Afleveringen
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Il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, due giornalisti italiani vengono assassinati in pieno giorno. Una raffica di colpi, ma nessun avvertimento e nessun colpevole. A trent’anni di distanza, l’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin è ancora una ferita aperta. Cosa stavano scoprendo in Somalia? Perché le loro inchieste davano così fastidio? Cosa c’entrano la cooperazione italiana, i rifiuti tossici, i traffici d’armi e l’ombra di Gladio? Una vicenda intricatissima, fatta di depistaggi, processi farsa, testimoni scomparsi e verità negate. Una storia che attraversa servizi segreti, ombre istituzionali e silenzi colpevoli. E alla fine, la domanda resta la stessa: perché sono stati uccisi? E da chi? In questa puntata ricostruiamo una delle pagine più oscure della Repubblica Italiana. Un caso dove tutto sembra portare a una sola conclusione: la verità fa paura.
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3 settembre 1982. Palermo. Una raffica di kalashnikov spezza il silenzio di via Carini. Muore il generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Con lui, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. Ma chi ha davvero voluto quella strage? Solo Cosa Nostra o anche qualcun altro? In questa nuova puntata di “Trame Irrisolte” ricostruiamo passo dopo passo uno dei misteri più inquietanti della nostra Repubblica. Dal Memoriale Moro alla cassaforte svuotata. Dai depistaggi alle connessioni tra mafia, politica e poteri occulti. Fino ai “quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa” e a una domanda che fa ancora tremare i muri delle istituzioni: quanti sapevano e quanti hanno fatto finta di non sapere? Un’inchiesta che attraversa processi, silenzi e verità rimosse.
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Zijn er afleveringen die ontbreken?
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L’11 febbraio 2004 il corpo di Attilio Manca, brillante urologo siciliano, viene ritrovato senza vita nel suo appartamento di Viterbo. Secondo la versione ufficiale, si tratta di un’overdose di eroina. Ma è davvero così semplice? In questa nuova puntata di Trame Irrisolte ricostruiamo uno dei misteri più inquietanti della recente storia italiana. Una vicenda che affonda nelle pieghe oscure tra mafia, apparati deviati dello Stato e silenzi istituzionali. Chi era davvero Attilio Manca? Perché un medico stimato, con una carriera brillante, avrebbe dovuto togliersi la vita in un modo che non gli apparteneva? E cosa c’entra Bernardo Provenzano, il boss dei boss, latitante protetto da una rete invisibile? Dal viaggio segreto in Francia del capo di Cosa Nostra agli interrogativi sollevati dalla Commissione parlamentare antimafia, dalle testimonianze dei collaboratori di giustizia fino alla battaglia senza fine della famiglia Manca: questa è la storia di un caso che grida ancora vendetta. Un caso dove le risposte fanno più paura delle domande.
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In questa seconda puntata ci addentriamo nel cuore oscuro della strage di Bologna. Dopo aver ricostruito i fatti e i depistaggi nella prima parate, ora ci concentriamo sulle ombre, sui nomi mai finiti in tribunale, sulle piste scartate o insabbiate. La regia segreta di Gladio, i giochi sporchi della P2, il doppio volto dei servizi, il ruolo mai chiarito della Libia e dei gruppi palestinesi, le rivelazioni di agenti, politici, magistrati e dissidenti. Dal lodo Moro ai traffici di esplosivi, dalle operazioni coperte all’ipotesi dell’attentato “incidentale”, esploriamo scenari che intrecciano potere, diplomazia e strategia della tensione. Perché la bomba del 2 agosto 1980 potrebbe non essere stata solo un atto terroristico, ma un messaggio. Un avvertimento. E forse, un segreto da non svelare mai del tutto.
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Il 2 agosto 1980, alle 10:25 del mattino, una bomba esplode nella sala d’aspetto della stazione di Bologna. È la più grave strage avvenuta in Italia in tempo di pace. Ma chi ha davvero voluto quel massacro? In questa prima puntata di Trame Irrisolte dedicata alla strage di Bologna ricostruiamo i fatti, gli errori, i depistaggi e le inquietanti trame di potere che si intrecciano attorno a uno dei misteri più oscuri della Repubblica. Dai condannati dei NAR ai legami con la P2, dal ruolo dei servizi segreti deviati alla pista internazionale, passando per il collegamento con Ustica, la strategia della tensione e le ipotesi che coinvolgono logge massoniche, NATO e interessi geopolitici globali. Una puntata densa e documentata per scoprire non solo cosa accadde quel giorno, ma cosa si cercò di non far sapere.
