichi e bustarelle "perché la politica ha costi altissimi". Scopriamo insieme le luci e le ombre della storia italiana di quegli anni.
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Silvio Berlusconi non ha bisogno di grandi presentazioni, ma la sua vita ha attraversato così tante fasi che non potevamo non dedicargli un intero episodio. Dalla TV alla politica, scopriamo insieme come ha cambiato la storia d'Italia.
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Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono solo due dei protagonisti della lotta alla mafia. Stragi, pentiti, giudici e tante, troppe, morti. Sei anni, tremila agenti delle forze dell’ordine, quattrocentosessanta imputati e duecento avvocati difensori: in questa puntata scopriamo cosa è stato il Maxi-Processo, colpevoli e contraddizioni.
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"Presidente? Presidente?" Sì, lo sappiamo, avete pensato al meme. La figura di Giulio Andreotti è molto complessa: è stato il politico con il maggior numero di incarichi governativi nella storia della repubblica, ma anche protagonista di una serie lunghissima di sospetti e inchieste, che riguardano le vicende più oscure di quei quarant’anni di storia italiana.
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