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Roma, primavera 1953. Una giovane donna viene trovata morta sulla spiaggia di Torvaianica. Si chiama Wilma Montesi. La sua morte, inizialmente liquidata come un tragico incidente, scatena il primo grande scandalo della Repubblica Italiana. Dietro il volto di Wilma si nascondono intrecci di potere, droga, feste segrete e insabbiamenti. La vicenda coinvolge politici di altissimo rango, personaggi dello spettacolo e membri della nobiltà romana. Ma l'inchiesta si intreccia con depistaggi, querele, ritrattazioni e scandali sessuali che travolgono anche gli accusatori. In un’Italia ancora fragile, reduce dalla guerra, assetata di normalità e fiducia nelle istituzioni, il caso Montesi mette a nudo le contraddizioni profonde di un Paese non ancora pronto a convivere con l’ombra del dubbio sul potere. In questo nuovo episodio di "Trame Irrisolte", Marco D’Agostino ricostruisce questa vicenda oscura, passo dopo passo, tra documenti, testimonianze e misteri mai chiariti, per raccontare non solo una morte inspiegabile, ma anche la nascita del rapporto morboso tra cronaca, politica e opinione pubblica.
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In questa terza e ultima puntata di Trame Irrisolte dedicata al caso del Mostro di Firenze, ci addentriamo nel territorio più oscuro e controverso di tutta la vicenda: quello delle teorie alternative, dei presunti mandanti, delle piste esoteriche e dei misteri mai chiariti. Dalla suggestione inquietante di rituali occulti alla misteriosa morte del medico perugino Francesco Narducci, dalle ipotesi di un secondo livello orchestrato da figure insospettabili, fino ai presunti collegamenti internazionali e alle teorie sul legame tra il Mostro di Firenze e il serial killer americano Zodiac: questa è la parte della storia dove i confini tra cronaca, mito e paranoia si confondono. Ripercorriamo i suicidi sospetti, le morti inspiegabili, i personaggi controversi come Giampiero Vigilanti, Francesco Calamandrei, e il “Rosso del Mugello”, fino ad arrivare alle ricostruzioni giornalistiche più recenti e ai retroscena processuali che ancora oggi fanno discutere.
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Nel 1993, dopo anni di indagini inconcludenti, la procura individua un sospettato: Pietro Pacciani. Un contadino del Mugello, con un passato violento, già condannato per omicidio e abusi in famiglia. Su di lui si concentra l’accusa più grave: essere l’autore degli otto duplici omicidi che hanno terrorizzato la provincia di Firenze per oltre un decennio. In questa seconda puntata, ricostruiamo il processo di primo grado, la condanna all’ergastolo, l’assoluzione in appello e il clima surreale che accompagna ogni fase del dibattimento. Ripercorriamo la vicenda dei cosiddetti “compagni di merende” — Mario Vanni, Giancarlo Lotti e Fernando Pucci — figure grottesche e tragiche al tempo stesso, coinvolte in una spirale di testimonianze contraddittorie, confessioni sospette e condanne pesantissime. Il Mostro di Firenze, nonostante le sentenze, continua a restare un’ombra. Un mistero giudiziario e umano che, ancora oggi, divide l’opinione pubblica e sfida la verità processuale.
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Tra il 1968 e il 1985, la campagna fiorentina è attraversata da una serie di omicidi che ancora oggi rappresentano uno dei più inquietanti misteri irrisolti della cronaca italiana. Sedici vittime. Otto duplici delitti. Una stessa arma. Una stessa firma. In questa prima parte Marco D’Agostino ripercorre, passo dopo passo, la lunga scia di sangue lasciata dal cosiddetto Mostro di Firenze: le dinamiche dei delitti, i luoghi, le vittime, i primi sospetti e le indagini che, lentamente, iniziano a delineare un profilo. Ma niente è semplice, nulla è lineare. Perché dietro ogni omicidio si nasconde qualcosa di più profondo e di più oscuro. Il caso del Mostro di Firenze non è solo cronaca nera: è un enigma, un labirinto di piste interrotte, verità incomplete e silenzi che fanno rumore. E questa, è solo la prima metà del racconto.
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In questa nuova puntata di Trame Irrisolte, Marco D’Agostino racconta il golpe Borghese, uno dei tentativi più oscuri e inquietanti di colpo di Stato della storia italiana. Nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970, centinaia di uomini armati si preparano a rovesciare la Repubblica, guidati dal principe Junio Valerio Borghese, ex comandante della famigerata Xª MAS. Ma improvvisamente, all'ultimo momento, tutto si ferma. Cosa accadde davvero quella notte? Chi decise di fermare il golpe, e perché? Servizi segreti deviati, massoneria, mafia, ambienti internazionali, e nomi eccellenti della politica: sono questi gli elementi di una trama mai del tutto chiarita, che ancora oggi continua a gettare molte ombre sulla nostra democrazia.
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La morte improvvisa di Papa Giovanni Paolo I, avvenuta nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1978, è ancora oggi uno dei più grandi enigmi della storia vaticana. Il comunicato ufficiale parlò di un infarto, ma il silenzio e le contraddizioni che seguirono alimentarono dubbi e sospetti. In questa nuova puntata di “Trame irrisolte” Marco D’Agostino analizza le ipotesi alternative: dal possibile avvelenamento ipotizzato da David Yallop, che coinvolgerebbe ambienti massonici e finanziari, alla teoria di John Cornwell, secondo cui Luciani sarebbe stato vittima di una grave negligenza da parte della Santa Sede. Quali segreti si nascondono dietro le mura del Vaticano? Cosa accadde davvero nelle ore precedenti la morte del “Papa del sorriso”? Un viaggio tra documenti, testimonianze e teorie per cercare di far luce su un caso che, dopo quasi cinquant’anni, continua a far discutere.
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Nel 1943 la Sicilia viene liberata dagli Alleati. Ma è stata davvero una liberazione? O è stato solo l’inizio di un nuovo potere, più silenzioso, più subdolo? Questa è la storia di un accordo oscuro, di scelte che hanno segnato il destino dell’Italia per decenni. Nel nuovo episodio di Trame Irrisolte, Marco D’Agostino ci guida in un viaggio nei retroscena dello sbarco in Sicilia, tra rapporti segreti, documenti desecretati e testimonianze inquietanti. Dall’operazione Underworld al ruolo della mafia nell’AMGOT, fino ai legami tra Cosa Nostra e gli Stati Uniti, scopriamo come il crimine organizzato sia diventato un ingranaggio del nuovo ordine imposto dagli Alleati. Gli americani hanno combattuto la mafia? O l’hanno resa più forte, usandola per i loro scopi? La risposta è nei fatti, nei nomi, nelle scelte che hanno trasformato la Sicilia e l’Italia intera in una terra di compromessi e poteri occulti.
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1° maggio 1947. In Sicilia, mentre i lavoratori festeggiano la festa del lavoro, una pioggia di piombo si abbatte sulla folla. Undici morti, decine di feriti. A sparare è la banda di Salvatore Giuliano, ma dietro il grilletto si nasconde un intreccio di poteri, depistaggi e misteri mai del tutto chiariti. In questa nuova puntata di Trame Irrisolte ripercorriamo la strage di Portella della Ginestra, un massacro che ha segnato la storia d’Italia. Chi ordinò davvero la strage? Un massacro mafioso, un attacco eversivo o un’operazione internazionale per fermare l’avanzata comunista in Italia? Tra documenti secretati, testimonianze contrastanti e ipotesi inquietanti, ricostruiamo una delle pagine più oscure della storia italiana.
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Il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro rappresentano uno degli eventi più controversi della storia italiana. In questa prima puntata dedicata ai misteri del caso Moro, iniziamo il nostro viaggio tra documenti, testimonianze e piste rimaste nell’ombra, cercando di ricostruire i dettagli di un caso ancora oggi irrisolto. Dalla loggia P2 al ruolo dei servizi segreti, passando per la misteriosa seduta spiritica di Gradoli, analizziamo gli elementi più inquietanti della vicenda. Un’attenzione particolare sarà dedicata all’influenza degli Stati Uniti nella gestione della crisi e alla figura di Steve Pieczenik, l’esperto americano che contribuì alla strategia del "sacrificio necessario". Un racconto tra intrighi, depistaggi e verità mai del tutto chiarite, per comprendere cosa si cela dietro uno dei capitoli più oscuri della nostra storia.
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Nel secondo episodio dedicato al caso Moro, Marco D’Agostino esplora le piste meno battute e i misteri ancora irrisolti. Oltre alla versione ufficiale, esistono scenari poco esplorati che potrebbero riscrivere la storia di quel 16 marzo 1978. Quale ruolo hanno avuto i palestinesi, Israele e le organizzazioni criminali nella vicenda? E se Aldo Moro non fosse mai stato in via Fani quel giorno? Indaghiamo la teoria del tiratore scelto e gli elementi che potrebbero riscrivere la storia di quel tragico avvenimento. Tra documenti, testimonianze e ipotesi spesso ignorate, cerchiamo di fare luce su uno degli eventi più oscuri della nostra storia.
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Il 20 agosto 2022, un’autobomba ha tolto la vita a Dar’ja Dugina nei pressi di Mosca. Un assassinio che non è stato solo un attacco contro una giornalista, ma un chiaro segnale nella guerra nascosta che si combatte oltre il fronte. In questa nuova puntata di Trame irrisolte, Marco D’Agostino analizza le prove, i mandanti e gli obiettivi di un attentato che sembrerebbe portare la firma dei servizi segreti ucraini, con il supporto strategico e operativo della CIA. Scopriremo come Washington, dietro le quinte, abbia trasformato l’intelligence di Kiev in uno strumento di destabilizzazione, finanziando e addestrando agenti per missioni di sabotaggio e eliminazione mirata. La narrazione dominante cerca di nascondere scomode verità, ma gli eventi parlano chiaro: l’uso del terrorismo come strumento di guerra sta diventando una pratica accettata, a patto che sia indirizzata verso i “nemici” designati.
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Natale De Grazia non era un uomo qualunque. Capitano della Marina Militare e investigatore instancabile, stava seguendo un’indagine pericolosa: un intreccio di traffici illegali, rifiuti radioattivi e navi affondate nel Mediterraneo. Aveva scoperto qualcosa di troppo grande per essere ignorato, qualcosa che coinvolgeva governi, servizi segreti e poteri occulti. Il 12 dicembre 1995, mentre era in missione, De Grazia morì in circostanze mai chiarite. La versione ufficiale parla di un malore improvviso, ma il suo corpo raccontava un’altra storia. Lividi, segni sospetti, anomalie nelle indagini: troppe ombre su quella morte, troppe domande senza risposta. In questa nuova puntata di Trame Irrisolte, Marco D’Agostino ripercorre gli ultimi giorni del capitano, le sue scoperte, le minacce che lo circondavano e le testimonianze inedite di chi ha indagato con lui. Una vicenda inquietante, che ci porta nel cuore di uno dei più grandi misteri italiani.
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In questo secondo appuntamento, ci addentreremo ancora più nel cuore del mistero che circonda la scomparsa di Emanuela Orlandi. Esploreremo il ruolo di Marco Fassoni Accetti, il protagonista delle telefonate cruciali, e le sue controverse dichiarazioni, insieme alle voci che collegano la vicenda a un gioco di potere internazionale che coinvolge la Stasi, il KGB e il Vaticano. Scopriremo nuovi dettagli sulle misteriose telefonate, sui comunicati del Fronte Turkesh e sui depistaggi che hanno reso il caso ancora più intricato. Analizzeremo anche come queste trame si intrecciano con eventi oscuri come la sparizione di Mirella Gregori, un’altra ragazza 15enne scomparsa a Roma circa quaranta giorni prima di Emanuela. La verità sul caso Orlandi è ancora nascosta, ma ogni rivelazione getta una nuova luce su un'intricata rete di misteri e inganni.
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In questa terza puntata ci immergiamo nei misteri più inquietanti legati alla scomparsa di Emanuela Orlandi, un caso che continua a scuotere il mondo a distanza di decenni. Quali segreti si celano negli archivi vaticani? Esiste davvero un dossier Orlandi, come sostengono alcune testimonianze? E cosa sappiamo delle presunte tracce che conducono a Londra, tra depistaggi, rivelazioni shock e documenti controversi? Dai controversi racconti di un sedicente ex agente segreto italiano ai documenti trafugati che sembrano celare verità scomode, fino alle ipotesi di un coinvolgimento della capitale britannica come teatro degli eventi: esploriamo gli indizi, le contraddizioni e i misteri che continuano ad avvolgere questa inquietante storia. Ogni nuova pista apre nuovi interrogativi, ma una cosa è certa: il caso Orlandi è molto più di ciò che appare. Seguiteci in questo viaggio attraverso i segreti, le manipolazioni e i legami tra il potere temporale e quello spirituale.
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Quarta e ultima puntata del nostro approfondimento sul caso Emanuela Orlandi, il mistero che da oltre quarant’anni continua a scuotere l’Italia. Dopo aver indagato la pista della Banda della Magliana, il ruolo del Vaticano, i dossier segreti e i possibili collegamenti internazionali, oggi ci addentriamo in uno degli scenari più inquietanti: la pista sessuale. La scuola di musica, gli strani personaggi che la frequentavano, le testimonianze contraddittorie e le ombre che si allungano sulla figura dello zio. Possibile che la verità sia sempre stata sotto i nostri occhi, nascosta dietro una cortina di silenzi e depistaggi? Ripercorriamo gli elementi più controversi di questa pista e cerchiamo di capire se dietro la scomparsa di Emanuela ci sia un segreto troppo scomodo per essere rivelato.
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